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ott
28
2010
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Paclitaxel, un albero antidoto contro il tumore

Buone notizie dal mondo della scienza che ci ricordano, ancora una volta, quante benefiche siano le nostre amiche piante, in tutti i sensi! E’ stato scoperto che alcuni alberi di tasso sono utili per combattere alcuni tipi di tumore.

Grazie ad un recente studio condotto da un team di studiosi dell’University of Edinburgh in Scozia, in collaborazione con l’Unhwa Biotech Company in Corea, si è scoperto un nuovo antidodo per combattere il tumore: si tratta delle cellule staminali del paclitaxel, un albero di tasso, sarebbero in grado di sconfiggere i melanomi. Lavorando le cellule staminali, ricavate dalla corteccia di questa pianta, i ricercatori sono riusciti a produrre un farmaco capace di dare nuova speranza alle persone affette da neoplasie a polmoni, ovaie, mammelle, testa e collo a costi molto contenuti visto che l’origine dei componenti è vegetale.

Attualmente i ricercatori vorrebbero attuare una serie di ulteriori indagini sperimentali per verificare la validità delle cellule staminali vegetali nella lotta contro i tumore, ma si sono dichiarati fiduciosi circa il buon esito della loro scoperta.

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ott
26
2010
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Orto e balcone: Ecco i rimedi “antigelo”

Dicembre si avvicina, il gelo in molte localitè è già arrivato. Le nostre amiche piante hanno bisogno di essere protette dal freddo intenso. Se possedete un orto, in queste settimane, premuratevi di coprire le colture ancora presenti, ad esempio spargendo foglie o paglia su aiuole di specie come valeriana e  cicoria.

Se il vostro orto, invece, si trova in una zona mite e ben esposta al sole e se il terreno non incorre in gelate, potete continuare a seminare sotto serra: lattuga e radicchio da taglio, ravanello invernale e rucola, proteggendo le aiuole con stoffe che permettono l’areazione .

Vangare il terreno in autunno è utile solo in caso di suoli molto compatti, infestati da erbacce fittonanti o da roditori, se invece il vostro terreno è abbastanza friabile e ricco di humus, è meglio rimandare le lavorazioni a fine inverno, coprendolo nel frattempo con un sottile strato di foglie secche o di paglia al fine di proteggere lo strato superficiale dall’azione depauperante del vento e della pioggia.

Anche le piante da frutto devono essere preparate alla stagione del riposo: per prima cosa, le foglie che hanno perso non vanno lasciate a terra ma vanno rimosse dal frutteto per evitare la diffusione di crittogame e insetti fitofagi. Potrete accumulare le foglie raccolte in un cassone arieggiato per compostarle. Se dovete mettere a dimora nuove piante, controllate l’apparato radicale ed, eventualmente, tagliate le radici danneggiate o troppo lunghe ed effettuate l’inzaffardatura. Si tratta di immergere le radici per qualche minuto in una poltiglia costituita da: terra, sterco bovino e litotamnio in parti uguali allungati con acqua quanto basta per formare un impasto denso. Questa operazione ha lo scopo di stimolare la formazione di nuove radici e di favorirne l’attecchimento.

Cure per le Piante da vaso: Alcune piante, particolarmente sensibili vanno portate al coperto ma in stanze bene  illuminate. Le altre, invece, potete lasciarle sul balcone ma contro la parete interna, in modo che siano al riparo il più possibile dalle intemperie. Avvolgete con cura i vasi con vecchi sacchi di patate o con una carta-stoffa. Il vaso va protetto, dato che le radici delle piante sono delicate. Infine, sono in vendita dei sacchi di protezione utili per molte specie particolarmente delicate che permettono alla pianta di respirare ma anche di sopravvivere all’inverno!

Written by Margherita in: balcone e giardino,orto | Tag:,
ott
20
2010
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Acanto per giardini sempre “arredati” di verde

Scegliere le piante giuste per i giardini è necessario, spesso perchè, colti dalla voglia di aver tanti fiori in primavera, ci si dimentica di piantare specie che suppliscano al riposo vegetativo del periodo autunnale/invernale. Per questo vi consiglio di “arredare” con intelligenza gli angoli del vostro spazio verde. Potete iniziare piantando l’Acanto.

