Dieci tipi di mamme da bannare dalla chat delle mamme

-Ciao! Sei la mamma di Nano?-.

-Si, sono io!-.

-Bene! Non è che mi daresti il tuo numero di telefono per la chat di classe?-.

“Dalle un numero falso! Dalle un numero falso!”
-33..*numero vero*-
D’OH!“.

Sembra ieri che dicevo all’amica coi figli alle elementari di rimuoversi dalla chat delle mamme senza alcun timore ma d’altronde non ero madre, non potevo ancora capire.

O per lo meno non mi ero ancora trovata di fronte a quella richiesta che ogni mamma teme sin dalla comparsa delle due lineette sul test di gravidanza, ovvero quella del numero di telefono per essere aggiunte alla

 CHAT DELLE MAMME

Tutte ci cascano

Anche quelle che spergiuravano di dare numeri falsi (io).

Lo si fa perché infondo potrebbe essere utile: avvisi, informazioni sugli scioperi, metti che ti dimentichi qualcosa, metti che tieni il bimbo a casa e ti perdi il foglio con gli orari del ricevimento o i compiti… e poi pare brutto uscire dalla massa per fare la mamma alternativa.

Alla ricerca delle mamme fuggiasche

Ci sono mamme (si, suona sessista ma io ho sempre visto chat di mamme) che hanno buttato via l’ iphone X per recuperare dallo sgabuzzino il vecchio Siemens C25.

Ma nulla può arrestare l’inesorabile.

La prima delle tante sfilze di messaggi riguarda infatti il braccaggio delle fuggiasche per scovarne il numero, anche a costo di farsi dare quello di un parente prossimo che non si sa mai, magari c’è un avviso urgente e non riusciamo ad inoltrarlo a tutte.

Dieci tipologie di mamme da bannare 

Ed eccoci al nodo centrale di tutto il post.

Presa dallo sconforto generato dal primo mese di chat delle mamme ho dato il via al seguente sondaggio: che tipo di mamme-della-chat-delle-mamme [MDCDM d’ora in poi] vi mandano maggiormente in bestia?

Il risultato sono dieci tipologie di MDCDM che sicuramente nella vita reale saranno ottime persone ma, per l’amor del cielo, toglietele dalla chat o disinstallate loro whatsapp.

 

• Le buongiorniste

L’educazione è una bella cosa, ma anche non trovarsi 50 messaggi di auguri per qualsiasi momento della giornata lo è. Anche perché se io mi trovo l’icona di whatsapp con 50 notifiche di primo mattino un attimino in ansia ci vado, eh…

Che poi tanto ci si vede tra un’ora davanti a scuola, salutiamoci lì che va bene lo stesso.

• LE SONDAGGISTE

Per la loro età è meglio lo zaino dei PjMasks o quello della Seven che ha molte più tasche e se lo portano dietro fino alle superiori? Avete già provato il dado knorr alle sette erbe tibetane? Stasera esco col maglioncino giallo o quello acqua marina? Che avete fatto per cena?

La solitudine e l’insicurezza sono delle brutte bestie, lo sappiamo.

Ma sappiamo anche che la chat delle mamme serve per comunicazioni inerenti la vita scolastica dei nostri figli e per tutto il resto c’è l’opzione “crea chat” in cui poter chiedere anche qual’è il migliore modello di vibratore in circolazione, per dire.

Fatene buon uso.

(Dell’opzione “crea chat” intendo).

• LE RINGRAZISTE

Ribadisco: la buona educazione è una bellissima cosa.

Tuttavia rendetevi conto che in una chat di trenta mamme rispondere con “grazie” ad una frase equivale a farmi scrollare per dieci minuti la chat nella speranza di scoprire “grazie” per cosa.

• LE ALLARMISTE

“Mio figlio ha una strana macchiolina rossa sotto al collo. Potrebbe essere morbillo. O rosolia. O lupus*” (*dottor House docet).

Prima ancora di portarlo dal pediatra, prima ancora di porgergli il fazzoletto, e prima ancora di capire se è una macchia o un segno del pennarello bisogna informare la chat delle mamme.

A sentir loro per la scuola potrebbe anche girare l’ebola e la peste bubbonica, cosa che, ovviamente, scatena una tempesta di messaggi, foto e file audio tanto da trasformare il telefono in un Jack Rabbit (le più ingenue clicchino per saperne di più).

Seguono poi, dopo i primi 30 messaggi di “già fatta, non ancora fatta, speriamo non la prenda anche il mio”, altri 60 in cui alcune allarmiste si evolvono in dottorhousiste stilando diagnosi in base alla propria preparazione medica perfezionata in anni di Malattie Misteriosemedical drama vari.

