mom-and-me

Guarda che sei mamma! Tra le righe: non fare stronzate! Me lo dico da sola, cosa credete?! Certo, c’è sempre un esercito di benpensanti, pronto a puntare il dito e parlare. Vabbe’ parlare! Quella cosa che si fa muovendo la bocca, disperdendo aria, senza azionare il cervello. Capito quale? Insomma quella! Fastidiosa vero?

Guarda che sei mamma! Ah, se non ci fossero questi geni a ricordarcelo! Geni incompresi.

Io sono mamma, e sono molte cose insieme. Non dimentico nemmeno per un istante cosa sono. Ne sono grata. Non è facile, a volte, agire senza sentirsi una pessima madre! Amore e emozioni. Incazzature varie. Ad esempio nella coppia: donna, uomo, moglie, mamma, marito o cose del genere. Strane categorie – mariti o soggetti di sesso maschile, appartenenti al gruppo dei compagni di vita – e anche padri. A volte un po’ stronzi. Eh lo so: l’amore è un po’ pazzo. I caratteri facili non mi hanno mai entusiasmato! Non che io sia nella norma.

E come emozioni, l’ho detto. Intense, intime, naturali. L’indignazione? Io ho un difetto: non amo mentire. Sono nuda, quando guardo mio figlio. Me stessa. Detesto chi si prende gioco del prossimo. Forse sbaglio, perchè io, esterno tanto – esterno tutto – anche la rabbia se ci sta. A volte ci sta! Una signora emozione, bisognosa di emergere, lei, perchè dentro, fa troppo rumore. N.B Scene epiche di piatti, fioriere o vasi volanti, le evitiamo eh, e sono anche un po’ patetiche! Io, non ho nemmeno i fiori in balcone, pur volendo 😉 Beh, dai! Qualche volta, arrabbiarsi civilmente è utile.

Sbaglio? Dicono sia umano. Io, sono umanissima.

Mamma è umana amore, mica un robot!

Hai ragione mamma! Tu sei vera. Ma quanti anni ha? Lo amo. 

My-son

Il mulino bianco è alla porta accanto. Io imparo a comunicare in tutto ciò che sono, e dal mio ometto, imparo ad amare: lo dimostro, lo dico, amo sentirmelo dire.

E voi?