[singlepic id=90 w= h= float=none]

Esprimersi. Mica facile! Si può parlare, raccontare, ma voi vi esprimete davvero?

#iomiesprimo. Voglio chiamarlo così questo nuovo spazio. Adesso, sì che io mi esprimo, anche troppo! Ci sono arrivata con tanta, tantissima fatica e delusioni. Per esprimersi spontaneamente, c’è un intimo, assoluto, bisogno di verità. Con noi stessi. Fregarsene del giudizio altrui (vuoto) e dire apertamente, ciò che si pensa, ciò che si ha dentro. In quel momento, subito! Dunque, sulla diplomazia passo. Non sono la tipa che parla per compiacere il prossimo. Non lo sono, e ne ho spesso pagato lo scotto, per certi versi. A dirla tutta, mi riferisco all’espressione umana, quella nascosta in noi.

Cosa fare e cosa non fare?

Non fare polemica, ad esempio. La detesto. Sono intollerante. Sarà che, per moltissimo tempo, ho lavorato in un ambiente saturo sotto quel punto di vista. La polemica è sterile, improduttiva, non porta a nulla, dà vita ad altre insoddisfazioni, ti immobilizza, rende statici e non illumina la strada davanti un bivio. Sono parole nocive dette al vento.

Dire che va sempre tutto bene. Atteggiamento positivo? Beh dipende! Se sono nera, che più nera non si può, autoconvincermi di attraversare una fase zen, no, a me non aiuta! – Ma sì va tutto bene! – Col cavolo! Vi è mai capitato di comportarvi così? A me spessissimo. Prima. Ora sono diversa. Come per non voler dare al mondo, soddisfazione. Più che altro mentiamo a noi stessi. Ascoltare, ascoltarsi. Esternare, forte e chiaro.

Esser duri con se stessi. Anche in questo sono un’esperta. Un conto è migliorarsi, un altro, sentirsi sempre sotto pressione. Se noi ci giudichiamo, siamo esposte al giudizio altrui e quasi convinte di meritarlo.

Tranquille, ci sono atteggiamenti che fanno stare meglio nell’immediato, e incredibile ma vero, basta poco, per fare tanto. Per questo #iomiesprimo e voglio condividerlo con voi. Serenamente. Non alzo la voce per darmi un tono, mi imbarazza la cafoneria, e anche io amo pazzamente la gentilezza, come lei. Bel post vero? Amo comunicare senza filtro, con parole naturalmente garbate, ma dirette, mie: ciò che provo dentro. Dare voce. Vi garantisco che fa stare bene. Fa stare meglio.

Una componente essenziale chiamata rispetto per noi stessi. E alla domanda di mammafelice (ogni volta che apro il suo sito, incontro dei post, quasi telepatici) di oggi: come amare se stessi? Esprimersi fa parte del pacchetto per me.

E per voi?