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Oggi…

Stavo aggiornando la grafica del blog e casualmente, la mia attenzione è andata su delle vecchie bozze. Solitamente non tengo molto in stand-by, però mi ha incuriosito un articolo in bozza del 2014. Praticamente un’altra vita, dal titolo:

‘Chiedetemi se sono felice, ma chiedetemelo tra un po’. Che titolo!

Un post lasciato così, giustamente sospeso. Una sospensione carica di significati insoliti. Ed è incredibile quanto io a volte, sia ‘profeticamente illuminata’. Solo a volte. In quelle occasioni lo sono quasi al cento per cento direi.

Una domanda pertinente e lecita in quel momento. Forse è la domanda top, da porre a noi stessi con entusiasmo e una buona dose di coraggio.

Io non credo nel caso. Come qualcuno sosteneva: ‘Il caso non esiste’.

O forse esiste, ogni volta che diveniamo una straordinaria casualità. Quando ascoltiamo le nostre intuizioni e non limitiamo il fluire delle nostre energie.

Facile a dirsi, molto più a farsi.

Per caso oggi ho aperto questa bozza e proprio oggi, so quanto sia importante costruire il nostro percorso e la nostra strada. Partendo da noi. Felicità? Preferisco di gran lunga la parola gioia. E’ più autentica. Reale. Meno irragiungibile e patinata. Determinata da piccole verità personali. A volte scomode, faticose o troppo sincere. Quelle che, inevitabilmente, fanno parte di noi.

Oggi è sempre una personale conquista, mai scontata. E’ un miracolo di tutti i giorni. Il punto di rottura della nostra identità. Nel presente abbiamo il dono di esistere e poter fare qualcosa per noi. O per gli altri.

Oggi è senza nessun dubbio, la scelta migliore per dichiararsi, parlare, migliorare. Costruire. Agire.

Un bel momento, vero?

Come quei tartufini che tanto adoro!

Anzitutto Gioiosa Pasqua a tutti quelli che sentono questa ricorrenza.

Intesa come nuovo inizio. Nuovi incontri con noi stessi. La rinascita così inaspettata che nasce dal ridere di noi. Rinascita è una parola forte: vera, autentica e pura.

Ridere, sorridere e rinascere ogni istante. Un trio quasi perfetto.

Ma torniamo a noi:

avete presente quei tartufini di cioccolato? Quelli così invitanti, almeno per me.

Da piccola li adoravo e mio padre che, lavorava nel settore, mi diceva sempre di non prenderli, perché erano preparati con ingredienti ‘di scarto’ alimentare.

‘Ma no, prendi un’altra cosa, proprio questi vuoi?!’

E io testarda, praticamente de’ coccio, proprio quelli volevo. A me, quei tartufini di cioccolato piacevano troppo e non me ne fregava nulla del resto. Io li volevo! (altro…)

La magia degli Unicorni

Periodo intenso.

E qui non ci piove. Anzi, direi che sta piovendo a dirotto in questi giorni 😉

Mi sono presa un periodo di tempo da questo blog, non dal web, perché questo spazio nasce ed è, esclusivamente libero da condizionamenti.

Torniamo a me. A noi.


Inizio col parlarvi degli Unicorni…

Mitologici ed affascinanti, vero? Mi hanno sempre in qualche modo affascinata. Non so bene il perché…

Ieri ero con una mia amica, i nostri figli e, le coincidenze del caso, ne abbiamo incontrati simbolicamente tre.

In che senso mi direte?

Beh, il primo simbolo sotto forma di peluche. Stavamo cercando altro in un negozio e non abbiamo fatto a meno di notarlo.

Il secondo…

Camminavamo tra la folla del centro commerciale e un ragazzo ci fa:

‘Scusate, vi è caduto questo!’ (altro…)

L’uomo con la cravatta lo vedo un po’ triste (gli inconfessabili perché)

A grande richiesta, vedi qui, oggi sono qui per svelarvi i più inconfessabili perché (secondo me), l’uomo con la cravatta è un po’ triste.

