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Discussioni fra coniugi per i lavori domestici

 DISCUSSIONI CONIUGI PER LAVORI DOMESTICI -  La mia famiglia è composta da 5 persone;  tre figli, (20 e 18 anni le femmine 15 il maschio), mia moglie 45 anni e io 50 anni. In merito all’organizzazione famigliare si era stabilito un programma di turni per il riempimento e svuotamento della lavastoviglie, ed apparecchia sparecchia.
Tale programma dopo diverso tempo è stato disatteso, in quanto i figli nella crescita hanno cominciato ad avere orari ed impegni diversi. Mi sono trovato ad occuparmi di tale mansione sempre più spesso ed a volte quasi totalmente nell’arco della settimana.
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Con la moglie si decide di rifare i turni e si vede che non sono compatibili visto la variabilità di orari, compiti, partite ecc. Passa il tempo e propongo uno schema (condiviso solo da me)  dove si indica cosa si è fatto mettendo i nomi in colonna a sinistra e i giorni che avanzano da sinistra verso destra dove si indica con una letterina il compito fatto.
In poco tempo si vede che prevalgono le attività in corrispondenza del mio nome, a ruota la moglie dove le prevale il cucinare, e verso lo zero i figli. Quando faccio osservare questo mia moglie sostiene che ho fatto lo schema per fare vedere quanto sono bravo.
Io sostengo che speravo di scuotere l’amor proprio dei figli alla collaborazione famigliare, visto che le altre sensibilizzazioni sono state inutili. Anche i tentativi di dire che mentre uno sparecchia può riempire la lavastoviglie quando vuota, così si ha meno lavoro è risultato inutile.
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 Ho provato a fermarmi un paio di giorni, si forma una montagnetta, non disponendo più di un ufficio e lavorando in casa ho anche l’esigenza di avere ogni tanto un piano di appoggio più largo e l’unico è il tavolo da cucina.
 Mio piacere è fare colazione con il tavolo sgombro,  mi alzo per primo di solito e se non lo si è fatto di sera…inoltre anche se raramente qualche cliente deve passare da casa per dei documenti.
 Ad ogni modo la cosa che mi preoccupa di più non è tanto imporre una tecnica efficiente di lavoro (sarebbe bello) ma l’opinione della moglie che riscontra dal mio atteggiamento una forte vena egoistica.
Aggiungo che in vista della benedizione Pasquale abbiamo risistemato e in qualche maniera sono riuscito ad arrivare a casa tardi contribuendo quasi niente. Su questo punto devo dire che la moglie ci teneva e nella mia organizzazione della giornata ho slittato (dico inconsciamente) sino ad essere in molto ritardo per il lavoro domestico.
 A quanto sopra, se utile, aggiungo che  sono figlio unico, mia moglie ha una sorella, ora abbiamo molte discussioni in cui il tema è l’essere disordinati/ordinati;
 In verità la maggior parte del materiale è mio, ma in buona parte costituito da oggetti per la manutenzione, bici semiabbandonate che ritengo di non sistemare perché per farlo occorre accedere agli utensili che sono intricati dietro ad altre cose….le tre scatole da smaltire sono un volume piccolo rispetto la massa, ma consentirebbero di aprire il varco, solo che quando chiedo di intervenire vengo assalito in quanto non è importante (ci vorrebbe un’ora tutti insieme e dopo farei da solo).  Il tutto però fa scaturire litigi e vengo visto dalla moglie come un egoista.
 Grazie per la risposta
La suddivisione dei compiti familiari è sempre fonte di tensioni e malumori e c’è sempre qualcuno che fa per tutti. Puntualmente che fa x tutti si lamenta di tale condizioni cerca di sensibilizzare gli altri alla propria condizione e a contribuire ai lavori.
Ma se tali esortazioni non producono nessun risultato, anzi si sente dare dell’egoista provi  a fermarsi senza farsi prendere dall’ansia del disordine che si crea. Spesso per scuotere gli altri non bastano le parole ma semplicemente fatti.
A latere di tutto questo la invito a riflettere anche perchè lei si è fatto carico di tutti i compiti familiari: solo senso del dovere e della responsabilità ?
Discussioni fra coniugi per i lavori domestici

