#LunedìInsalatina: l’insalata cotta

Ultimamente sono un po’ stomacata. Non riesco proprio a capacitarmene, dubito siano state le tre uova di pasqua, la gallina di cioccolato ed i suoi ovetti, il pranzo e la cena pasquali, la cena di pasquetta al greco e la pizza che mi sono sbafata ieri sera.. sicuramente ho l’influenza intestinale. Stupidaggini a parte, dato che il post-feste è sempre difficile da superare (anche psicologicamente) ho preparato questa insalata cotta, facilmente digeribile e pure depurativa.

Sconosciuta fino alla settimana scorsa, quando mio suocero me ne ha rifilata due cespi, la cicoria pan di zucchero non mi diceva molto: amarognola ma consistente ricca di betacarotene, vitamina B e acido folico, l’ho inizialmente mescolata ad altre insalate finché mia zia non mi ha suggerito di cuocerla. Oltre che aggiungerla al minestrone serale (unico modo per far ingerire grosse quantità di verdura a marito e figlio) l’ho resa protagonista di questo #LunedìInsalatina con anche lo scopo di aiutare i vostri fegati a riprendersi dagli stravizi pasquali.

Ingredienti:

Mezzo cespo di cicoria pan di zucchero.
Due prugne secche.
Mezza mela golden.
Mezzo bicchiere di Spumante o Vino Dolce da brindisi.
Una manciata di nocciole.
Due fette di bresaola.

Procedimento:

Tagliate la mezza mela e la prugna a dadini.

Lavate la cicoria e tagliatela a listarelle.

In una padella scaldate un cucchiaio di olio e lasciateci rosolare dapprima mela e prugne bagnandole con metà del vino dolce. Quando queste si saranno ammorbidite, mettete la cicoria e lasciatela cuocere a fuoco basso bagnandola col resto del vino (se fosse necessario aggiungete dell’acqua).

Nel mentre sgusciate le nocciole, tagliatele a tocchi non troppo piccoli e tostatele per un minuto in padella.

Quando la cicoria risulterà abbastanza asciutta ponetela su un piatto ad intiepidirsi. Aggiungete le nocciole, mescolate e infine unitevi le fette di bresaola (nella foto io le ho lasciate intere ma si possono tagliare, sfilettare, dadolare… come vi va’ a genio, voi la mangiate, voi decidete).

Vi consiglio di consumarla tiepida ma, come appena detto, fate come volete, il pranzo d’altronde è vostro ed io non sono minacciosa quanto Carlo Cracco.

L’importante è che la smettano di portarmi uova di pasqua altrimenti la settimana prossima passerò al #LunedìAppendiciteAcuta.

Insalata Cotta

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