Per poi concludere “vabbè, domani chiedo alla pediatra”.

• LE O.T.ISTE

Hai appena chiesto se è domani o dopodomani che l’entrata è stata posticipata di due ore (e ti auguri in una risposta rapida per trovare una baby sitter disponibile) e “plin plin”: Pincopalla dice a Pancopilla che la ricetta della parmigiana che le ha passato ieri è il top.

Altro “plin plin”: ringraziamenti ed emoticons a go go alle quali si aggiunge Terza Tizia che domanda di che ricetta si stia discutendo ed ecco che, due ore dopo, ancora non hai ancora risposta ma in compenso sai come cucinare la parmigiana.

• Le chat addicted

Oh piove. Chissà che casino ci sarà davanti a scuola. Oh hanno detto che nevicherà, speriamo di no. Ma avete visto l’ultima puntata di Grey’s Anatomy?

Se i messaggi di WA fossero stati a pagamento come gli sms sta gran cippa che avrebbero sprecato soldi per delle inezie però, ahimè, i giga ormai te li tirano sulla schiena ed ecco che ogni pretesto è buono per indurti a silenziare la chat delle mamme.

Per sempre.

 

• LE INTERVENTISTE

“NON è POSSIBILE CHE ABBIANO MANGIATO PETTO DI POLLO PER LA SECONDA VOLTA IN SETTIMANA!” tuona l’interventista, indinniata più che mai.

Tuttavia il giorno dopo non è al telefono con l’Asl di competenza per lamentarsi della poca varietà del menù scolastico, ovvio che no, sta già digitando la nuova, scioccante, inaudita indinniazione: il sapone alla lavanda è finito, dico io, perché sostituirlo con quello alla vaniglia?

• LE Alessandroborghesiste

Premetto: esistono maestre che effettivamente dovrebbero cambiare mestiere e smettere di provocare traumi ai bambini (ricordatevi che nelle biografie dei serial killer c’è sempre una maestra stronza che lo ha preso di mira, scatenando in lui la passione per la vivisezione). 

Tuttavia ci sono un gran numero di insegnanti che invece, fortunatamente, sanno fare il loro mestiere con tutta la passione e l’amore che possiedono.

Soprattutto le maestre si interfacciano ogni giorno coi nostri figli che, se già mandano fuori dai gangheri noi nelle restanti ore della giornata, pensate a loro che se li ritrovano tutta la settimana dal mattino al pomeriggio, tutti assieme, in un concentrato di “tizio mi ha fatto questo”, “tizio ha detto quest’altro” e “mi si è staccato il dente e l’ho ingoiato, ora come fa il topolino a portarmi i soldini?”.

Ecco perché, dal basso della mia laurea in materie artistiche, non mi passa per la testa di stare a sindacare sull’operato di una maestra.

Soprattutto trovo poco utile stilare le classifiche come in Quattro Ristoranti sulla base di cosa raccontano i bambini al loro rientro da scuola, senza tener conto che possano aver rielaborato la versione dei fatti a proprio vantaggio (si, lo fanno, anche a 3 anni… ne so qualcosa), senza essere presenti in classe, senza tenere conto che loro hanno una laurea in scienze dell’educazione e che frequentano costantemente corsi d’aggiornamento.

Ma loro ne sanno, hanno l’amica mia che fa la psicologa e m’ha detto che così non si fa.

• Le spammatrici

È dall’inizio del post che lo dico: la chat delle mamme serve a comunicare cose strettamente inerenti alle attività scolastiche.

Per cui mi fa piacere sapere che tra due mesi fate la tombolata pro-casa di riposo ma santissimocielo scrivimelo in privato che così magari non ti mando affancuore e me lo segno.

• LE INQUISITRICI

Il dramma vero e proprio di una chat tra mamme si palesa qui, quando un’inquisitrice tuona “chi ha preso la biro rossa di Giancarluccio?”.

Che per la carità, è lecito sapere cosa succede se in un mese si è completamente svuotato l’astuccio o se il proprio figlio torna a casa coi lividi. Per questo però ci sono le maestre.

Premesso che bisogna mettere in conto che magari all’asilo possano tornare a casa con lividi, graffi o morsi e che alle elementari qualche pennarello si perda, se ne parla con la maestra e con i genitori dei ragazzi coinvolti.

Mettere su una caccia alle streghe nella speranza di ottenere giustizia mi fa più che altro pensare che non tanto si desideri trovare il ladro di pennarelli, quanto ottenere una pubblica esecuzione che tanto rasserena gli animi frustrati.

Per quello, comunque, consiglio i flame sui post di Salvini.

Quelli si che danno soddisfazione.

 

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