Di gattemorte e professioniste dell’annusata

Questo post era stato scritto quasi un anno fa e, non so come, mi ero convinta di averlo pubblicato. Invece no. Cuccatevelo tutto e ricordatevi di stare sempre alla larga dalla solita, infida scopa nel culo.
Amiche lettrici del blog, ma soprattutto amici, mi ritrovo a farvi un nuovo, sentito e accorato appello.
Come già detto in precedenza, la specie maschile nota come bravo-ragazzo-sapiens è costantemente a rischio estinzione e siccome alle donzelle mi sono già rivolta, ora scrivo un post direttamente ad uso e consumo degli ometti per ottenere la tanto ricercata felicità sentimentale ed evitare il moltiplicarsi di specie dannose all’ecosistema femminile, tipo il classico “uno-stronzo-qualunque”, o lo “splendido-splendente” o anche “quello-che-ci-prova-sempre-e-comunque-basta-che-respiri”.
Amici, la prevenzione è la miglior cura ed è quindi bene che fin da subito consociate uno dei vostri peggiori predatori: la GATTAMORTA (conosciuta anche come l’ “annusatrice” o la “te-la-struscio-finché-mi-fa-comodo-poi-ti-pacco-brutalmente”).
Di gattemorte conosciamo -ad oggi- principalmente due sottospecie: la famme-fatal e la vittima-del-destino.
Non so onestamente cosa sia peggio per voi, ma in ogni caso si tratta di un’essere di sesso femminile fortemente frustrato (per un amore non corrisposto, una carriera che non decolla, quando era piccola tutti la scherzavano o chiava semplicemente male) e che deve rifarsi un’autostima a vostre spese.
Nel caso della famme-fatale, vi si tenta per la gola (sarebbe in realtà un’altra parte del corpo ma non vorrei risultare troppo volgare) e la scelta ricade proprio su voi, bravi ragazzi, perché ai suoi occhi valete meno di zero e siete facilmente abbindolaboli  (se poi sa che state attraversando un estenuante periodo di carestia le possibilità di approccio salgono al 200%).
Una volta scelta la preda, parte un leggero flirtaggio che si conclude con qualcosa come buttarvi sotto agli occhi una quarta trattenuta a stento da un push-up, palesi strusciamenti da professionista del privè o avvinghiamenti vari che lei definisce “affettuosi abbracci”; voi sul subito potreste stupirvi pensando che sia impossibile che una tale gnocca possa essere interessata a voi.. E difatti non lo è, poichè il suo orgasmo arriva quando, completamente inebriati dai suoi ormoni e dalle varie provocazioni, cedete riducendovi come pasta frolla nelle sue mani.
Sappiate per il vostro bene che per quanto le premesse siano ottime, al massimo vedrete un quarto di capezzolo e che concluderete la serata sotto una doccia fredda.. Senza contare che la famme-fatale, nella fase di “strusciaggio” tenterà di scroccarvi caffè, aperitivi, cene e regali vari (facendo abilmente in modo che siate voi di vostra spontanea volontà a farli); tutto ciò vi ridurrà al nulla non solo la fiducia nel genere femminile ma anche il conto in banca..
Quindi, state all’occhio: c’è gente che campa da anni in questo modo.
Il secondo tipo è quello, a parer mio, più disonesto.
Se la femme-fatal gioca (generalmente) sul più schietto e diretto ambito sessuale, la vittima-del-destino attira le sue prede con la pietà che susciterà in voi tramite storie che nemmeno gli sceneggiatori di telenovelas argentine.
Loro, non si capisce mai perché, sono state investite da una vagonata di sfiga colossale: a scuola ce l’avevano tutti con loro, han cambiato si e no tre istituti perché o i compagni, o i prof, non le capivano; sono state maltrattate da madri, padri, patrigni, madrine, zii, nonni e parenti tutti; se esiste una patologia rarissima e ancora sconosciuta alla scienza medica, i cui sintomi manderebbero in visibilio i produttori di “malattie misteriose”, tranquilli che -destino infame- l’han contratta e ovviamente per colpa di qualche perfido portatore. Insomma, qualsiasi cosa sia capitata nella vostra giornata di merda tipo, a loro è successo qualcosa di tre volte peggiore.
E siete degli insensibili se vi lamentate.
Per questo vi sentite in dovere di dare loro tutto il vostro conforto e la vostra attenzione, spendere le serate a messaggiare/telefonare/video chiamare per dimostrare loro che no, non siete bastardi come il precedente ex, che voi ci sarete sempre e comunque, perché ci tenete davvero. A quel punto l’epopea dei racconti di vita della gattamorta raggiungerà il top del climax e voi, che nel mentre vi sarete inteneriti già solo a sentire come le è tragicamente morto il pesce rosso quando faceva le elementari (procurandole un trauma infantile di cui ancora adesso porta i segni), cadrete ai suoi piedi.
E così vi ritroverete a fare le cose piu assurde, tipo correre da loro perché han visto l’ex delle medie assieme a un’altra, prendere le sue difese e rischiare ceffoni anche quando ha provocato un incidente passando col rosso, tentare di forare le gomme della bici alla stronza che ha osato perdere più chili di lei in una dieta. Finirete, insomma, in un tunnel che si concluderà -prima o poi- con una craniata contro la realtà: vi ha presi per il culo e vi ha ridotti (psicologicamente) a una merda. In questo caso non ve la caverete facilmente  con una doccia fredda ma, state tranquilli, quando vi sarete liberati dalla gatta morta sarete più forti di prima… A meno che non siate dei servi della gleba inside. A questo punto non vi resta che disegnare un cerchio su una parete sufficientemente dura, prendere bene la mira e sbatterci più volte la testa fino al rinsavimento.
O all’eventuale trauma cranico, vedete voi cos’è più appropriato.. Basta che non vi infiliate la solita, triste e deprimente scopa nel culo.
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