L’Acanto è un arbusto di taglia media che può raggiungere il metro di altezza. In primavera assume una colorazione viola ed è una pianta sempreverde, questo significa che mantiene le foglie per tutto l’arco dell’anno.

Se desideriamo coltivare questa pianta in vaso dobbiamo solo ricordarci si annaffiarla più frequentemente rispetto alle piante poste in piena terra. L’ Acanto necessita di acqua regolarmente ma, tra un’annaffiatura e l’altra, va sempre fatto asciugare il terreno.

Teme il gelo intenso e durante il periodo primaverile sviluppa nuovi germogli e prepara i fiori: ricordiamoci, quindi, di fornire, già alla fine dell’inverno, una buona dose di humus o del concime indicato da aggiungere al terreno ai piedi delle piante.

E’ l’ideale come pianta ornamentale per decorare gli angoli ombrosi e freschi dei giardini. Infine, è anche una specie benefica per il corpo: per le sostanze mucillaginose in essa contenute un tempo era prescritta contro le infiammazioni intestinali, gli eritemi, le punture dei ragni e la tubercolosi. Le foglie fresche e triturate si utilizzano sotto forma di cataplasma per curare le infiammazioni della pelle, invece sotto forma di infuso si utilizza come emolliente.

Written by Margherita in: balcone e giardino | Tag:,
ott
20
2010
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Narcisi per combattere il grigio dell’autunno

Non solo foglie secche e rami spogli, l’autunno è una stagione che ci regala anche fioriture ricche. Tra le più belle, indubbiamente, c’è quella dei Narcisi! Sono tra le piante le bulbose che rinascono con i primi freddi,  dotate di virtù eccezionali sia per quanto riguarda la fioritura che la rusticità e persistenza.

Tutti i narcisi possono essere coltivati in vaso. Importante è solo assicurare a loro le sufficienti dimensioni per permettere uno sviluppo ampio. Essendo una specie che dorme nei mesi caldi, contrariamente alle altre piante, va evitato che, in estate,  il terreno sia umido: i bulbi a riposo non sono in grado di difendersi dagli attacchi di muffe.

Tra i primi narcisi a fiorire, in autunno, ci sono le specie Serotinus e Humilis, Ariel, Galilea, Inbal, Nir, Omri e il Narcisus Tazzetta. Queste varietà estremamente precoci possono essere coltivate in tutte le zone dove la temperatura notturna non scende sotto ca. -5°C. Sono quindi ideali  sui litorali, in Italia centrale in zone protette e assolate e generalmente in Italia meridionale.

Le “tazzette” a fioritura autunnale si prestano particolarmente bene alla coltivazione in vaso, il quale poco prima del momento della fioritura può essere collocato in casa, lontano da termosifoni e vicino a finestre. Appena terminata la fioritura questi vasi devono essere riposti nuovamente all’esterno, evitando che subiscano momenti di gelo forte.

Per ottenere la fioritura prima di Natale anche in zone fredde è  sufficiente piantare le “tazzette” a fioritura autunnale nei vasi in un terriccio universale ed assicurare loro la sufficiente temperatura perché i fiori possano svilupparsi presto.

La gran parte dei narcisi non teme il freddo ed è adatta all’inselvatichimento, possono essere posti a dimora anche direttamente in giardino. Tuttavia, alcune varietà possono essere rovinate dal gelo.

Il periodo vegetativo del narciso va da febbraio-marzo, fino a aprile-maggio. Durante questi mesi il clima è piovoso o umido, quindi non è necessario annaffiare i nostri bulbi. Se però si verificasse il caso di una primavera molto secca, è il caso di annaffiare sporadicamente il terreno attorno ai narcisi, in modo che non rimanga asciutto per periodi di tempo molto prolungati.  Quando il fogliame comincia ad ingiallire i bulbi entrano in periodo di riposo vegetativo, da questo momento non necessitano di ulteriori cure fino all’anno successivo.

