Non so il perchè, ma se penso alla sincerità, immagino il colore azzurro. Intenso, brillante, delicato e forte.

turchese

Un colore, mille tonalità. Azzurro come la trasparenza di un cielo, indossato dal mare. Blu, come la magia che fa sognare. Celeste, come la dolcezza inaspettata, verde acqua, come un corso d’acqua – limpido, fresco – nascosto in una montagna senza tempo.

Sincerità.

Certo che tu, sei sincera eh!

Grazie! Mi prendo tutto, questo complimento. Sincera? Penso proprio di sì. Senza presunzione. Incapace di esprimermi per compiacere il prossimo. Brrr! No, non mi interessa. Assurdamente gratuito. Come dire: prendere o lasciare. I’m me. Con garbo si intende. Non amo chi, nasconde arroganza e presunzione, dietro la parola sincerità. Sempre con rispetto, io, esterno ciò che penso, soprattutto, rispettando me stessa.

Ma che ti importa?

Secondo voi è naturale dire di sì, a qualcuno, tanto per? Per me no! Abbastanza ipocrita come comportamento, non trovate? Per non dire altro. Una cosa più forte di me, ve l’ho detto! Per questo forse, ho sempre avuto critiche per il mio carattere. Del cavolo? Io lo chiamo semplicemente carattere. Stop. Le mezze frasi, i sorrisi fasulli, le finte verità, sono irritanti e subdole. Vigliacche e pericolose.

Ne ho conosciute di persone così. E come gli animali, le fiuto. Sì, ho detto fiuto. Le tengo lontane con forza ed energia, perchè prive di una personale ricchezza: quella umana. Preziosa parola che, inizia per U, finisce per A – ecco- umanità. Non è nei gesti di tutti.

Ma fatti furba!

Qualcuno mi ha detto più volte! Del resto, io, furba, proprio non lo sono.

Preferisco tingermi col sorriso e la determinazione, nei toni dell’azzurro.

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E voi?