Il mio compagno non mi rispetta

IL MIO COMPAGNO NON MI RISPETTA -  Ho un grave problema con il mio fidanzato, non si fida di me anche se faccio ogni cosa a modo, quando parlo mi parla sopra, ogni volta che siamo insieme mi dice come vestirmi, come parlare, cosa pensare ecc. insomma non posso essere me stessa.
Come faccio a fargli capire che anche io sono una persona con pensieri che merita rispetto ?
Sono io che chiedo troppo e devo stare sottomessa alle sue ipocrisie o c’è un modo per fagli capire che deve rispettare anche me ?
 grazie
Cinzia
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Inviti il suo fidanzato a riflettere sul seguente brano:
“Se vuoi amarmi, amami per null’altro che per l’amore stesso. Non dire mai “io l’amo per il suo sorriso, il volto, il modo di parlare” perché queste cose, amore, col tempo possono cambiare, o cambiare per te.”
Elizabeth Barrett Browning
Il mio compagno non mi rispetta

Cosa fare se lui è troppo assillante

 COSA FARE SE LUI E’ TROPPO ASSILLANTE – Ho conosciuto M. a giugno e dopo vari messaggi e uscite in gruppo abbiamo cominciato a frequentarci a fine agosto. Siamo sin da subito andati troppo veloce e dopo appena due mesi sembravamo una coppia che si conosce da anni e che passa quasi ogni momento insieme e lui ha cominciato a parlare di convivenza, matrimonio, figli.
Io però non sono mai stata così in un rapporto, ho sempre avuto i miei spazi, le mie amicizie e non ho mai avuto uomini troppo assillanti. Dopo tre mesi, sono scoppiata. Mi sentivo in uno stato si ansia e avevo sempre voglia di stare da sola o uscire con le mie amiche.
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Mi sentivo soffocare, troppe chiamate, troppi messaggi, vedersi ogni momento libero. L’ho lasciato. Dopo neanche un mese lui mi ha detto che si è accorto di avere esagerato di essere stato troppo presente e mi ha chiesto un’altra possibilità.
Decido di riprovarci e per un mese sto benissimo, mi sento amata, coccolata e con lui rido davvero tanto. Dopo poco più di un mese mi riassale nuovamente l’ansia e mi sento ancora soffocare e non mi sento innamorata.
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Lo lascio di nuovo. In realtà sto bene da sola e la cosa che mi turba è che ogni volta che attraverso queste crisi con lui ripenso al mio ex. Mi chiedo, ma sono io che ho un problema e non riesco a vivere una storia che potrebbe farmi stare bene o forse non siamo adatti per stare insieme ed io non sono riuscita ad innamorarmi di lui nonostante sia davvero una bella persona?
 
Diverse potrebbero essere le motivazioni che le impediscono di vivere fino a fondo questa relazione. Alcune lei le ha già individuate. Se ne potrebbe essere un’altra: questa persona le ha proposto inizialmente una progettualità di coppia che lei ha ritenuto prematura e/o a cui non era pronta. Potrebbe essere quest’ultima la vera ragione delle sue resistenze. In ogni caso la invito ad approfondire comunque le sue dinamiche affettive e relazionali. Saluti
cosa fare se lui è troppo assillante

Quanto tempo è giusto aspettare un uomo

QUANTO TEMPO E’ GIUSTO ASPETTARE UN UOMO – Buongiorno dottore mi chiamo Chiara, le racconto brevemente la mia situazione. Ho conosciuto due mesi fa un ragazzo che si è presentato come il un vero e proprio principe azzurro.

Abbiamo passato un paio di settimane di idillio in cui passavamo tante ore assieme, mi portava nei posti più belli, scherzavamo sull’avere una famiglia insieme, facevamo qualche piccolo progetto per l’estate.