Written by Margherita in: fiori | Tag:,
ott
19
2010
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Berberis, pianta colorate di autunno e benefici per il corpo

Se pensiamo all‘autunno/inverno ci vengono in mente foglie rossastre, bacche e arbusti. Tra questi spicca il Berberis, pianta che non solo decora i nostri giardini ma ci consente anche di curare malanni stagionali e infezioni. Ha una forma arbustiva che, a seconda della specie, può essere caducifoglie oppure sempreverde. Possiede fiori appariscenti, foglie pennate, a volte anche delle spine. I fiori si presentano in grappoli ascellari, mentre il frutto è una bacca.

Questa pianta proviene dall’America meridionale e dell’Africa settentrionale ma si è diffusa anche in Europa, ai margini dei boschi, specialmente di pini e querce e nelle siepi. La si può ritrovare spesso su terreni argillosi, profondi, ricchi di elementi nutrienti. Le barberis sono piante abbastanza facili da coltivare: le varietà sempreverdi sono ricercate per le foglie lucenti, mentre quelle caducifoglie per i loro colori e le bacche.

E’ un arbusto che, se pur invernale, ama il sole: le varietà aventi foglie color porpora acquistano, infatti, un colore più intenso se colpite da luce diretta; mentre le varietà a foglie verdi diventano più scure se lasciate in penombra. Questo tipo di pianta ha bisogno di essere innaffiata due volte alla settimana, durante tutto l’anno. Se la stagione è molto piovosa, tuttavia, le annaffiature vanno ridotte, basta toccare il terriccio per rendersi conto se la pianta ha sete.

Il Berberis Thunbergii Antropurpureum è una specie adatta a essere coltivato in stile bonsai. Rustico e resistente è perfettamente compatibile con il clima temperato italiano. Abbondante attività vegetativa e chioma folta anche nei giovani esemplari.

Infine, il berberis è una pianta molto utilizzata come rimedio omeopatico nel trattamento di: Litiasi urinaria; catarro abbondante; Insufficienza epatica e biliare, transaminasi alte, drenaggio epatobiliare; Eczema, eruzioni cutanee, psoriasi, desquamazione della pelle, Dolori alla bassa schiena, con ipersensiblità al tocco; Occhiaie, occhi incavati con contorno bluastro; Artrite; Infezioni e infiammazioni urinarie, cistite, dolori brucianti; Emorroidi, ragadi e fistole anali e molto altro ancora!

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ott
19
2010
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Irrigazione: Nuovi prodotti per la cura del giardino

Ultime novità dal mercato degli attrezzi utili al gardening fai da te! Kärcher, produttore mondiale di macchine per la pulizia ha lanciato anche una linea completa di prodotti per l’irrigazione domestica e la cura del giardino.

Tecnologia avanzata, materiali innovativi e performance ai massimi livelli è quello che promette l’azienda. Il catalogo 2010-11 presenta prodotti specifici per ogni esigenza di irrigazione, e soluzioni efficaci per i problemi più comuni. Tra questi c’è il nuovo irroratore oscillante, dotato di un sistema che consente di far uscire l’acqua –se necessario- soltanto da alcuni ugelli, per irrigare aree più circoscritte ed evitare di bagnarsi nel momento in cui sia necessario spostarlo o regolarlo. Un’ottima idea che ci consentirà di annaffiare secondo le nostre esigenze e quelle delle nostre amiche verdi!

Inoltre, la nuova lancia per irrigazione è leggera e maneggevole, consente di irrigare in maniera continua e regolare il getto dell’acqua a seconda delle diverse tipologie di piante. Nuove anche le elettropompe Multistage, in grado di consumare fino al 30% in meno di elettricità rispetto alle tradizionali pompe da giardino.

Completano il quadro una ricca gamma di carrelli pre-montati, centraline e timer per irrigazione, microirrigazione, pistole e raccordi da agganciare ai nuovi tubi Primo Flex, Primo Flex Plus e Primo Flex Premium, leggeri, facili da avvolgere e costruiti senza l’utilizzo di ftalati.

ott
17
2010
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Visitate il Museo Giardino della Rosa Antica!

