A te che sei Melody Rock

A te che sei donna e adori cantare; che una volta (se non due) a settimana sacrifichi il post-cena; che al compleanno porti i pasticcini e non molli finchè non si mangia anche l’ultima bignola; a te che fai e rifai mille volte il pezzo, finchè non viene; a te che a casa ripassi la tua parte e fai gli esercizi che ti ha detto la direttrice l’ultima volta, anche se guardandoti allo specchio fare le smorfie ti senti un po’ pirla.
A te che porti pazienza mentre le altre provano e riprovano la parte che non viene; a te che fai e rifai la parte e trovi la concentrazione nel casino generale; che ti preoccupi se il pezzo è in levare; che suoni il tamburello; che butti un occhio al tamburello e mentre dirigi correggi pure lui dandogli il tempo giusto;  che vai nel panico quando al concerto si fa il pezzo nuovo per la prima volta; che quando c’è da fare il solista ti nascondi e quando la direttrice ti indica per farlo dici “noooooo!” arrossendo; a te che quando guardi la direttrice fai inconsciamente le sue stesse espressioni facciali.
A te che quando vedi il video inizi “ma cos’ho fatto? cos’ho detto? Oddio, ma che faccia ho?”; che quando viene fatta un’obiezione o una correzione non ti offendi ma accetti e ti impegni per migliorarti; che  porti pazienza se qualcuna sbaglia, sapendo che tanto capiterà anche a te; che non lanci occhiatacce ma che dai un abbraccio o una pacca se la tua collega sostiene di aver fatto un mare di cappelle; a te, che dici “ho fatto cagare” ma invece hai fatto benissimo.
A te che all’inizio hai una paura folle, ma dopo concerti su concerti impari a rilassarti e tiri fuori il leone che è in te; a te che quasi ogni sera hai qualcuna a casa a cui far ripasso o insegnare un pezzo nuovo; a te, che al primo pezzo sei rigida, al secondo inizi a muoverti a tempo e dal terzo in poi ti diverti e ti scateni; a te che arrivi prima per iniziare a montare e vai via dopo perchè devi smontare; a te che suoni la chitarra; a te che metti l’impianto; a te che ti preoccupi sempre o di aver cantato o di aver suonato male; a te che dai il mille per mille; a te che aspetti che ci si sistemi e inizi a fare i suoni, seguendo i vari “ma io non mi sento, non sento le chitarre, mi sembra di urlare, aiuto!”; a te che alle volte hai un sonno bestia e sei a pezzi fisicamente però sei presente; a te che hai cantato con noi; a te che quando un concerto non va bene come speravi ti dici “ok, dai, la prossima volta andrà meglio”; a te che credi in quel che si fa ed hai fiducia; a te che smaroni tutti i contatti con gli inviti ai concerti e gli inviti a diventare fan della pagina su Fb; a te che come c’è un concerto avvisi parenti e amici; che sfrutti il moroso/marito/compagno se c’è bisogno per il coro 🙂 ; a te che qualsiasi cosa capiti durante un concerto si va avanti e lo si fa con un sorriso.

A te che viaggi con me in questa bellissima avventura.

Grazie di essere Melody Rock.
Precedente Ricetta Biscotti al cioccolato a modo di Paola Zanetti. Successivo Per l'appunto.. Grazie di essere Melody Rock :)