San Valentino

Come vale per Halloween, Natale, Pasqua, Carnevale, Capodanno e tutte le feste comandate, ci risiamo.

È San Valentino e l’Italia si spacca in due: innocentisti e colpevolisti. O meglio: in devoti del piccolo angioletto asessuato o nemici giurati.

Eh già, che ci dobbiamo fare, siamo italiani e la polemica ce l’abbiamo nel DNA, noi che ci accoltelliamo con link dai toni fascisti su quanto sia ignobile festeggiare Halloween ma non recarsi in chiesa il giorno dopo (onestamente poi voglio vedere tra i difensori dell’itaGlianità in quanti alzino davvero il culo per andare a messa), noi che ai derby siamo sportivi e rispettosi quanto i guelfi e i ghibellini nel medioevo, noi che se amiamo Mengoni ne capiamo di musica e voi che amate Scanu non sapete un caxxo (e puntualizzo che in un caso o nell’altro è meglio che torniate a suoanre il flauto alle medie anziché parlare di musica), noi…
che se festeggiamo San Valentino è perché abbiamo un Kuoreh e voi altri siete solo dei frustrati senza speranze.

Io volevo solo dire una cosa (mi perdoni chi sperava in un post pungente e ironico, sono ancora troppo shoccata dall’alta tecnologia ed il conseguente costo dei passeggini..  peggio che farsi il nuovo iPhone): San Valentino è pur sempre una festa.. e una festa è pur sempre meglio che un calcio nei maroni.
Già viviamo in un mondo di ladri, lestofanti, governi che cadono, tasse che si alzano, di strade piene di cacche di cane non raccolte e bidoni incendiati.. Se anche per un giorno vediamo due limonare ferocemente su una panchina con i peluche a forma di cuore in mano, per piacere, non polemizziamo: l’amore è comunque bello. Che duri poco, molto, che tutte queste coppiette che intasano il vostro ristorante preferito ed i parcheggi del centro poi crollino una settimana più in la, pazienza, in fin dei conti si stanno divertendo, mica derubando disabili. Non volete assistere e contribuire a questa festa consumistica? Come dico a chi inveisce contro Halloween: chiudetevi in casa per un giorno, dedicatevi al punto croce, date il bianco in sala, stuccate quell’orribile buco lasciato dal chiodo che teneva su una natura morta e stramorta, aprite una pagina a caso del dizionario e arricchite il vostro lessico.
E fatevene una ragione.
Chi vorrà festeggiare è libero di farlo,  che i sentimenti di questi adepti al culto dell’amore siano profondi e sinceri o superficiali e convenzionali, non sono affari vostri (a meno che in quest’ultima categoria non vi ci ritroviate anche voi, in questo caso i problemi sono altri). Uscire per San Valentino non vuol dire necessariamente essere delle merde per il resto dell’anno, non è che se domani spadello per sei ore nel vano tentativo di fare un filetto alla Wellington (non ridete, ci proverò davvero!) dopodomani marito vede più solo panatine fino a dicembre, che se usciamo per cena i restanti 364 giorni li passo a pane e acqua in cantina, che se mi torturo col silk-épil e strizzo in un completo di pizzi e trasparenze per il resto dell’anno sono uno scorbutico Yeti.

Capiamoci, c’è una sana via di mezzo.

Che poi, mascherine, io vi conosco: mi fate il pippone sul perché non festeggiare sto povero pirla alato e senza pisello e poi.. tra qualche anno.. Tac! Vi becco al ristorante chic sul lago di Como a dilapidare il conto in banca per l’ammorebellovostro, con tanto di dodici rose rosse e biglietto che suona “i will always love you”.
E anche voi, single insofferenti, che stasera lancerete il malocchio su ogni coppietta avvinghiata, chiamerete l’amica incinta dicendo di presentarsi davanti a due piccioncini urlando a lui “bastardo, dicevi di amarmi!!” (cosa che mi ha sempre allettato, pur essendo al mio dodicesimo san Valentino) o che spedirete bigliettini anonimi ai partner dei vostri ex con insulti e minacce… lasciate stare, dai, magari vi stringo la mano per la seconda che ho detto, ma fatevene una ragione: la vita è una ruota che gira e l’anno prossimo chi lo sa, magari sarà il vostro ex a rigarvi la macchina mentre voi riceverete in dono un De Beers con annessa proposta di matrimonio.. Mai dire mai. Lasciate che gli ingenui si dichiarino amore eterno, ignorando il fatto che dal terzo mese in poi il partner si sentirà libero di dichiarare il suo amore a rutti o che non avrà più l’accortezza di trattenere giudizi taglienti sui parenti acquisiti; permettete a questi giovani virgulti di conquistarsi una sveltina in macchina (io do’ sempre per scontato che il coprifuoco per le ragazzine sia mezzanotte, magari sono all’antica e mio figlio avrà una vita più facile della mia) investendo i risparmi in due pizze, biglietti del cinema e mazzo di fiori, come anche ai non più giovani di riassaporare gli anni in cui gli ormoni e l’inesperienza rendevano tutto più impacciato ed eccitante.

Tanto anche senza San Vale sareste single lo stesso. Non è che decida lui per voi, eh.

E poi, vi rassicuro, man mano che si avanti il 14 febbraio lo si mette un po’ nel cassetto (tipo io mi son convinta che la festa cadesse il 16, non chiedetemi perché, compatitemi e basta), si sa com’è, arriva la convivenza, il lavoro che stressa, le bollette giungono puntuali a ricordarti che manco sto mese ti comprerai le scarpe viste in vetrina, poi ci sono i figli in arrivo, i figli piccoli e i figli grandi, imprevisti e opportunità.

Alla fine passi dal progettare il san Valentino della vita con un mese di anticipo e la consulenza di minimo sei amici felicemente sposati alla cenetta prenotata una settimana prima, dalla gita fuori porta romantica alla passeggiata (se non fa freddo) per il vialetto, dalla cena in quel posticino tanto carino alla velocissima cena-si-ok-ma-se-mamma-ci-tiene-i-pargoli, dal regalino che ti fa dire “ma noooooo, pazzoooooo!” (che magari nulla di che, ma a 15 anni un braccialetto di stoffa vale quanto un Pandora) al bacio che dai per il bentornato/a da lavoro.. quello che dai per abitudine, ma oggi, proprio perché si festeggia l’amore e gli innamorati, ha un qualcosina in più.

Quindi.. boh, che dirvi, non fate gli acidi oggi, ve ne prego.
Che qui c’è gente che vede passeggini più accessoriati della propria ‘600.

Grazie.

 

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