Abbiamo fatto l’amore e abbiamo dormito assieme un fine settimana è stato molto bello. Ci siamo visti anche dopo e sebbene mi abbia accennato alla sua paura di cominciare una relazione e quanto l’avermi incontrata lo avesse messo in crisi, continuava cercarmi e quando ci vedevamo a dirmi quanto gli piacessi, quanto mi trovasse affascinante, mostrando interesse per la mia vita, le mie passioni, la mia famiglia.
Mi ha fatto capire di avere un po’ paura di me, di non fidarsi completamente, mi ha chiesto pazienza e tempo. Ogni volta che ci vedevamo evitava inoltre di ricreare situazioni più intime limitandoci a lunghi baci pieni di passione e desiderio
Dopo un’ultima uscita molto piacevole da un giorno all’altro ha cambiato completamente comportamento. Ad un mio invito ha risposto dopo ore con una telefonata molto fredda e distaccata in cui ha criticato la scelta del film che gli avevo proposto dicendo che mi mettevo sul piedistallo e aggiungendo che in ogni caso quella sera aveva impegni di lavoro.
Da quel momento sono passate 2 settimane e lui non mi ha più cercato, l’ho provato a fare io 3 volte e lui ha sempre risposto, ma sempre rimandando e accampando scuse quando gli proponevo di vederci.
Non ho fatto altro e non ho chiesto spiegazioni specifiche per paura di risultare pesante. Cosa può essergli successo? Come mi dovrei comportare?
Grazie mille
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Lui le ha chiesto pazienza e tempo e lei glieli concede, ribadendo allo stesso tempo a se stessa e a lui che pazienza e tempo hanno un limite. Oltre tale limite lei stessa dovrà prendere atto che più che amore potrebbe essersi trattata di una breve infatuazione da parte di questo ragazzo per quanto bella ed intensa. Saluti
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Come convincere la moglie a tornare insieme

COME CONVINCERE MOGLIE TORNARE INSIEME – Salve sono Giuseppe di anni 37, sposato con Paola di anni 32. Io e mia moglie ci siamo sposati nel 2007 dopo circa 5  anni di fidanzamento, io abitavo a circa 250 km di distanza da lei e i fine settimana andavo sempre a trovarla, eravamo innamoratissimi anche se vivevamo un amore a distanza vivevamo l’uno per l’altra.

Dopo circa 5 anni abbiamo deciso di sposarci e di andare a vivere nel paese di mia moglie, ho contratto un mutuo per acquistare casa, ho lasciato il lavoro per accontentarla e non allontanarla dal suo paese e dai suoi, visto che per lei ne valeva la pena e tutt’oggi non sono pentito della mia scelta.

In questo paese ho trovato lavori non duraturi così dopo circa 3 anni ho perso il lavoro non riuscendo a trovare niente abbiamo tirato avanti con lo stipendio di mia moglie. Inizia così per me un periodo di ansia e totale sconforto.

Ho cominciato a chiudermi in casa assillato dal complesso di non poter offrire a mia moglie la vita che volevo. Poi ho trovato un lavoro ma dopo circa due mesi lei mi ha detto che voleva  andare per un periodo da sua madre, perché forse non sentiva più nulla per me.

Il mondo mi è caduto addosso. Ho cercato di farla desistere ma dopo un giorno è tornata. Tutto è andato bene da allora, nel fra tempo ho cambiato diversi lavori, ma l’ultimo, quello di autista di camion ho dovuto abbandonarlo per motivi di salute.

Incomincia il calvario della ricerca ossessiva del lavoro, ricomincia il chiudermi in casa,il rifiuto di uscire e qualche volta l’ho impedito anche a lei.

Per queste ragioni mia moglie il giorno 16-marzo- 2014 mi ha ridetto che voleva tornare dalla madre, io come al solito ho cercato di convincerla ma niente da fare.

Da quel giorno non si fa vedere ne sentir,e se la chiamo non risponde. A suo fratello ha detto non sento che non prova nulla per me. Io non la cerco da martedì scorso, sono sicurissimo che non c’è nessun altro.

Sta a casa, appena finisce di lavorare e va a letto appena finisce di mangiare. Io la amo troppo e vorrei riconquistarla, ma non vuole parlarmi le vorrei proporre di rivolgerci ad un consulente matrimoniale, secondo lei e la strada giusta? Posso riconquistarla?

La prego mi aiuti grazie a presto

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L’insistere a parlare o a chiedere un chiarimento a sua moglie se lei non vuole sortisce il solo effetto di allontanarla ancora di più. Comprendo il suo malessere di rimanere in una situazione indefinita e logorante ma l’unico modo che ha di recuperare la relazione è attendere i tempi di riflessione di sua moglie. Ciò non significa che lei debba attendere ad oltranza. Ad un certo punto anche lei dovrà mettere un limite all’attesa, nell’interesse di entrambi. Saluti
come convincere moglie tornare insieme

Entrare in crisi dopo aver fissato la data delle nozze

Salve dottore mi chiamo Francesca,ho 23 anni, il mio ragazzo 25. Abbiamo un bambino di 5 anni, non abitiamo ancora insieme per problemi economici ma lo faremo presto. Il 25 agosto ci sposiamo..ed è proprio questo che mi preoccupa.. sono 6 anni che stiamo insieme, tutto rose e fiori finchè a giugno scorso non decidiamo di sposarci e fissiamo la data per il 25 agosto 2014..

