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THE DRESSMAKER: UNA FAVOLA DARK 2015, THE DRESSMAKER Full view

THE DRESSMAKER: UNA FAVOLA DARK

Premetto che vedi il trailer e ti innamori. Questa nuova Kate Winslet, affascinante e sexy, fatale e tutta curve, che con i suoi abiti haute couture parigina cambia le sorti di uno sperduto paesino della campagna australiana degli anni ’50, incanta e inchioda allo schermo. In realtà il trailer non è il film, o meglio è solo la parte più superficiale e stravagante della pellicola.

Mirtyle “Tilly” Dunnage torna a Dungatar dopo quasi 20 anni di assenza. E’ stata allontanata da bambina, considerata colpevole dell’omicidio di un compagno di classe. Torna bella ed elegante come una diva del cinema degli anni ’50, armata della sua Singer e determinata a regolare i conti con i concittadini. In Europa ha studiato ed è diventata una formidabile stilista ed è con i suoi modelli che ha intenzione di colpire al cuore il paese e vendicarsi di tutte le sofferenze ingiustamente subite. Il ritorno a Dungatar è anche per soccorrere la povera mamma, Molly (una straordinaria Judy Davis) impazzita per il dolore e abbandonata dalla gente gretta ed egoista di Dungatar.

Quella che compie Tilly è una rivoluzione morale, una lotta contro il bigottismo ottuso del paese, rappresentato da figure odiose quali quelle del farmacista, del sindaco, della maestra elementare. La catapecchia in cui vivono Tilly e Molly domina il paesino e diventa il riferimento di chi, attraverso la liberazione del corpo regalata dagli abiti seducenti di Tilly, vuole in realtà liberarsi del giogo dell’ottusità mentale. Tilly domina, Tilly indaga, Tilly vuole scoprire la verità sulla sua vita e trova il coraggio e la forza di andare avanti, grazie all’amore sincero di un bellissimo Liam Hemsworth.

Sulla trama non voglio dirvi di più. E’ come essere sul set di un film western, l’ambientazione è molto simile, con un tocco di drammatico, un tocco di commedia (si ride molto), un tocco di teatro dell’arte. Un po’ troppa roba, concordo, il risultato finale non è sempre perfetto, ma gli attori sono straordinari, lo script non è mai prevedibile e alla fine si esce dal cinema soddisfatti e un po’ scombussolati. Lustrini e paillettes da una parte, sangue e complotto dall’altra. “Il Diavolo è tornato” recita il sottotitolo, ma questo Diavolo non veste Prada e non è Miranda.

Io non me lo sarei mai voluta perdere e mi sono goduta un pomeriggio meraviglioso con Barbara nella Suite dell’Odeon Cinema, sdraiata su una magnifica poltrona bianca in prima fila, con pop-corn, bibite e risate. Nell’anniversario dei 25 anni di Thelma e Louise, io e la Babi non potevamo trovare film più adatto! Per me è da vedere, poi mi direte cosa ne pensate voi!

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