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apr
29
2010
7

Basilico, il profumo dell’estate nei nostri balconi

C’è una cosa che ricordo con piacere e nostalgia quando arriva questo periodo dell’anno. E’ la mia mamma che si affannava a piantare il basilico nel balcone, comprando le piantine al supermercato. Ed è così che, come per magia, le sue cure amorevoli facevano moltiplicare, in vasi enormi, quelle piccole piantine, che producevano una quantità di foglie tali da permetterci si fare, in estate, il pesto più buono del mondo (io veramente lo mettevo anche sul comodino, in un bicchiere, per tenere lontane le zanzare!).

Ho intenzione di farlo anche nella mia nuova casa, per godere dell’aroma di questa pianta meravigliosa in cucina e nelle mie giornate di sole sul balcone. Il basilico non pretende cure complicate e si può piantare  in un comunissimo vaso. Le piantine possono essere tenute anche in pieno sole, evitando temperature superiori ai 25 gradi ed inferiori ai 10. Va innaffiato frequentemente  ma non in maniera troppo abbondante (fatelo a sole calante). Se, poi, come me state fuori tutto il giorno, fate un’innaffiata media una volta al giorno.

Altro vantaggio di questa specie di pianta è che non c’è bisogno di concimare il terriccio, basta utilizzarne uno mediamente fertile. Ultimo passo fondamentale è la potatura. Il periodo di fioritura (che va da giugno a settembre) segna la fine del ciclo della vita della pianta. Potando regolarmente i fiori allungheremo il suo tempo di vita e la nostra pianta crescerà di più.

Infine, un ricordo della mia infanzia: anche la mia nonna coltivava piantine di basilico e ricordo che metteva sul terriccio i fondi di caffè per renderlo più forte e bello….Non chiedetemi se funziona, so solo che lei ci credeva davvero!

Written by Margherita in: balcone e giardino,piante | Tag:
apr
27
2010
2

Orticola 2010: Piante, fiori e arredi in mostra a Milano

Ecco un’altra iniziativa per voi, amici, che amate piante, fiori e andare su è giù per l’Italia! Orticola è il titolo della celebre mostra mercato di piante, fiori e arredi che si tiene, ogni anno, ai Giardini Indro Montanelli a Milano. La data è dal 7 al 9 maggio. Oltre a incontri, lezioni di composizioni, laboratori per bambini e shopping di varietà pregiate, quest’anno anche una serie di giochi e quiz a tema per tutti.

Andare per giardini Montanelli, in questa occasione, non è solo terapeutico, ludico e mondano ma anche interattivo. Si tratta di un evento ormai tradizionale del periodo primaverile che ogni anno è capace di richiamare l’attenzione di moltissimi visitatori ed appassionati di botanica che giungono a Milano da ogni Regione, per scoprire le novità del settore e piante provenienti da diverse parti del mondo.

Tra le novità di Orticola 2010 c’è la Caccia al Tesoro Botanico, un divertente e coinvolgente gioco con indovinelli e quiz legati al mondo delle piante e dei fiori, che, una volta risolti, porteranno i visitatori di vivaista in vivaista, alla conquista del tesoro da giardino.

Per i vivaisti poi ci sarà la Vetrina delle Piante Insolite, anche in questo caso una sorta di caccia al tesoro per scoprire, trovare e presentare le piante più rare e in via di estinzione, mai viste in Italia. L’anno scorso la “mostra-fiera”, nell’area espositiva di ben 10 mila metri quadrati, ha contato 150 espositori presenti e circa 35 mila visitatori, confermando la crescente importanza di questo appuntamento.
Se avete intenzione di far visita alla manifestazione, per voi, qualche informazione utile:
Luogo:
Giardini Pubblici Indro Montanelli
via Palestro,Milano – Ingressi da via Palestro, piazza Cavour, via Manin

Orari:
tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00

Costo del biglietto:
Intero €7,00; gratis ibambini fino a 15 anni e I portatori di handicap
Possibilità di acquistare i biglietti di ingresso direttamente on line sul sito www.ticketweb.it

Per ulteriori informazioni potrete visitare il sito ufficiale dell’Orticola www.orticola.org

Written by Margherita in: fiori,piante | Tag:
apr
27
2010
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“Fertil pot”, ecco il vaso biodegradabile al 100%

Quando scegliete i vasi, occhio all’inquinamento! Da qualche tempo è arrivata una soluzione alternativa al classico vaso di plastica per coltivare le piante in contenitore. Dedicato a tutti coloro che, oltre ad amare le piante, si preoccupano anche per l’ambiente, esiste ora un vaso biodegradabile al 100% perché costituito da materiali che si sciolgono naturalmente nel terreno.