Da lì in poi il nostro rapporto è entrato in crisi, litighiamo sempre anche per motivi futili, arrivo a pensare che forse è uno sbaglio sposarsi, o che se ci sposiamo si possano risolvere i problemi, che forse non è l uomo per me, che forse stiamo ancora insieme solo per il bene del bambino…io queste cose le penso mentre lui me le dice aggiungendo che devo cambiare carattere,che sono diventata un incubo per lui, che stiamo ancora in tempo prima di fare il grande passo ecc…

Vorrei credere che le dice per rabbia anche perchè dopo si scusa ma non so… Inizio a pensare a malincuore che l’amore fra di noi sia finito, è possibile? La voglia di avere rapporti va sempre piu scemando e quando ci sono credo che siano per un bisogno personale di entrambi quindi senza amore..Non c’è piu dialogo tra di noi anchè perche da quasi un annetto a questa parte è sempre molto nervoso, non gli si puo dire nulla che subito gli saltano i nervi,a volte ha degli scatti di rabbia che quasi mi mettono paura, per questo suo nervosismo è andato anche da uno psichiatra ma una o due volta senza risultato…

Stiamo andando incontro al matrimonio,mancano 7 mesi ed io nn so piu come comportarmi, non so piu che pensare…vorrei salvare il salvabile ma non so se c’è più un salvabile.. Lei che mi consiglia? Vede in quel poco che le ho detto qualcosa di positivo?

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C’è sempre qualcosa di positivo anche nella situazione più drammatica, ma questo non deve significare che bisogna mettere la testa sotto la sabbia. Ritengo che possa essere utile che andiate entrambi da un terapeuta, per
vedere se il disagio della relazione è di entrambi o di uno solo. Ritengo che bisogna fare ogni tentativo di recuperare la relazione prima di prendere qualsiasi decisione e certamente non basta qualche visita effettuata dal
psichiatra dal suo compagno.
Saluti

Come lasciare il marito se lui non vuole

Salve Dottore,

sono sposata da 28 anni con 3 figli oramai adulti. Mio marito negli ultimi 10 anni me ne ha combinate di tutti colori. A 40 anni ha iniziato a fare uso di cocaina, di tanto in tanto alzava un po’ il gomito, è stato sempre un irresponsabile. Negli ultimi tempi ho scoperto che si sente con una vecchia fiamma, (non so se si vedono pure).

Io durante questi 10 anni ho conosciuto una persona speciale, la quale mi è stata tanto vicina nei momenti più difficili. La relazione dura da 5 anni e abbiamo che è arrivato il momento di prendere una decisione. Ho parlato a mio marito dicendogli che non lo amo più, che non è stato un buon marito e che se sto ancora in casa con lui è per i ragazzi..

Sembra che non accetti questa decisione, ora è cambiato (almeno sembra), molto più disponibile, dice ogni giorno che mi ama e che non vuole perdermi, che siamo una bella famiglia, mi aiuta in casa..etc..etc… Io amo un altro, a lui voglio solo bene è il padre dei miei figli, sto male ho paura di farlo soffrire. Mi aiuti dottore a prendere una decisione.

Un caldo abbraccio Sara

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Una separazione è sempre dolorosa, per quanto dettata da un amore per un’altra persona. Deve accettare di separarsi, se desidera farlo, accettando sofferenza ed eventuali dubbi sulla decisione che non scompariranno mai del tutto. Se invece volesse concedere un’altra possibilità a suo marito dovrebbe chiedergli fatti e non parole a questo punto.

Saluti

Terapia di coppia per superare la gelosia

Salve.  Da 5 anni ho una relazione con una ragazza eccessivamente gelosa. Sento che con lei non riesco ad essere me stesso in quanto abbiamo una visione diversa del rapporto: lei ritiene che un rapporto che “funziona”
richiede uno stare insieme continuo senza “spazi” per se o perlomeno limitati mentre io ritengo che il rapporto deve prevedere si il rispetto ma anche degli spazi per se.