Lo sapevate che in Italia esiste il Museo Giardino della Rosa Antica? Se vi trovate nei paraggi di Modena, vi consiglio di visitarlo. E’ stato aperto al pubblico nel maggio del 2003 con l’intento di raccogliere, conservare e mettere a disposizione dei visitatori il maggior numero di rose antiche esistenti al mondo. Per l’interesse botanico e paesaggistico è stato inserito nel circuito dei ‘Grandi Giardini Italiani’.

Sorge a Montagnana di Serramazzoni (Modena) e ricopre un’ampia vallata di circa 43 ettari dominata da calanchi e colline ondulate dove crescono spontaneamente rose canine, frassini, querce, olmi, ciliegi, peri. Il Giardino che occupa la parte centrale dell’area e conta attualmente 3.600 rose di 756  varietà diverse. In questi tre 3 ettari le rose sono state piantate seguendo un preciso ordine botanico e sono divise in varie sezioni, da quelle che nascono spontanee in Europa, Medio ed Estremo Oriente e in America, agli ibridi creati dall’uomo. I cartellini esplicativi rendono più facile la comprensione delle parentele tra le rose e la loro evoluzione nel tempo.

Inoltre, c’è anche un erbario multisensoriale, dove si possono toccare spine e semi, annusare profumi, ascoltare brani di musica dedicata nel corso dei secoli a questo fiore regale. Nel museo tutto ruota intorno al mondo delle rose: dall’arte alla cucina. Sono organizzati percorsi  sulla presenza delle rose nell’arte figurativa e sullo studio di ricette antiche e moderne. Si può inoltre imparare a potare il cespuglio di casa o a riprodurre la rosa preferita.

Periodicamente il museo organizza eventi di vario genere. Il costo del biglietto d’ingresso é di 9 euro. Nel Museo Giardino della Rosa Antica c’è anche un vivaio del Museo dove e’ possibile acquistare le rose in vaso. E’ aperto tutto l’anno dal mercoledi’ alla domenica compresi, tranne durante il periodo delle festività natalizie e il 15 agosto. L’orario di apertura è dalle 10.00 al tramonto.

Il periodo migliore per ammirare i cinorrodi delle rose – consigliano i responsabili del museo – va dal mese di luglio al mese di gennaio. Infine, i visitatori possono prenotare “incontri” con esperti del Museo. Ogni incontro ha una durata di tre ore, di mattina o di pomeriggio. Il costo per ogni incontro è di 100,00 Euro indipendentemente dal numero dei partecipanti (minimo 5 massimo 10).

Gli argomenti degli incontri sono vari: Progettare un giardino; Riprodurre le rose; Potare o non potare?; Malattie e parassiti delle rose: il controllo; Irrigare le rose; Coltivare le rose in vaso; La messa a dimora delle rose e il controllo delle infestanti.

Per le info aggiuntive visitate il sito www.museoroseantiche.it

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ott
17
2010
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Biodiversamente, il festival della Biodiversità

La palma nana di Goethe, i fiori dell’Appennino e altri 30-40 milioni di piante e animali di tutti i tempi sono il patrimonio di biodiversità disseminato su tutto il territorio italiano. Un patrimonio immenso e poco noto che il 23 e il 24 ottobre sarà visitabile grazie a “Biodiversamente”, il primo Festival dell’Ecoscienza, organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici.

L’appuntamento permetterà di scoprire i segreti della biodiversità non solo nelle aree naturali, ma anche nei luoghi della divulgazione e della ricerca scientifica “made in Italy”, strumenti essenziali e troppo spesso trascurati per la tutela della natura.

Il 23 e il 24 ottobre, su tutto il territorio nazionale saranno visitabili Musei Scientifici, Orti Botanici e Acquari che programmeranno visite tematiche ed iniziative speciali per promuovere il valore della biodiversità, della ricerca e della scoperta scientifica ed il ruolo fondamentale svolto dalle istituzioni museali per la conservazione della biodiversità. In questo fine settimana, inoltre, speciale ci saranno anche visite guidate in aree protette e nelle Oasi WWF.