Si chiama “Fertil Pot” ed è un rivestimento composto da fibra vegetale in legno con una piccola percentuale di torba, che costituisce un vero e proprio contenitore dove la pianta cresce e radica facilmente.  Nel momento in cui viene acquistata, nella sua confezione di cartone, la piantina si trova già nelle condizioni ottimali per essere trapiantata, vaso grande o terra che sia, senza necessità di toccare nulla.

Basterà creare un buco nel nuovo substrato, collocarla all’interno e rincalzare la terra in modo da riempire i vuoti. Fertil Pot elimina la necessità di toccare radici e zolla, evitando alla pianta lo stress da trapianto, che a volte può rendere complicato l’attecchimento. Unica accortezza: procedete al trapianto della vostra piantina in tempi brevi. L’evaporazione dell’acqua nel vaso biodegradabile è infatti leggermente più veloce rispetto a quella che avviene in un vaso in plastica.

In compenso, il vaso biodegradabile ha un effetto traspirante che consente di mantenere più fresco il terriccio interno, evitando l’effetto “cottura” tipico della plastica quando le temperature aumentano. Il Fertil Pot è in vendita in esclusiva, da marzo, nella catena dei garden “Viridea”, presenti a Rodano (MI), Cusago (MI), Rho, S.Martino Siccomario (PV), Settimo Torinese (TO), Collegno (TO), Torri di Quartesolo (VI). Per altre informazioni andate sul sito www.viridea.it

Written by Margherita in: piante | Tag:
apr
26
2010
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L’amore per la natura si dimostra anche con l’abbigliamento

Piante, fiori, ecologia e…moda! Come prendersene cura? Innanzitutto facendo attenzione a cosa si compra e come viene prodotto. Ci sono case che per produrre i loro oggetti contribuiscono a deforestazioni e simili, come denuncia Greenpeace. Ed è per queste denunce che, ultimamente, si sta tentando di fare, soprattutto nel campo della cosmesi e dell’abbigliamento, un passo indietro nel segno dell’amore per la natura.

Un esempio: la Timberland sta adottando nuovi standard ecocompatibili per l’acquisto delle sue fibre e  impegnandosi attivamente sul territorio a favore della salvaguardia del Pianeta. Da poco è arrivato sul mercato il suo nuovo sandalo eco-friendly.

La linea  Earthkeepers ™ , nata nel 2007, da adesso e in vista dell’estate, può contare su un nuovo prodotto dalla spiccata femminilità: il sandalo Kennebunk Ring Ankle Thong. E’ realizzato in materiali d’alta qualità e arricchito da anello in rafia, può vantare, oltre ad un cinturino regolabile che garantisce una perfetta calzata e la tomaia in pelle lavorata effetto vintage, anche della suola  Green Rubber ottenuta per il 42% dal riciclaggio di gomma di pneumatici usati, ripuliti dalle sostanze nocive.

L’obiettivo di Timberland è quello di raggiungere una produzione Carbon Neutral, quindi ad impatto zero di immissioni di carbonio, entro il 2010. Oltre all’aspetto ecologico, però, questa calzatura cura anche la parte dello stile: arricchito da anello in rafia, vanta anche un cinturino regolabile per garantire una calzata perfetta; Tomaia in pelle lavorata effetto vintage; Suola Green Rubber ottenuta per il 42% dal riciclaggio di gomma di pneumatici usati ripuliti dalle sostanza nocive.

In piena sintonia con la filosofia eco-friendly del brand, le forme ricercano una sensazione di confort senza perdere stile e appeal.

Written by Margherita in: fiori,piante |
apr
25
2010
7

La menta, “aspirina naturale” per curare diversi disturbi

Sapete qual è la pianta più diffusa in Brasile? L’ Hyptis crenata, meglio conosciuta come la menta brasiliana (simile alla nostra menta piperita). La menta è una pianta straordinaria dalle mille qualità anche curative.

Una ricerca inglese della Newcastle Univerity ha  attribuito e confermato su basi scientifiche le proprietà mediche di questa specie. Da anni veniva utilizzata dai guaritori brasiliani per curare emicranie e problemi gastrointestinali. I ricercatori inglesi, guidati dalla dottoressa di origini brasiliane Graciela Rocha, hanno condotto un esperimento su un gruppo di topi, dimostrando l’efficacia dell’Hyptis crenata nel ridurre il dolore e uguagliare i livelli di un normale antidolorifico.

