Un Natale senza consumismo è possibile?

NATALE SENZA CONSUMISMO –

Il mio primo Natale da downshifter, nel 2008, è stato un periodo di grandi considerazioni.
Premettiamo che ho un bambino piccolo e che sono credente, premettiamo che non sono vegana.
Come riuscire a mantenere la magia delle feste senza sfociare nel consumismo sfrenato?
Io ce l’ho fatta lo scorso anno, al mio secondo Natale da downshifter e negli anni successivi ho perfezionato la tecnica per preservare la magia a scapito del consumismo.

Natale = regali:  VERO –

donare fa bene alla salute, alla nostra e a quella degli altri. Scegliere un regalo pensando alla persona che lo riceverà, immaginare il suo volto e il suo stupore, specialmente se è un bambino a ricevere il nostro dono, è la parte migliore del regalo. Ma come e cosa donare?
  1. FAI DA TE: i regali si possono autoprodurre, per gli adulti è più semplice: una sciarpa, se sappiamo lavorare ai ferri, una spilla in feltro se siamo un pò creativi, un oggetto in fimo fatto da noi, sapranno rendere felici chi riceverà un pensiero tanto originale. Se proprio non riusciamo a fare i regali da soli, allora EVITIAMO I CENTRI COMMERCIALI, i grandi marchi, le multinazionali. In un momento difficile economicamente, come quello che stiamo vivendo, preferiamo acquistare doni HAND MADE dall’artigiano che vende al mercatino, dall’amica dalle mani d’oro, dalla bottega sotto casa che fa le composizioni. In questo modo uniamo l’utilità di far girare l’economia, il risparmio consistente dell’acquisto di un oggetto originale, lo stress di un pomeriggio al centro commerciale e, per di più, rimarremo fedeli allo spirito del Natale ecosostenibile.

Natale = grandi mangiate: FALSO –

Evitiamo gli sprechi del cenone della Vigilia e del pranzo di Natale! Utilizziamo quei soldi per fare altro. Passiamo un pomeriggio in un museo con i nostri figli, portiamoli a vedere un parco o uno spettacolo teatrale, piuttosto che spendere i soldi del cenone e del pranzone per mangiate luculliane che fanno male alla salute e al portafogli!
Preferiamo piatti semplici e poco elaborati, acquistiamo prodotti locali…la classica frittura di pesce che richiede un dispendio di energia, di soldi, di tempo, e un sacrificio animale: è davvero indispensabile? Se vogliamo rispettare la tradizione e non mangiare la carne, non potremmo optare per le verdure? Non potremmo optare per dei cibi locali che fanno comunque tradizione? Il nostro paese è così ricco di cultura alimentare. Non facciamoci infinocchiare dal salmone norvegese!

L’importante è stare insieme –

e fare i giochi di Natale, sbucciare i mandarini per utilizzare la buccia come segna posto per i numeri della tombola! L’importante è la nostra capacità di perfetti padroni di casa, che sanno creare un ambiente accogliente e sanno far sentire a proprio agio gli ospiti, non le 10 portate di pesce prelibato che rimangono inalterate sulla tavola perchè alla seconda portata sono tutti sazi!
Penso alla povera insalata russa che finisce nella pattumiera…penso ai kili di lasagne che saranno congelate. Penso agli infiniti pacchi di panettoni che te li ritrovi pure a Pasqua perchè dopo la prima fetta del primo pacco ti viene il disgusto e non ce la puoi fare a mangiare anche il secondo, il terzo, il decimo panettone.
Se stiamo un giorno intero senza mangiare carne, non è detto che il giorno dopo ci dobbiamo ingozzare. Io adoro i carciofi fritti di nonno Zeno e le frittelle di ricotta e verdura. mangerò solo quelle, come sempre. Se penso alle lasagne, al tacchino, al brodo di gallina, alla stracciatella (le uova buttate nel brodo) io già mi sento male e mi viene il disgusto per il Natale.

Natale = bambini: VERO –

Abbiamo il compito morale di trasmettere ai nostri figli il valore del Natale, la magia del Natale. Evitiamo di lasciare la tv accesa, evitiamo pure il discorso a reti unificate, il tg. Stiamo tutti insieme, raccontiamo ai bambini com’era il nostro Natale, facciamo sentire loro l’attesa di Babbo Natale, spieghiamogli la festa, anche se non siamo credenti, non rubiamo il Natale ai nostri figli. Sta a noi insegnare loro l’importanza della generosità del volersi bene, dello stare insieme, l’importanza della famiglia che ti protegge e ti sostiene. La play station la dimenticheranno dopo un paio di mesi, anche tutti i regali costosi. Ma la poesia di Natale recitata sulla sedia non si scorda, il racconto del Natale del nonno rimane, la magia dell’attesa resta nel cuore. Tutta la vita.
Mariaelena La Banca (yummy)
Ps: Emma ha tradotto le considerazioni di sua sorella, che vive in America, che sono molto simili alla mie. Per dire che…tutto il mondo è paese e che il Natale è uno. Godiamocelo

8 risposte a Un Natale senza consumismo è possibile?

  1. Nirvana scrive:

    “Non rubiamo il Natale ai nostri figli”. Non potevi rendere meglio di così l’idea, davvero. Post bellissimo, grazie. Un abbraccio

  2. manaonly scrive:

    io cerco sempre di trovare idee originali e poco costose: l’anno scorso ho fatto dei mause pad! li ho regalati ai colleghi, ognuno personalizzato. pare siano piaciuti! ho comperato la base dozzinale, ho inventato una foto o una pittura con una frase adeguata al ruolo lavorativo e l’ho fatta stampare su cotone in copisteria!incollata con un po’ di vinavil. 36 euro per 5 regali. Non sarà proprio downshif…, ma bisogna pur cominciare da qualche parte!

  3. Grazie Nirvana.

    Manaonly anche se parliamo di downshifting non significa non spendere soldi ma semai limitarli senza cadere nella trappola della cineseria o dello spendere molti soldi per un regalo inutile!

  4. Lella scrive:

    mi sentirei di sottolineare l’importanza dell’attesa, una preparazione accurata del natale, fatta di preparativi condivisi, di buone letture, di calendari dell’avvento ( rigorosamente privi di cioccolatini ), aperti con i bambini ogni sera e accompagnati da riflessioni ..questo è Natale….

  5. Si,il calendario Dell avvento e la preparazione alla festa sono fondamentali.se ne parlerà prossimamente

  6. M. scrive:

    Bellissimo post!Questo sarà il mio primo vero Natale da downshifter, non che gli altri anni abbia speso molto per i regali, ma quest’anno saranno totalmente autoprodotti da me:piano piano, sto imparando a cucire!
    E ne sono entusiasta perchè, oltre ad aver scoperto una nuova passione, potrò finalmente regalare qualcosa di davvero unico, originale ed ecosostenibile

  7. Rido scrive:

    Abbiamo il compito morale di trasmettere ai nostri figli il valore del Natale??? La magia del Natale?? Per favore! Abbiamo il compito morale di insegnare ai nostri figli a chiedersi sempre il perche’ di tutto.