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dic
20
2013
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Router wi-fi pericolosi per le piante

I router che vengono utilizzati per la navigazione wi-fi sarebbero pericolosi per le piante: queste ultime se posizionate nello stesso ambiente in cui si trova un router, muoiono!

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A dirlo sono stati i risultati di un esperimento condotto da alcuni studenti della Danimarca. Naturalmente serviranno ulteriori approfondimenti ma già questa ricerca può essere un campanello d’allarme; si sapeva già che dormire con il cellulare acceso sul letto o accanto a pc o a altri strumenti tecnologici fosse pericoloso per la salute ed ora, questo studio effettuato da alcune ragazze (che hanno cercato di capire per l’appunto come mai dopo aver dormito con il cellulare acceso il giorno dopo avessero problemi di concentrazione)  ha già suscitato l’interesse di alcuni scienziati.

Written by Redazione in: piante | Tag:, ,
set
04
2013
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Piante grasse: Euphorbia atrispina

Appassionati di piante grasse? Ecco a voi l’Euphorbia atrispina appartenente alla famiglia delle Euphorbiaceae originaria dell’Africa meridionale. Fiori gialli, fusti cilindrici poco ramificati, lunghe spine appuntite di colore marrone. Attenzione: il lattice contenuto nell’Euphorbia atrispina può essere velenoso e causare irritazione cutanee.

La pianta ama certamente il sole e poco l’inverno, preferisce i terreni soffici e ben drenati composti preferibilmente da torba, pietra pomice e sabbia di fiume lavate. Sì ad annaffiature regolari da marzo a settembre, da evitare invece il ristagno dell’acqua.

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Malattie? Occhi ben aperti: l’Euphorbia atrispina inoltre può essere attaccata dalla cocciniglia e dagli afidi. La riproduzione , infine, avviene per talea da prelevare dai rami laterali mentre in primavera è anche possibile moltiplicarla per semina.

Photo | Piantegrasseinbalcone

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,
lug
22
2013
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Scottature solari, ecco le piante che ci aiutano a soffrire di meno

Molti di voi saranno già in vacanza, altri partiranno a breve per il mare. Perché dunque non scoprire le erbe e le piante utili contro le scottature solari?

La pianta più nota in questo ambito è certamente l’Aloe vera. Applicarne il succo o il gel nei 2/3 giorni successivi alla scottatura può essere davvero utile. Stesso discorso per l’Haematococcus Pluvialis, piccola alga che contiene una sostanza antiossidante e fotoprotettrice in grado di ridurre la portata delle scottature.

Utili anche gli impacchi e i cataplasmi, ad esempio quello all’edera e alle viole. Da provare infine l’iperico, pianta officinale del genere Hypericum. È dimostrato come l’oleolito, sostanza ottenuta macerando i fiori freschi con olio di mandorle o girasole, abbia proprietà emolienti e cicatrizzanti a tal punto da stimolare in breve tempo la rigenerazione cellulare.

Written by Valeria S. in: piante |
mag
13
2013
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Se le piante parlano, crescono di più

Anche le piante soffrono di solitudine. Ciò significa che crescono meglio quando sono in compagnia. Lo conferma uno studio condotto da Monica Gagliano e Michael Renton della University of Western Australia.

Il succo del discorso è: le piante che ‘chiacchierano’ tra loro incrementano e migliorano la germinazione dei semi. Per testare tutto ciò si è fatto riferimento a dei semi di peperoncino piantati accanto a una pianta di basilico. Gli studiosi hanno analizzato i tassi di crescita dei semi di peperoncino (Capsicum annuum) in presenza o in assenza di altre piante di peperoncino e del basilico (Ocimum basilicum). Ed ecco che in assenza di piante vicine, i tassi di germinazione sono risultati molto bassi.

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Il segreto di questa comunicazione sta nelle vibrazioni nanomeccaniche, segnali acustici generati dalle oscillazioni nanomeccaniche provenienti dall’interno delle cellule che permettono una rapida “conversazione” tra le specie vicine.

Foto: Ob-noxious.org

Written by Valeria S. in: piante | Tag:
mar
28
2013
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Helexine, la pianta rampicante che “ama stare a casa”

Decorativa e capace di colorare la casa. Ecco a voi l’Helexine, pianta rampicante perenne delle Urticacee. Fusti prostrati o ricadenti, foglie di piccole dimensioni, fiori verdastri che fanno la propria comparsa nel corso della stagione primaverile.

Perfetta per la coltivazione in vasi sospesi, questa pianta non ama gli inverni rigidi e preferisce dunque trovare riparo in appartamenti. La coltivazione dell’Helexine tutto sommato è semplice: vuole una collocata in una zona luminosa della casa, un terreno sciolto e ben drenato composto in prevalenza di torba e sabbia per favorire, predilige innaffiature regolari ma senza esagerare, mentre nelle stagioni più rigide  le irrigazioni vanno diminuite.

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Quanto alle malattiem l”Helexine resiste bene all’attacco di parassiti e malattie. Per una maggiore attenzione, durante la stagione vegetativa si può aggiungere del fertilizzante liquido per piante verdi all’acqua delle irrigazioni al fine di favorire uno sviluppo equilibrato della pianta.

Foto: Konzum.hr

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,
feb
21
2013
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Falsedera, se la la rampicante è perenne

La Falsedera è una pianta rampicante perenne originaria del continente europeo ed appartenente alla famiglia delle Araliacee. Grandi foglie di colore verde più o meno scuro o variegato, fiori sul verdastro. Si preferisce solitamente la coltivazione in vaso, essendo questa pianta poco resistente ai freddi intensi della stagione invernale. Nelle regioni con clima mite, tuttavia, si può tentare la coltivazione in piena terra.