Questa pianta viene comunemente usata per alleviare dolori muscolari, influenze, emicranie, mal di stomaco. Non si riesce a scoprire tuttavia come operi questa specie, quali sono le proprietà e gli ingredienti che portano a questo risultato. Stà di fatto che è un rimedio antico e come questo ce ne sono tanti altri, che la scienza studia o compete. Le proprietà curative delle piante sono straordinarie, spesso sottovalutate e sconosciute.

Qui da noi è un pò difficile trovare e piantare la specie brasiliana  ma anche la nostra menta è un toccasana per diverse cose. Ecco perchè vi consiglio di piantare nei vostri giardini o balconi la sostitutiva menta piperita, con la quale potrete preparare persino un’aspirina casalinga.

La menta piperita, infatti, è tradizionalmente apprezzata come analgesico, antinevralgico, spasmolitico gastrointestinale e ha un’azione antibatterica e antisettica. Può essere preparata sotto forma di infuso, ossia ponendo delle foglie in acqua bollente per trenta minuti, si filtra il tutto e si beve freddo; oppure è disponibile sotto forma di tintura madre. Comunque un uso prolungato e sistematico può avere sicuramente effetti collaterali quali l’insonnia e problemi di stomaco e questo del resto vale per tutti gli antidolorifici.

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apr
23
2010
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E’ ora di muoversi: alla scoperta di piante, fiori e bellezze artistiche

Quando si avvicina la bella stagione cresce la voglia di partire, andarsene su e giù per l’Italia, almeno nei week end. Vedere posti nuovi e respirare aria pura, tra bellezze naturali incontaminate, è un po’ il sogno di tutti, anche il mio. Ed è per questo che non smetto mai di smanettare sul web per cercare iniziative ed occasioni per potermi muovere, che siano a basso costo ma che mi permettano di ammirare grandi cose! A tal proposito vi segnalo alcune iniziative trovate sul web, secondo me eccezionali perchè tutte ci permetteranno di godere della bellezza di fiori e piante ma anche delle unicità storico artistiche dei posti che si vanno a visitare. E poi, essendo in Italia, le spese per gli spostamenti si riducono.

Si tratta di un vero tour con diverse mete, suggerito dall’ Agenzia in Liguria che ha avuto la geniale idea di suggerire un itinerario tematico con 26 destinazioni verdi, dal titolo “Un Mare di Giardini”. Si va dagli orti botanici di Villa Hambury a Ventimiglia, ai fiori di Villa Marigola a Lerici. Nel centro di Genova, la meta scelta è il giardino cinquecentesco della Villa del Principe, la più sontuosa dimora nobiliare della città, di proprietà dei Doria Pamphilj. Un connubio di verde e arte, perché sino al 26 settembre ospita “Caravaggio e la fuga”: in mostra ottanta dipinti di pittura di paesaggio, da ammirare prima di una passeggiata tra i parterre decorati e le fontane in marmo. 

A Santa Margherita, in occasione della XII Settimana della Cultura, fino al 25 aprile, l’Abbazia della Cervara apre gli spazi freschi di restauro e il delizioso giardino all’italiana con siepi di bosso, dove terrazze e aiuole sono incorniciate da antiche pergole, colonne dipinte e fioriture eccezionali: glicine, che dà il nome alla corte ombreggiata, gelsomini e rari capperi rosa.

Ancora: a Sant’Olcese, alle porte di Genova, da scoprire magari arrivando con il trenino sulla linea per Casella, si fa tappa a Villa Serra, antica residenza nobiliare in stile Tudor, oggi di proprietà pubblica, è l’unico parco all’inglese della Liguria. Aperto tutto l’anno, è particolarmente frequentato in occasione di “Ortensie in Serra”, il 12 e 13 giugno: una festa dedicata alla fioritura, con shopping di piante, visite guidate e degustazioni di tè ricavato dalle foglie di una varietà di Hydrangea, la Amacha giapponese.

Nel Savonese, ad Albisola, tra i giardini più dotati di fascino quello di Villa Gavotti della Rovere, che in giugno ospita una mostra dedicata alla ceramica: qui, fra personaggi mitologici scolpiti nel marmo di Carrara, siepi geometriche, fontane e grandi vasi in cotto, in puro barocchetto genovese, sembra che il tempo sia rimasto sospeso ai fasti del 1744, quando l’aristodimora venne costruita da Francesco Maria della Rovere, ultimo doge di Genova.