Con queste considerazioni siamo arrivati a lasciarci per i continui litigi in merito. Lei adesso vorrebbe tornare indietro e dice di aver capito di sbagliare e che dovrei aiutarla a riacquistare la fiducia in me (premetto che non mi sono mai comportato male ed i miei amici glielo hanno sempre confermato…ma lei non ci crede). La mia domanda è se una terapia di coppia nel nostro caso potrebbe aiutarci o se pensa che non ci sia nessuna possibilità visto i motivi dei litigi

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La terapia di coppia potrebbe esserle utile ma bisogna essere in due a volerla e ad essere motivati a farla. La sua ragazza è disposta in tal senso? Si metterebbe in discussione in una terapia di coppia ? Potrebbe anche essere utile che la sua ragazza intraprenda un percorso terapeutico individuale per capire la sua gelosia e le sue insicurezze nella relazione .
Saluti

Sindrome di Rebecca: la gelosia ossessiva per gli ex del partner

Ho un serio problema con il mio fidanzato e volevo sapere se poteva darmi un consiglio. Lui è ossessionato dal mio passato. Ho letto su internet questa patologia prende il nome di sindrome di Rebecca. Continua a farmi domande sul mio passato, soprattutto imbarazzanti e riguardanti il sesso. Pretende gli risponda se no inizia a dare in escandescenza e poi mi incolpa di parlarne sempre e in modo nostalgico e voglioso. Io ho 26 anni e solo una relazione importante alle spalle di 5 anni, ma questa a lui pare interessare  poco è ossessionato da rapporti che ho avuto con partner casuali. Cinque giorni fa la situazione è brutalmente degenerata: mi incolpa di mentirgli quando gli dico che per me lui è la storia più importante che abbia mai avuto e il primo uomo che abbia veramente amato e continua solo a farmi domande sul mio passato. Rifiuta di vedermi, dice che sono falsa e gli faccio schifo. Ma si arrabbia se non lo cerco e mi dice che allora è vero che non mi interessa di lui e tornare pure dagli altri. Ieri sera è arrivato a dire che non vuole più saperne di me ma continua a tormentarmi mandandomi messaggi con battutine sui miei ex. Io ne sono veramente innamorata, dottore.  Cosa posso fare? Lui nega di essere geloso. Ho pensato di mandargli un articolo dove  viene spiegata questa patologia, ma ho paura di fare peggio. Mi aiuti se può.
Grazie,
Aurora

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Aurora la gelosia è una ‘brutta bestia’ qualsiasi forma assuma. Purtroppo se il suo ragazzo non prende consapevolezza di essere affetto da una forma di gelosia ossessiva e patologica lei può fare ben poco se non subire. Provi comunque a sensibilizzarlo su questa sua problematica, non avendo paura di come lui la possa prendere, tanto peggio non potrebbe andare. Almeno parlandone si concede la possibilità che le cose possano cambiare. Saluti

Come interrompere i rapporti fra l’ex e la nostra famiglia

Sono una ragazza di 32 anni, ho vissuto una storia lunga 13 anni, di cui due di convivenza. Ora mi sono lasciata con questo ragazzo ormai da due anni per problemi di incompatibilità. Lui adesso da quasi un anno ha una nuova compagna dalla quale ha avuto un figlio  lei è rimasta incinta dopo due mesi che si frequentava con il mio ex, ed aveva già un figlio di 8 mesi da un’altro, quando ha conosciuto il mi ex). Il problema è che il mio ex continua a frequentare la mia famiglia, ogni avvenimento importante rende partecipe la mia famiglia. Questo a me da molto fastidio, in un certo senso mi fa stare male, perchè sembra che lo faccia a posta per fare in modo che io (visto che lo ignoro completamente) sappia cosa sta facendo. Ha conosciuto la nuova compagna è subito ha informato la mia famiglia, è rimasta incinta e subito ha informato la mia famiglia. Ia mia famiglia lo tratta come un fratello, come uno di casa. Come posso rompere questo circolo vizioso?

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Lei dovrebbe far presente al suo ex ed alla sua famiglia questo suo disagio del tutto legittimo. E’ ovvio che sta alla loro sensibilità recepire o meno questo suo disagio e comportarsi di conseguenza. Eventualmente la invito anche ad approfondire il perché del loro reciproco tenersi in contatto. Sono solo rapporti amichevoli o c’è dell’altro ? Saluti