Chi è senza peccato…

Mia madre mi farebbe notare che quanto sto per scrivere (e la vignetta a fine post soprattutto) possiede incoerenza a badilate.

In sostanza, mi sto lamentando di chi si lamenta quanto me.

Ridicolo. Ma, mentre buttavo giù lo schizzo della vignetta, ci ho riflettuto su.

Diciamo tutti che Facebook ha rotto le palle, in generale. In primis ci sono minacce di morte per quelli che usano le applicazioni e ti spammano senza pietà, invitandoti a minimo dieci giochi al giorno per aiutarli a fare pollai, città o sbloccare nuovi livelli di MahJong. Poi vengono i tag nelle foto di auguri, che vuol dire, come minimo, avere mediamente 300 notifiche sotto le feste. Seguono i link depressi, i link da bimbominkia, i bimbominkia in generale (che ignorano le più basilari regole grammaticali), ma anche i grammar nazi (che invece ce la fanno a fette con quest’ultime), catene di Sant’Antonio, commoventi foto con bambini malati di ogni cosa e il minaccioso claim “se non condividi non hai un cuore”, allarmanti grafici con allarmanti messaggi su scie chimiche, sensazionali e top secret notizie che solo noi fortunati possiamo leggere (ed eventualmente crederci), foto di sostegno al duce (si, l’ho scritto minuscolo apposta, ora venite a picchiarmi!), foto contro il Berlu, Monti e qualsiasi politico apparso nei telegiornali. Ci si lamenta -inoltre- dei continui geotag, sia quelli tipo “casa mia / lavoro / supermercato / casa mia“, che quelli da vacanzieri, scambiando spesso quello che è un cazzeggio con smartphone per puro esibizionismo…e non parliamo poi degli album delle vacanze. Finisco con le foto profilo (argomento che si meriterebbe un post a parte): ma guarda questa che s’è messa l’unica foto decente della sua vita, quella del matrimonio, guarda quella che ha le foto fatte dal fotografo per far vedere che è una figa quando invece fa schifo al c*zzo; see see, metti la foto sfocata da “artista”, che è solo per non far vedere che roito sei, uh, l’inquadratura dall’alto, certo, per sembrare magra, cielo, fotina con le amiche, come se non si sapesse che sei uno sfigato e non ti caga nessuno, cazzocheppalle questo che ha sempre la foto con la moto, ma chi te la da’…<

br />…e via dicendo.

…Però.

Chi, a partire dal fatidico giorno in cui ci si è iscritti al social network più famoso del mondo, non ha: minimo giocato una volta a farmville o pet society, trovato una carinissima foto di un bellissimo albero di Natale e, rapito da tanta poesia, non ha pensato che fosse carino taggarci i contatti per far vedere che si pensa anche a loro? Chi, in un momento di depressione, non ha trovato consolazione nel pubblicare un link che rispecchiasse esattamente i propri sentimenti? Chi non ha ingenuamente creduto, alla comparsa delle prime catene e dei primi post allarmistici, di rendersi utile diffondendo un messaggio su come sabotare la classe politica o come salvare un piccolo bisognoso di sangue 0 rh-? Chi non si è mai mai mai geotaggato? Chi non ha goduto nel mettere su una foto in cui sembra più bello/a del solito e sentirsi fare i complimenti (donne, non nascondetevi dietro al monitor dicendo che no, non è vero.. siamo donne e ci piace che ce la battano, su…) anche da gente che magari una volta ci piaceva???

Quindi: chi è senza peccato scagli la prima pietra. (Però non usiamola come scusa la prossima volta che si pubblica l’ennesimo link da bimbaminkia, eh…)

E in conclusione: è inutile che ci si lamenti e si minacci di cancellarsi da Facebook. Tanto nessun post sarà mai abbastanza fastidioso per rinunciare a farsi i caz*i degli altri.

Ah, vi lascio con la vignetta ispiratrice (se non riuscite a leggere bene il testo cliccate sul link di Flickr, sotto all’immagine).

©PaolaZanetti, è vietata la riproduzione senza citare l'auore dell'immagine
http://www.flickr.com/photos/peco-bertina/7929122316/in/photostream/lightbox/
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