Sto per elencarvi le mie ottimi buone ragioni per ‘snobbare’ l’indumento. O l’uomo?

Tutti ma non lui 😀

Premessa

Ho sempre detestato tutto ciò che è conforme, ordinario, imposto, classico, anonimo, noioso, usuale. (altro…)

I segreti dello scrigno di Pandora, come mai prima raccontati

Pandora,

creatura bellissima, eterea, in alcuni aspetti divina, in altri umana. Custode di uno scrigno segreto, dono degli Dei.

Un dono proibito, quanto la più carnale e inconfessabile tentazione.

In un mondo di vane meraviglie, giocosa innocenza e scarna vanità, la curiosità si fece inconsapevole strumento di dolore. Così la bella custode prescelta, divenne l’elemento profano: il mondo sotto i suoi occhi increduli ed impotenti, cambiò per sempre.

Nelle profondità di quel misterioso scrigno uscirono sconcertanti e crudeli verità, come un veleno senza antidoto, contaminarono quel mondo così perfetto: la sofferenza, mai provata prima. Erano accecante disperazione ed avevano strani nomi. (altro…)

C’è una Bella e una Bestia, ovunque, nel mondo

Lei era bella.

Bellissima, di una bellezza diversa, fatta di curiosa vivacità. Di armonia che nasce da dentro, di luce.

Troppo stretta, quasi a soffocare, in un luogo dove il tempo sembrava destinato a radicarsi nelle sue illusorie convinzioni.

E poi lei, leggeva…

*E fino a qui, rasenta la perfezione* 😉

Lui. Arrogantello, sul figo andante ed abbastanza stronzo.

Talmente centrato in un inconsapevole sé, da rendersi completamente cieco. Notte fonda, in un cielo senza stelle.

Uno di voi insomma 😀

Però, in casa Disney tutto attinge dalla forza di accadere…

Un giorno la magia bussò alla porta, in abiti smessi e spaventosi.

Vai via. Il principe senza animo le gridò. Qui non c’è posto per te.

E così, la scomoda verità entrò di prepotenza nella sua vita. Quel rifiuto che prende spaventosa forza negandosi. Lo specchio di un mondo, deliberatamente chiuso fuori. Inascoltato da tempo.

Senza purezza nel cuore, si materializza una bestia. Spaventosa, temibile, inascoltata, come una matita che mai, ha disegnato amore superando i margini.

Una belva che appartiene a molti: sola, disinteressata e senza speranza.

La speranza è donna. Testarda, diversa, fuori luogo sempre e quindi, perfettamente nel posto e nel momento giusto.

(altro…)

C’era una volta L’A…

C’era una volta L’A…

(L’Amore, quello che non teme confronti)

C’era un volta un sogno. Fatto di nitide paure, emozioni intense ed entusiasmo rarefatto. Fatto di porte sbattute in faccia e ginocchia sbucciate. Ferite che si rimarginano grazie ad un bacio. Inaspettato, come il coraggio. Chiudere gli occhi e potersi lasciare andare, oltre ogni fredda logica ed oltre ogni lucida decisione.

C’era una volta uno sguardo perso dentro un sogno, guardato ogni giorno, da occhi di chi è spettatore della sua vita.

Scritta, sussurrata, intonata…

(La La Land)

Terra di sogni più incerti. Quelli espressi a gran voce e quelli infranti. (altro…)

La vita prima di WA

E’ accaduto qualcosa di sconvolgente: a metà strada tra il mistico è il metafisico. Una cosa che non mi accadeva dal momento in cui ho buttato l’ultimo pacchetto di Marlboro Medium. Anni e anni fa.

Un buco spazio temporale in cui perdere il contatto col mondo intorno a te, per magia lo fa acquisire. Già in tempi non sospetti, uscire senza il 3310 di turno era quasi un accenno di pura utopia.

L’era 3.0 è dentro di noi. Detto da una che ha un blog e qualsiasi social possibile e immaginabile appare forzato e controtendenza. Forse sì, forse no.

 Forse No.

(altro…)

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