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Recensione: La gemella sbagliata di Ann Morgan

      03/03/2017     Acquisti, Collaborazioni, Curiosità, Letture, Librerie, Libri, Novità, Recensioni, Senza categoria     

La gemella sbagliata – Ann Morgan

Genere: Thriller psicologico

Prezzo: € 19,50

Casa editrice: Piemme

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Trama:
Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un’altra?
La gemella sbagliata: Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po’ troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l’incubo… Un capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare in modo straordinario la discesa agli inferi della protagonista, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà. Perché non tutto è come sembra, anche nelle migliori famiglie, e in quella di Helen ed Ellie ci sono molti più segreti di quanti le bambine stesse possano immaginare. Al punto che un gioco innocente, forse, non è mai stato solo un gioco.

Recensione:
Ho una particolare predilezione per i thriller psicologici che hanno come protagonisti coppie di gemelle/i e leggendo la trama di questo romanzo ho desiderato leggerlo il prima possibile. Sono contenta di poter dire che la storia ha soddisfatto pienamente le mie aspettative e anzi per certi versi le ha perfino superate.
Ho divorato il romanzo in due giorni, non riuscivo a staccarmi dalle pagine del libro nonostante i mille impegni quotidiani. La scrittrice ha uno stile davvero unico, ti fa restare incollata alle pagine del libro senza che ci siano particolari colpi di scena. È semplicemente la storia a trascinarti al suo interno e a farti vivere le sensazioni provate dalla protagonista. Grazie allo stile dell’autrice, il lettore entra a contatto con i personaggi e con la storia, si sente così tanto coinvolto da non poter fare a meno di divorare un capitolo dopo l’altro.
E non è scontato che un libro con così tanta psicologia sia facile da divorare, i temi trattati sono molto duri, ci sono dei momenti difficili e perfino violenti. È proprio la prima parte del romanzo, in cui le protagoniste sono delle bambine molto piccole, a essere quella più toccante, è impossibile non provare empatia per una bambina a cui accadono così tante cose brutte.
Tutti personaggi principali sono ben caratterizzati, ma è la protagonista quella a essere indelebile per il lettore, grazie al suo punto di vista possiamo conoscere i segreti e i dettagli che si celano nella sua mente, cresciamo insieme a lei e ne comprendiamo perfino i momenti più difficili, in cui non ha un comportamento del tutto ragionevole.
Il tema del romanzo è la psicologia, la scrittrice riesce a descrivere i problemi dei suoi personaggi in modo dettagliato e non è facile entrare nella mente di persone con gravi problemi psicologici.
Ma oltre alla psicologia, il libro contiene anche molti piccoli misteri e delle situazioni che sembrano apparentemente assurde, ma soprattutto ci sono tanti segreti e alcuni vengono svelati solo alla fine del romanzo. Nonostante la storia sia così complessa, la scrittrice è riuscita a districare tutti i nodi creati durante il libro e il finale è ben fatto.
Concludo consigliando questo romanzo a chi ama i thriller psicologici e ha una particolare predisposizione per le storie che riguardano le coppie di gemelli/e.

Citazione Preferita:
“Giorni, ore e minuti sono concetti arbitrari, creati solo per scatenare il senso di colpa, per inculcare il senso del dovere, per far sì che le persone possano sentirsi sempre in ritardo o inadeguate.”

Voto: 10 e lode


SONDAGGIO:

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