Di California e forma fisica

Per salvare la mia già fragile autostima, mentre negli anni passati guardavo i personaggi di Beverly Hills 90210, Baywatch o qualsiasi altra serie/film/trasmissione ambientata in California, mi dicevo: è chiaramente, sicuramente, incommensurabilmente tutto un fake.

Maffiguratisesonotutticosì (detto o pensato tutto d’un fiato), se davvero sti’ ragazzoni son tutti dotati di deltoide gonfio e gluteo michelangiolesco e le tipe tutte Barbie bionde, dalla capigliatura perfetta e mai minimamente scalfita dalla brezza del Pacifico, tutti magri e tonici, dotati di macchine decappottabili e tamarre, denti bianchissimi e pelle liscia&abbronzata.. Minimo minimo son tre ore di trucco, biancheria correttiva, luci frontali e palate di malta o stucco in faccia.
Voglio proprio vedere se il californiano medio ha le fattezze di Brad Pitt.
E invece si, porcavaccazozzainfame.
Qui sono davvero così.
Beh, la mia autostima (che già sapeva cosa ci aspettava nello stato del sole e preferiva stare a compatirsi sul confortevole divano di casa) sta tutt’ora strillando: “Eh no! Son tutti liposuzionati e ormoni-dipendenti!!!”.
E come darle torto infondo quando, a spasso per Beverly Hills, ho contato un fottio di chirurghi plastici ed esperti in “anti-aging” (anti-invecchiamento) più svariate cliniche pronte a smentire l’anno i nascita segnato sulla tua carta d’identità. Se mi chiedessero di definire la popolazione della costa californiana la prima parola che mi verrebbe in mente è: appariscenza. Perché qui, anche se non sei una star, devi essere un figo. In spiaggia soprattutto hai modo di capire cos’è il culto della forma fisica, dove a qualsiasi ora la gente corre per le lunghe passeggiate con bici, roller o piedi, fa esercizi nelle palestre all’aperto, antistanti la spiaggia.. E dove non c’è posto per il capello crespo e la pancia budinosa.
Comunque ho un po’ rimpianto di non avere con me le mie scarpe da corsa.. Dato che non ho ancora agganciato il fuso orario (quindi mi sveglio al mattino prestissimo) avrei volentieri corso in mezzo a sti fisicati, con l’arietta freddina dell’oceano e il rumore costante delle onde.
Mavvà, ma chi voglio prendere in giro.
Le scarpe le ho appositamente lasciate a casa, le mie gambe sono già sufficientemente provate per quanto si cammina ogni giorno ma soprattutto ho ancora il bagle uovo-formaggio-bacon-salsanonidentificta della colazione da digerire e non voglio rimetterlo sul marciapiede di Rodeo Drive.
See ya!
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