La Falsedera preferisce una posizione luminosa,ma è necessario evitare che il fogliame venga colpito dalla luce filtrata dai vetri. Il substrato del terreno deve essere ricco, profondo e ben drenato, composto in prevalenza di torba, terriccio e sabbia.

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Quanto all’innaffiatura, in estate il terreno deve essere mantenuto costantemente umido. In inverno le irrigazioni vanno invece sensibilmente diradate. Attenzione alle malattie: afidi e cocciniglia possono compromettere lo stato di salute della pianta.

La Falsedera, infine, di propaga per talea nel corso della stagione estiva. Come? Basta prelevare delle porzioni di ramo e lasciarle radicare in un composto di torba e sabbia.

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,
gen
21
2013
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Eco-Pot, se i vasi nutrono le piante

Vasi biodegradabili e capaci di nutrire anche la pianta. Ci stanno lavorando i ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa. Un progetto che durerà 18 mesi e che prende il nome di Eco-Pot. Oltre all’ateneo pisano, sono coinvolti il Dipartimento di Biologia Cellulare e Ambientale dell’Università di Perugia, l’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del CNR, 58 aziende vivaistiche di Pistoia e la società di Coldiretti, Impresa Verde Pistoia.

Come ha spiegato l’ingegner Maurizia Seggiani, ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale:

Il nostro obiettivo è realizzare vasi di medie e grandi dimensioni utilizzando materiali compositi, da noi sviluppati, costituiti da una matrice sintetica biodegradabile e materiale organico di scarto. Matrice capace di, una volta interrato il vaso, nutrire la pianta durante il processo di degradazione nel terreno.

I primi prototipi saranno pronti entro alcuni mesi dall’avvio ufficiale del progetto. Una volta messo a punto il processo industriale di stampaggio, partirà la produzione di 10.000 vasi di varie dimensioni.

Foto: Bonnieplants.com

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,
gen
16
2013
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Koubachi Wi-Fi Plant Sensor: ecco quando annaffiare le piante

Vi capita mai di distrarvi e non annaffiare le vostre piante? Male, malissimo. Lasciatevi allora aiutare da Koubachi Wi-Fi Plant Sensor, sensore simile a una piccola mazza da golf.

Come funziona? Semplice: va inserito nel terreno della pianta da monitorare. Da quel momento sarà possibile conoscere tutti i bisogni della pianta: il livello dell’acqua, la necessità o meno di luce solare, la temperatura, il pH e altre informazioni degne del miglior giardiniere.

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Grazie alla funzione wi fi, inoltre, il sensore può connettersi allo smatphone per controllare in tempo reale i dati e consultare l’App correlata con tanto di enciclopedia interna. Infine, la funzione per condividere su Facebook o su Twitter la salute delle vostre piante.

Written by Valeria S. in: piante | Tag:
dic
18
2012
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La Stella di Natale bianca, il tocco originale delle feste

Ci siamo. Pochissimi giorni al Natale. E se siete ancora alla ricerca di un’idea originale, vi consigliamo di puntare su un dono speciale: la Stella di Natale bianca. Un successo garantito, a patto che si seguano particolari accorgimenti in fatto di luce e temperatura. Per il resto, la coltivazione è simile a quella di una classica Stella di Natale di color rosso.

Sappiate che la Stella di Natale bianca preferisce essere esposta in un luogo luminoso della casa, necessita di un substrato sufficientemente drenato e composto per lo più di torba, sabbia e perlite.

Si ad irrigazioni regolari ma non abbondanti. Attenzione alle malattie: molte dipendono dall’eccesso o dalla carenza di acqua.

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Quanto alla concimazione, si consiglia di effettuare degli interventi di fertilizzazione in autunno, utilizzando del concime ricco di fosforo e potassio.

La propagazione della Stella Bianca di Natale, infine, avviene per talea nella stagione primaverile.

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,
dic
10
2012
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Se l’albero di Natale diventa alternativo

Come ogni anno è iniziata la caccia all’albero di Natale più originale e strano in tutto il mondo. Le opzioni sono tante e spesso a basso costo. In ambito ecosostenibile, ad esempio, c’è l’albero che ogni anno Sydney espone nella ‘Rock Area’: nel 2009 era di bottiglie, nel 2010 di parti di biciclette mentre per il 2012 l’installazione prevede 600 piante vive e un sistema complesso di irrigazione.

Un Natale di lusso? Innsbruck, area commerciale di Marktplatz: ecco il cono rovesciato di cristalli Swarovski. Così come milionario è l’albero interamente ricoperto d’oro realizzato a Tokyo: esposto nella gioielleria Tanaka di Ginza è alto 2,4 metri ed è addobbato con più di 50 personaggi Disney, rigorosamente in oro massiccio realizzati da dieci artigiani orafi in due mesi.

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E in Italia? Arrivano dal Trentino e dal Molise gli alberi di Natale allestiti quest’anno nei luoghi simbolo di Roma e in Vaticano. L’abete acceso sabato scorso a piazza Venezia è alto 30 metri ed è stato donato dal Comune di Andalo, in provincia di Trento, che ha regalato alla Capitale anche gli abeti del Pincio e del Campidoglio.

Dal sud, invece, arriva l’abete del Colosseo. Pescopennataro, paese in provincia di Isernia noto per la coltivazione di alberi di Natale, ha donato alla Capitale un esemplare alto 22 metri e alla Città del Vaticano un abete bianco per Piazza San Pietro.

Written by Valeria S. in: piante | Tag:,

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