Written by Margherita in: fiori,piante | Tag:
apr
22
2010
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Giardino e Ortoterapia, come trovare benessere tra le piante

Vi rilassa coltivare e prendervi cura di fiori e piante? Vi aiuta a scaricare lo stress dopo giornate di duro lavoro? Ebbene quello che fa per voi è l‘ortoterapia, benefica come una palestra e che da grandi soddisfazioni. Non è solo una moda del momento ma una vera e propria cura, che rimette in sesto giovani e anziani, sia fisicamente che psicologicamente.

Se vi interessa prendervi cura di voi prendendovi cura di orticelli e giardini casalinghi (ma anche di semplici vasi sul balcone) sappiate che è uscito di recente un testo molto interessante, scritto da Pia Pera, dal titolo “Giardino e ortoterapia” Il presupposto di fondo è che: fare due passi in giardino, coltivare, zappare ecco sono tutte attività che hanno un potere terapeutico e aiutano a riconnettersi con la natura.

In sintesi, fanno stare bene. Ci crede fermamente anche l’autrice del libro che da giardiniera appassionata, ideatrice del portale www.ortidipace.org e autrice di vari testi oltre all’ultimo, edito da Edizioni Salani, al costo di 11 euro. “Tra le piante si prova la sensazione di avere trovato il nostro posto al mondo” dice Pia Pera, invitando i lettori alla green therapy.

Ci sono tanti modi per farlo, uno dei più entusiasmanti secondo la scrittrice è viaggiare per giardini, rincorrendo le fioriture della stagione, magari all’interno di parchi esclusivi, con residenze storiche oggi aperte a tutti. Anche a due passi da casa. Nelle sue pagine l’amore per la natura e il rispetto che nutre per tutte le sue espressioni emergono con forza, in un’interessante e continua similitudine tra natura e uomo: “come la terra, nemmeno la mente può venire sistemata una volta per tutte, occorre tornarci ogni giorno, fare quanto è necessario per mantenerla duttile, ben nutrita e a sua volta nutriente, fertile, generosa e in buona salute”.

Che il giardinaggio sia un’attività rasserenante si sapeva ma è pratica solo recente considerare l’orto terapia ( Horticultural Therapy ) un vero e proprio metodo di cura, non soltanto per aiutare i malati psichici più gravi, ma anche per far accettare più serenamente il ricovero a quelle persone che, comunque, sono ancora autosufficienti. Serve, d’altro canto, anche per persone perfettamente sane perchè le aiuta a stare in armonia con se stesse e con il mondo che le circonda. Provare per credere!

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apr
21
2010
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In arrivo piante per combattere l’inquinamento da pesticidi

Chi ama le piante ama di sicuro l‘ambiente. Per questo voglio condividere con voi una bella notizia ecologica! E’ in corso una ricerca che mira ad annullare gli effetti nocivi di fertilizzanti e simili attraverso una pianta. Alcuni ricercatori stanno tentando di produrre piante transgeniche in grado di ridurre l’inquinamento da erbicidi.

Si tratta  di specie che contengono un enzima in grado di trasformare l’erbicida in sostanze a basso impatto ambientale. Il progetto è dell’Universita’ dell’Insubria contro l’inquinamento che vede coinvolte anche l’Università La Sapienza di Roma e l’Università di Perugia. Lo studio è condotto dal Dottor Gianluca Molla, ricercatore del Dipartimento di Biotecnologie e Scienze Molecolari dell’Insubria e del centro di ricerca “The Protein Factory”, in collaborazione con il Politecnico di Milano.

La ricerca consiste nella produzione di una forma migliorata di questo enzima, la glicina ossidasi, adatta a degradare il glifosate, l’erbicida piu’ usato al mondo. Si sta tentando, insomma, di combattere l’inquinamento della terra con le piante, creando “specie modificate geneticamente capaci di trasformare tale sostanza in prodotti non pericolosi – come spiegano i ricercatori – Si pensi alla convenienza di coltivare mais o soia, dove il glifosate elimini selettivamente solo le piante infestanti, oppure all’utilizzo di coltivazioni resistenti in processi di biorisanamento per eliminare l’erbicida dall’ambiente: ci sarebbero innegabili vantaggi di carattere economico ed ambientale, dovuti a una minore diffusione dei diserbanti”.

Il lavoro di Molla riguarda la prima fase progettuale: l’identificazione, lo studio e l’adattamento dell’enzima. La seconda fase, in collaborazione con l’Universita’ di Perugia, si occupera’ della produzione delle piante transgeniche. La sperimentazione e’ gia’ partita: adesso si dovra’ valutare come si comportano le piante modello.

