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Pazzia e autoironia Sarah Jessica Parker and me Full view

Pazzia e autoironia

Sono felicemente irrecuperabile! E ormai ho anche l’approvazione dei miei figli. “Mamma, ma perché non sei come le altre?”, “Mamma, sembri un evidenziatore!”: critiche così non me le fanno più. Magari mi dicono di peggio, ma sorridendo. Ai loro amici sono simpatica – potere di Instagram – per cui sono stata sdoganata, io e la mia pazzia!

Finché ho voglia di provarmi capi folli e colorati che immortalo nei camerini come trofei, so che va tutto bene. Ho questa maledetta voglia di divertirmi, di ridere, di prendermi in giro, io e le mie manie da diva, io e la mia voglia di palcoscenico.

Temo che sia anche una sorta di rivalsa per tutti gli anni dedicati solo a studio-lavoro-dovere. Perché io sono per metà serissima e super professionale, per l’altra metà adolescente a vita e mattacchiona. Bipolare non per nulla.

Ma il divertimento che provo nel giocare con la moda, è proprio la mia terapia per il buonumore, anche se sono da sola e questo è davvero una grande compagnia.

Certo, oggi bisogna documentare tutto e i selfie sono un must. Capisco che a una certa età dovrei anche smetterla. Per ora no: il mio modello è Iris Apfel, che di anni ne ha 97 e che è una delle icone più fashion su questa terra. Non particolarmente bella, non particolarmente alta, ma con una unicità di stile che tutto il mondo le riconosce e ammira. Ecco, il mio problema è non avere la sua visibilità, quindi devo necessariamente ridimensionare le mie ambizioni, ma in cuor mio attendo il Talent Scout, così come si attende il Principe Azzurro. Il problema è che non arriva mai, ma Pretty Woman ci insegna a non disperare!

Quando trovo qualcuno con cui condividere la mia passione modaiola, sono al settimo cielo! Ho la fortuna di essere circondata di molte simpatiche amiche fuori come me o comunque molto comprensive nei miei confronti e propense alla risata e all’autoironia. La terapia del buonumore è fatta di questi momenti di relax, per i quali non è nemmeno indispensabile spendere tanti soldi.

Marina è una delle mie “partner in crime”, ci conosciamo dai tempi dell’Università e se vogliamo del liceo. A 30 gradi nel corso della Vogue Fashion Night Out di Milano, ha sfidato con me il caldo per provare i colbacchi e le bellissime pellicce di Tatiana Vishnyakova, proprietaria della boutique “Vecchia Mosca” in via Salvini, 2 a Milano. Una bellissima collezione arricchita da accessori, borse e gioielli, esposti nel chiostro di Azimut, in Corso Venezia. Una location incantevole e un sacco di fotografi…insomma uno spettacolo!

     

Milano meravigliosa: calato il caldo è arrivata una leggera brezza, il cielo luminoso, le luci delle boutiques, la gente, la musica. Sono anche riuscita a infilarmi da Zara alle 9 di sere per controllare l’arrivo di un capo che attendo. E poi giù fino a Piazza del Duomo con sosta da Sixty per un drink e piazza Cordusio dove ho obbligato Marina a salire in metropolitana con me. Abbigliate come due ballerine, sulla MM1, da vere metropolitane! Ahahah! E sono riuscita a vedere la fine di XFactor, che vuoi di più?

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