Di mammitudine e cacca

Cacca

Uno dei misteri più oscuri della genitorialità, agli occhi di chi genitore non lo è, è il rapporto quasi morboso che abbiamo con la cacca della prole. Quando ci chiedono come stanno i nostri figli, per quanto avevamo spergiurato di non farlo quando eravamo sull’altro fronte, cadiamo nell’argomento e ci lasciamo andare ad accurate descrizioni: si, il bambino cammina ma ieri dovevi vedere … Continue reading

30 anni

Trenta

Ho un diario comprato in una libreria a Vancouver, due anni fa. La sua particolarità è che ogni data (ad esempio il giorno del mio compleanno, il 19 giugno) ha la pagina divisa in cinque sezioni, una per ogni anno. In questo modo tra tre anni avrò, su questa, le memorie di ben cinque 19 giugno. Che non so voi, … Continue reading

Ci metto la firma che è quello giusto

Per me non è esistita l’ansia, la notte in bianco e il dimagrimento che faceva restringere il vestito. Semmai il contrario.
E non ci sono nemmeno stati i pianti prima di partire da casa (la casa dei miei), o quelli appena arrivata in chiesa. Ridevo. Non era un segno di nervosismo isterico o di disinteresse: ero felice, quindi ridevo con la mamma, la zia e la sorella mentre il bus londinese (si, avete letto bene: sono arrivata con un bus londinese, facendo ridere il prete che aveva visto crescere Robi e scazzando un po’ il mio) attraversava il paese.
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Grazie.

E te ne vai così, dunque?Senza dire niente a nessuno, da solo, sulla tua adorata bicicletta?E però potevi aspettare.. o potevi arrivare già a mezzogiorno, domenica, così almeno ci incrociavamo mentre io andavo a Vercelli.. io un altro “ciao bimba” lo avrei sentito volentieri. Ma si vede che doveva andare proprio così, facciamocene una ragione.E cosa posso dire nonno adesso? … Continue reading