Richieste da futura mamma.

Settimo mese: Davide è (per i miei standard di mamma alla prima gravidanza) ingombrante, non mi ricordo più com’è avere gli addominali, usare il diaframma e cado un po’ nello sconforto quando mi dicono che non ho molto da lamentarmi che la mia pancia è ancora piccola.
Per la serie: al nono penso che mi rovescerò a pancia in su sul divano e li rimarrò fino a quando le acque non si romperanno.

Comunque in questo periodo, complice lo stato interessante, butto sempre più spesso l’occhio su simpatici link scritti e condivisi dalle mamme, di quelli che con disincanto sottolineano certi aspetti poco positivi di quel magico momento in cui un bebè entra nella tua vita e, con esso, anche parenti e amici tutti.
Siccome ammetto che già normalmente sono un orso e soffro il mal di gente, volevo approfittarne per lasciare qualche indicazione in merito ai miei primi giorni da mamma e risparmiarvi così un po’ di vaffanc*lo.

Anzitutto…

1. Il bambino nascerà a Crema, non a Vercelli.
Primo: non andate quindi a cercarmi nell’ospedale di quest’ultima città quando daremo la splendida notizia.
Secondo: lo so anche io che abito a 130 km di distanza da amici e parenti, lo so anche io che ciò potrebbe risultare complicato e si, mi rendo conto che se ce ne fosse bisogno dovrei far correre mia mamma fin qui (secondo voi il divano/letto a due piazze per quale motivo è stato comprato nuovo di pacca come sono rimasta incinta?). Non fatene una tragedia voi al posto mio. Sarà difficile ma ci dobbiamo provare.
Terzo: ma con ostetrica, ginecologa e dottoressa a un tiro di schioppo da casa secondo voi io mi metto a fare su e giù per visite ed esami? Certo, se il treno e la benzina fossero gratis…

2. Il gatto non verrà sbattuto fuori di casa.
E non tiratemi fuori la storia che va nella culla per farlo morire soffocato, che gli attacca la toxoplasmosi, che gli cava gli occhi o che lo scarnifica vivo. Conoscendo Silver sarà già tanto se si schioderà dallo sgabuzzino (la sua panic room, per chi non lo sapesse) per andare a mangiare.

3. Al mio via, potrete venire a trovarmi.
Non ve la prendete ma mi conosco: se già ho il mal di gente quando sto bene, figurarsi con la patata sformata, i capezzoli dolenti, gli ormoni che mi rendono mentalmente instabile e un pargolo di cui cerco di capire il funzionamento; lo dico per il vostro bene, davvero, ci tengo che non mi vediate in modalità serial-killer.
Se non vi fidate chiedete a mio marito come sono in fase pre-mestruo.

4. Siate positivi.
Per l’amor del cielo non iniziatemi a parlare di malattie croniche letali, morti misteriose o patologie che avete visto nell’ultima puntata di malattie misteriose; evitate, vi scongiuro, di farmi presente ogni fatalità che già sarò in ansia di mio.. figuratevi se mi raccontate che il figlio dell’amica della vostra vicina è morto per un batterio raro che era annidato in una confezione integra di latte.
Piuttosto ditemi che sono una balena.

5. Non venitemi a dire che la mia vita cambierà pesantemente.
Che noi neo-genitori saremo inesperti, ma mica scemi: secondo voi non noteremo che dormiremo un’ora si e tre no? Non ci arriveremo che Davide da solo non può andare in bagno e che dobbiamo cambiarlo noi? Non ci accorgeremo che un bebè di due settimane non è per nulla autosufficiente?

6. Non chiedetemi se ho le smagliature o in quanto tempo spero di eliminare i chili in eccesso.
Perché potrei risultare oltremodo sarcastica: ho un pupo di cui devo interpretare il pianto, capire se mangia a sufficienza, se ha fame, sonno, ha fatto la cacca, ha male alle gengive, vuole rigirarsi, ha caldo, freddo, vuole la sua mamma, stare in braccio, ha le coliche, nel mentre io perdo ancora sangue, magari ho i punti, le ragadi, il mal di testa, gli occhi pesti o qualsiasi altro sarcazzo… e mi devo preoccupare anche della mia forma fisica??????????????????
No, onestamente non rientra nelle mie capacità. Ma brava chi ci riesce, eh.

7. Non venitemi a dire che ho comprato/preso/ereditato/usato un qualche prodotto che a voi fa cagare. 
Primo: non è detto che se vi siete trovati male voi mi ci trovi male anche io.
Secondo: queste cose me le dovete dire prima, quando chiedo pareri in merito, non dopo!

8. Per favore-favorissimo, rendetevi conto che nessun neo-genitore nasce imparato.
Anche se voi siete al terzo figlio e sesto nipote, anche se avete fatto i baby-sitter a centinaia di bambini NON mortificatemi dicendo che è ovvio che se Davide piange un’ottava più in alto è per il pannolino e non per la pappa.
Non posso saperlo, almeno non al primo mese di vita.

9. Niente baci in bocca o nasi gocciolanti a un centimetro dal viso di mio figlio.
Fa già sufficientemente schifo a me che ho un sistema immunitario da X-men…

10. Sarò più rimbambita del solito.
Vogliatemi bene lo stesso, giuro che prima o poi mi ripiglierò.

Direi che per ora è tutto.. o mi sono scordata qualcosa?
Ditemelo voi, neo-mamme!

p.s. seriamente parlando vorrei dire grazie mille a tutte le neo-mamme (e alle mamme collaudate!) che mi hanno dato sostegno e consigli in questi mesi (anche per i dubbi più stupidi e senza farmi sentire una cretina), per non parlare di chi mi ha lasciato/regalato tutine/pannolini/accessori e a chi mi ha procurato i vasetti di vetro per le bomboniere 🙂 Grazie, grazie e ancora grazie!

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