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apr
20
2010
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Decentra: ecco la pianta più romantica della primavera

Volete sapere qual è la pianta più romantica che sboccia in primavera? Io l’ho scoperta per caso e ne sono rimasta affascinata! Probabilmente il suo nome ai più non dice nulla ma vi basti sapere che è piccola, rosa e a forma di cuore.

Davvero deliziosa per dare un tocco romantico a balconi o davanzali: la Dicentra spectabilis, anche nota come “Cuore di Maria”, può stare anche in piccoli spazi. E’ una pianta perenne di dimensioni contenute originaria della Cina e del Giappone. Ha piccole foglie sottili, composte, vedre chiaro; in primavera produce lunghi scapi da ui pendono numerosi fiori di colore rosa scuro e crema, a forma di cuore. Oltre a questa varietà c’è anche quella detta “alba” che produce fiori completamente bianchi.
Se volete  piantarla fatelo scegliendo un luogo semi-ombreggiato ma se vivete in zone a clima non particolarmente caldo potete anche esporla in pieno sole. Nelle zone a inverno mite si coltiva in piena terra senza alcuna protezione; nelle zone con inverni rigidi si coltiva in contenitori, in modo da poterla porre al riparo, anche in serra fredda o sotto una tettoia; in generale comunque è bene coprirla con del tessuto-non-tessuto, in modo che eventuali gelate persistenti non danneggino le foglie.
Appena piantata necessita di annaffiature regolari ma non troppo abbondanti, è bene che il terreno si mantenga sempre un po’ umido. Con l’arrivo della stagione fredda le annaffiature vanno diminuite e anche sospese nei periodi più caldi dell’anno. In autunno si seminano i semi freschi, il vaso va tenuto in un luogo protetto, fino alla primavera. Se volete mettere la Dicentra in giardino, prima di farlo dovete tenere le piantine in vaso per almeno un anno prima di reimpiantarla.

Infine, se coltivate la Decentra in piena terra fate attenzione a bruchi e lumache molto ghiotti delle sue foglie. Talvolta gli afidi rovinano i boccioli, compromettendo la fioritura.

apr
18
2010
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Arriva il caldo, è tempo di piantare le “Campanelle”

Vi piacciono i balconi colorati e pieni di fiori? E’ arrivato il momento di piantare le campanelle (il vero nome della pianta è Ipomea), colorate specie floreali che sbocciano per tutta la bella stagione. Le più diffuse sono quelle a fiore blu-viola che, se adeguatamente annaffiate ed esposte al sole, possono riempirvi qualunque superficie con i loro fusti rampicanti e  le loro deliziose foglie a forma di cuore.

Il periodo giusto per seminare questa pianta è proprio questo:  potete farlo sul vostro balcone (proteggendo però il vaso da eventuali abbassamenti di temperatura che ancora potrebbero esserci) oppure, per andare sul sicuro, potete aspettare che sia maggio per farlo, quando ormai il caldo è stabile.

Le “campanelle” crescono per vari metri e ce ne sono di diversi colori. Una delle specie più ricercate è quella a fiore bianco con corolle grandi e profumate. Splendida è quella dalle enormi campane azzurre, detta Ipomoea tricolor Heavenly Blue. C’è poi la specie detta Star of Yelta che fa fiori piccoli, di un blu molto scuro.

L’ipomoea è una pianta semplice da coltivare. Occorre prendere un bel vaso capiente e molta acqua. L’ideale come esposizione sarebbe vaso all’ombra e pianta al sole. Quando deciderete di pinatarla fate dei piccoli buchi nella terra (il terriccio universale va benissimo) e seppelliteli abbastanza in superficie. Nel giro di alcuni giorni, a temperatura mite, vedrete spuntare le piantine. Date subito loro un sostegno, perché cominceranno ad avvolgersi a qualunque cosa abbiano intorno, non dimenticate che sono rampicanti.

Poi, appena le piantine saranno cresciute scegliete la più vigorosa e lasciatela al sole, tenendo sempre umido il  terreno. Vedrete che dopo qualche giorno comincerà a fiorire. Non spaventatevi se a sera i fiori si chiudono, è normale: le campanelle si aprono al mattino e si richiudono di sera ma in compenso resteranno vigorose fino alle primissime giornate fredde. Solo in autunno, infatti, la pianta comincerà ad ingiallire.

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