Buoni propositi per buone vacanze

Chiariamo: nel titolo del post ho parlato di buoni propositi.

Come tutti ben sappiamo, i buoni propositi nascono con le migliori delle intenzioni, con grande entusiasmo vengono dichiarati a parenti e amici (il più delle volte scettici ma non troppo, per non urtare i nostri sentimenti), appuntati su diari e agente ma immancabilmente rimossi entro  quarantott’ore.

Soprattutto i miei.

[Soprattutto quelli inerenti ad un’alimentazione sana ed equilibrata, ma questa è un’altra storia].

Dicevo, finalmente, dopo aver patito difronte ad una bacheca tempestata di selfie in riva al mare o di panorami mozzafiato, anche per me arrivano le vacanze.

Ora, dirvi che sono serena e tranquilla sarebbe una fesseria.

Con l’ansia ci convivo ormai da quattro anni, ho un quattrenne che ultimamente adora esplorare i limiti della pazienza mia e di Marito e abbiamo organizzato quel tipo di vacanza che richiede un’ulteriore periodo di riposo per recuperare le forze.

Sono conscia che al Nano potrebbe non interessare minimamente visitare il parco di Pltvice o passeggiare per i vari borghi pugliesi. Sono altresì consapevole che faremo tanti, tantissimi km in un viaggio molto on-the-road come io e Marito abbiamo sempre fatto come so già che ci saranno momenti in cui perderemo la pazienza.

E metteteci pure che, in un mese di vacanza, sicuramente una settimana sarà attraversata dal delirio mestruale.

Quindi no, non sono per niente tranquilla.

Ma ho anche una voglia immensa di sgomberare la testa.

È passato un anno dall’ultimo attacco di panico: ho seguito una terapia con una psicologa diversa, l’ho fatto più diligentemente che in passato, mi sono messa sotto e forse, dico forse, ho finalmente imparato a spazzare via persone pesanti, inopportune, pensieri esageratamente drastici, piccoli e grandi impegni che non sento miei.

Ciò non toglie però che i miei nervi siano sempre saldi.

A volte sono più debole, a volte le parole tornano a ferirmi e a volte le persone che preferivo evitare elegantemente ricompaiono. Il viaggio per me è una terapia aggiuntiva, è fare spazio, resettare, gettarsi nel nuovo per scansare il vecchio che mi da noia: ecco perché, anche se temo le numerose tappe, lascio che il percorso (dalla Croazia alla Puglia e dalla Puglia alla Lombardia) si intrichi, si arricchisca di soste e riempia di appunti su siti storici, spiagge, attrazioni naturali e non.

Così scrivo la mia lista di buoni propositi.

E vado in ordine sparso, in pieno stream-of-consciousness joyciano (così per la prima volta nella mia vita faccio fruttare ore di studio di sta menata novecentesca). Poi magari me la stampo pure e me la metto in valigia, chissà che la memorizzi meglio delle precedenti.

Usare lo zaino anziché la borsa.

buoni propositi - zainoPerché è pratico, perché ci sta più roba e perché se è davvero vacanza voglio anche riposarmi dai consigli di Carla Gozzi per un look pratico ma al contempo rural-chic (ovvero: stipiamo tutto in una o-bag da abbinare rigorosamente alle scarpe).

 

Camminare tanto

buoni propositi - scarpePerché quest’anno ho davvero fatto l’ameba, non ho mai corso e, grazie al caldo opprimente, spesso mi sono trasformata in un’appendice del divano o della sedia più vicina al condizionatore. Camminare inoltre comporta la produzione di serotonina, quella stronza che nel mio cervello va e viene a piacimento. La voglio fregare così prima ancora che col daparox.

Tenere un diario di viaggio

buoni propositi - diarioChe lo faccio da circa sei anni ormai ma parte sempre con descrizioni precise i primi giorni e finisce con un secco elenco delle cose viste per il resto della vacanza.
Vorrei poterci dedicare qualcosa di più, scrivere anche le sensazioni, le emozioni, le piccole cose che caratterizzeranno la vacanza, che ne so, magari un testo che potrebbe diventare un post del blog una volta tornata a casa (per ora crediamoci :)).

Tenere un cahier de vojage

buoni propositi - Cahier

Si, lo so, sto pisciando davvero fuori dal vaso perché se già è difficile avere quei pochi minuti per concentrarsi e scattare una bella foto (bella eh, studiata, cercata… non scattata mentre ti trascinano via che son tutti stufi di aspettarti) figuriamoci mettersi lì, acquerelli e matite (con gli acquerelli! Questa è proprio fantascienza).
Ciò non toglie che un astuccio con una brush pen, quadernetto per schizzi e qualche pastiglia di colore me la porto dietro, sai mai.

Buttate un’occhio sul mio account instagram per vedere se ce la faccio.

utilizzare con raziocinio lo smartphone

buoni propositi - SmartphoneOvvero: durante la giornata tenerlo nello zaino ed utilizzarlo solo per scattare una foto, cagare messaggi importanti ed eventuali telefonate. Basta.

Tutto ciò che concerne Facebook, Instagram e altre amenità social SOLAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE A SERA, dopo aver letto qualche pagina del libro che mi porterò dietro (sono in cerca di consigli al riguardo).

O beh, magari mentre sarò in bagno che di sicuro non troverò la settimana enigmistica sul davanzale.

Less is more

buoni propositi - LessUsare solo lo stretto necessario. Eh lo so, fa già ridere così.

Ma ci voglio provare veramente: razionalizzare il più possibile che io lo so, parto benissimo ma quando arrivo a metà della valigia perdo la calma ed in preda all’angoscia butto dentro di tutto.

Giocare tanto, tantissimo

buoni propositi - giocarePerché in questi giorni mi sono resa conto che Nano sta iniziando a giocare da solo.

Prende le sue macchinine o i suoi animaletti e inizia un vero e proprio show: corse, inseguimenti, incursioni di vari personaggi. C’è maggiore autonomia e se questo da una parte mi rende orgogliosa di lui, dall’altra sta iniziando a far male… non un male tragico ma chi ha figli grandi credo sappia di cosa stia parlando.

Quindi… tanti giochi in spiaggia ed un mare di coccole.

Sette buoni propositi

Che se riesco anche solo a mantenere fede a tre o quattro va bene lo stesso eh, non voglio fare la fiscale.

Ora scusate ma devo concludere.

Ho la valigia aperta e sono già ferma a “dove caspita sono fini i k-way???”.

 

 

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