BiodiversaMente ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ci saranno laboratori a tema, visite speciali con guide d’eccezione, mostre, installazioni e giochi interattivi. Per vedere gli eventi divisi per regione e provincia visitate il programma completo su www.wwf.it.

Written by Margherita in: piante | Tag:,
ott
15
2010
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Rose e garofani neri per il centrotavola di Halloween

La festa delle streghe si avvicina. Se avete deciso di trascorrerla in casa, organizzando una bella cenetta con amici travestiti non tralasciate il dettaglio “fiori”.

Come nelle migliori cene, anche in quella che fa rima con “dolcetto, scherzetto”, il centrotavola è d’obbligo! In molti scelgono di fare le proprie decorazioni floreali all’interno di zucce intagliate. Io sincermente preferisco l’orrido effetto “copri bara”!!!

Come si fa? Molto semplice. Vi serviranno rami secchi di albero ma vanno bene anche arbusti finti, rose nelle due tinte rosse e nere e garofani della stessa tonalità.

Comprate una spugna da fiori, mettela al centro di uno di quei grandi piatti di portata, in vetro,  magari nero, dandole la forma tonda. Sul fondo del piatto mettete gli arbusti e delle foglie rigorosamente secche, incrociandoli tra loro per dare un effetto lugubre. Al centro posizionate la spugna e infilate garofani e rose, in maniera tale che facciano un mix tra il nero del buio e il rosso del sangue.

Infine prendete del nastro rosso e del tulle nero per fare le decorazioni intorno alla spugna, in maniera tale che resti invisibile dall’esterno. Se poi riuscite a precurarvi delle croci, teschi e gadget simili, infilateli a piacere nel centrotavola dell’orrore e la vostra serata sarà da urlo!!!!

Written by Margherita in: fiori | Tag:,
ott
14
2010
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Mahonia, pianta da giardino con effetti curativi

La Mahonia aquifolium è una pianta da giardino a fioritura invernale molto particolare: utile non solo ad abbellire ma anche a curare diversi disturbi. Deve essere piantata in un luogo semiombreggiato ma non disdegna alcune ore di luce diretta del sole.

E’ un tipo di pianta molto rustica e può essere coltivata in giardino per tutto l’arco dell’anno. La Mahonia aquifolium può sopportare senza problemi gelate anche intense.

Verso la fine dell’inverno è consigliabile procedere alla concimazione della pianta, operazione da ripetere a fine estate. Non necessita di molta acqua; ricordate di annaffiare la Mahonia aquifolium solo quando il terreno è asciutto. Dunque, dinnanzi ad un inverno molto piovoso si può evitare di farlo.

Questa pianta rappresenta un rimedio naturale contro diverse patologie. E’, infatti, una delle specie più usate nelle cure omeopatiche. La radice della Mahonia ha tre funzioni principali: tonico amaro per ridotte secrezioni salivari e gastriche. E’  indicata in caso di frequenti o regolari indigestioni con lingua gialla alla mattina e problemi ai denti o alle gengive. Utile anche per i problemi gastrici che accompagnano l’alcolismo ma non per l’infiammazione causata da occasionali eccessi di alcol.

Stimolante per il metabolismo epatico ed epidermico delle proteine alimentari e ematiche. Utile, dunque, per pazienti con segni di ridotta funzionalità epatica; antimicrobico per la pelle ed il tratto gastrointestinale. Si può utilizzare la tintura o l’infuso di foglie o il decotto di radice per gargarismi, come collutorio o internamente in particolare per infezioni di staffilococchi, shigellosi, salmonella.

Infine, può essere di contributo nella terapia della dissenteria amebica. Come rimedio esterno, oltre alla tintura e all’infuso, è più semplice utilizzare la foglia polverizzata e distribuita su abrasioni, ecc. E’ anche possibile preparare un olio medicato o un unguento a partire dalle foglie.

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