Parenti molesti

Niente da fare. Prima o poi arriva in visita una parente dei tuoi, una di quelle che ti ha vista appena nata, in età scolare, in fase corpo-che-cambia alle medie e poi, forse in foto perchè non te la ricordavi più, intorno ai 15/16 anni.
E, saltati i primi momenti di falsi convenevoli, finirà a fare quell’odiosa osservazione che tutti i parenti di una certa età si sentono in dovere di esprimere:
-Ma questa ragazza ha messo su qualche chilo, eh?-.
E lo dice ridendo.

Ingenuamente, sostiene la mamma, perchè una volta non era un’offesa, anzi, sei tu che sei iper-permalosa su questo argomento.

Si si.
Come no.
Sfoderi la frase nata da una decina di sedute dall’analista, da quel corso sull’autostima e la fiducia in sè stessi, da anni di palestra, dieta, sedute dall’estetista.. e dal fatto che tu, la sfigata piena di brufoli e grassoccia, s’è felicemente accasata e realizzata, mentre la figa che tanto ti prendeva in giro si fa mezza provincia alla ricerca dell’uomo decente e non trova lavoro.<

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-Ma io sto bene così-. Rispondi.
E ci credi quando lo dici. Stai bene. Vivi bene. Non hai problemi di salute, se vuoi fare una passeggiata ogni tanto non rischi crampi e insufficienze cardiache, coi leggings e i vestitini a vita alta non si nota nemmeno il panettone che ti rovina l’autostima da anni. Nessuno ti addita più come una cozza senza speranze. Perchè dovrebbe essere diversamente?
-Eh ma si vede che hai il sederotto bello grosso-.
E di nuovo quel sorriso compiaciuto.

Non fosse che in quella stanza è riunita tutta la famiglia e che nessuno ti difenderebbe ad un processo per omicidio colposo, incassi. Rispondi con un “ma si, quando mi verrà voglia”, che già è un enorme sforzo di diplomazia.
E lei:
-Guarda che non sarai mica giovane per sempre, eh!-.

Ricontrolli: nessuno è uscito dalla stanza e ci sono sempre 10 potenziali testimoni oculari. No, non puoi farla a pezzi col coltello da arrosto.

-Pazienza-. E il tono di quel “pazienza” è una minaccia di morte violenta, con gli occhi che sprigionano fuoco e fiamme che manco gli x-man.
-Ho comunque trovato marito-.
-Beh ma i mariti fan presto a guardare una figliola più giovane-.
Non ci credi: ha davvero risposto così.
Pensi “ora mamma non venga a dire che è un’altra mentalità, che ha vissuto anni diversi, che non si rende conto di quel che dice.. perché questa è na’ stronza bella e buona” e ti volti pure verso di lei, alla ricerca di un fugace e lieve sostegno psicologico.. ma nisba, la prima donna su cui hai sempre fatto affidamento fin dalla nascita s’è defilata in cucina.

Così prendi fiato e tocchi l’argomento tabù, l’episodio che ha fatto sghignazzare parenti e amici dei parenti per anni, quella macchia vergognosa sulla sua vita di so-tutto-io-so-figa-solo-io.
-Non tutti-.
E con ciò fai chiaro riferimento al fatto che:
1) I mariti scappano con una più giovane e bella, ma per ora in famiglia è successo solo a lei, nel lontano 59 e comprendi pienamente l’ex marito..
2) Se anche i mariti scappano, esistono per questo le seconde nozze (che a lei non sono capitate e comprendi pienamente i vari ex morosi e spasimanti)
3) A una neo-sposa certe cose non si dovrebbero dire.. ed è anche in previsione di queste frasi velenose che tu hai imposto la regola “solo ed esclusivamente parenti di primo grado e coosciuti al matrimonio”.

-Eh, bambina, me lo dirai tra qualche anno-.
-Vedremo-.
-Già..-.

E poi.. Come in ogni famiglia che si rispetti, quando la tensione è la stessa USA-URSS durante la guerra fredda, c’è il parente che per le sue capacità relazionali e di mediazione potrebbe essere a capo dell’ONU: è solo grazie a questo tipo di persona che non si consumano efferati delitti durante i pranzi coi parenti e che in Italia si salvano gli antichi valori del nucleo familiare. Sorride, e svia:

-Lo vogliamo stappare questo vinello?-.

E poi dicono che sia l’alcool a far vittime…


Parenti molesti, originally uploaded by Pecorella_Bertina.

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