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Finché scadenza non ci separi

Interessante ‘sta cosa. L’avevo gia’ sentita riferita alle persone un po’ inacidite, ma la donna”yogurt” in amore è un concetto che mi è “casualmente” balenato alla mente in questi giorni.

Sì, dovete partire dal presupposto che chi scrive, vive in Wonderland e non per niente si è autosoprannominata “Alice”. Si’, certo, credo nelle favole a lieto fine, nel principe azzurro, nell’amore reciproco, nel sorriso sincero. Ovvio, non ho trovato molto di tutto questo sulla mia strada, ma il mio cuore sognatore non si è ancora arreso all’evidenza.

Eppure elementi quotidiani che dovrebbero buttarmi giu’ dalla nuvoletta rosa, ne ho parecchi. Un pò mi spavento, anche. Sono arrivata a 50 anni pensando romanticamente che sotto sotto tutti hanno un cuore, che anche i piu’ duri alla fine cedono alle emozioni, che prima o poi l’happy ending arriva quasi per ognuno di noi.

Ma nonostante la mia trasversalità, mi devo arrendere alla banale evidenza che le donne vivono in un mondo (dicono Venere) e gli uomini in un altro (dicono Marte).

Anche la più delusa di noi, alla fine spera sempre nel futuro, nella possibilità che qualcosa accada, che il partner giusto finalmente si palesi. Sarebbe pronta per questo a stravolgere la propria vita, anche radicalmente, buttandosi con passione ed energia in una nuova storia, risorgendo dalle ceneri, piena di fiducia. Non parlo a vanvera, conosco molte amiche care che la pensano così, pur serene nella loro quotidiana vita. E ne conosco altre che hanno davvero coronato questo sogno, con successo, in un’eta’ ormai avanzata.

Per gli uomini, invece, ho evidenza che non sia così. Proprio per quella loro straordinaria predisposizione naturale che tiene ben separati amore e sesso. E che soprattutto salvaguarda alla morte il loro mondo (fatto di lavoro, sport, hobby, genetico egoismo ed eventuale famiglia), che non sono così pronti a buttare all’aria per noi.

Sono esterefatta! Ma come si fa – dico io – a non essere travolti dalla passione, che è la cosa più bella che c’è? Come si fa a non innamorarsi delle persone, desiderando solo che ci sia un futuro assieme? Io non lo capisco. E questo conferma che son femmina. Perchè loro, invece, sono bravissimi a non farsi sconvolgere proprio per niente, a tenere le distanze, razionalizzare le situazioni, gestire con distacco le relazioni, tenerne in piedi diverse contemporaneamente. E quindi a considerare la donne al pari di uno yogurt, con scadenza, più o meno a lunga conservazione.

Si’ – direte voi – oggi sono in vena di pessimismo e la voglio vedere nera. Forse. Ma mi sto basando sui miei dati statistici personali, su situazioni che conosco, su esperienze vissute. Lo so benissimo che ci sono altri tipi di uomini, belli-simpatici-ricchi-innamorati – che di solito sono gia’ blindati a doppia mandata (ahahahah!) – ma la bilancia in termini di quantità pende dall’altra parte.

Tornando quindi alla specie che piu’ piace alle donne, che di solito è composta prevalentemente da stronzi (non esiste sinonimo elegante che abbia lo stesso potere evocativo) tornerei a dissertare sulle differenti tipologie comportamentali che ci distinguono.

Parliamo ad esempio di vite parallele, di mondi segreti. Le storie clandestine, i tradimenti, le conversazioni piccanti via chat, sono sempre più seriali e all’ordine del giorno. Riguardano entrambi i sessi, ma la donna alla fine cerca il sogno romantico, nella speranza di incontrare l’uomo della vita, l’uomo pensa a trovare la donna del momento, con scadenza immediata, poco impegno e zero responsabilità. Lo yogurt, insomma, che in epoca di social e di rapporti usa-e-getta, va per la maggiore.

Fidatevi l’input iniziale è questo. Se poi per una volta cadono gli stereotipi e la donna si trasforma in mantide e l’uomo in cucciolotto, ci puo’ stare, ma la natura ci porta a ragionare in modi diversi, inutile negare la differenza.

Finita l’epoca della donna centro di contesa per cavalieri valorosi, la società di oggi ci mostra più uomini sul piedistallo, inseguiti e corteggiati da donne vittime del loro disagio. Perché quindi un uomo dovrebbe dannarsi, quando il gioco delle parti si è invertito? E se proprio per una volta ci fosse una donna per cui valesse la pena “combattere”, perché considerarla l’unico essere vivente in Terra, quando c’è la fila di pretendenti su Messanger?

Certo, di coppie solide e meravigliose ce ne sono ancora abbastanza in giro, ci mancherebbe, sono coppie baciate dalla fortuna che riescono a mantenere vivo e vero il loro amore negli anni, il divertimento di stare insieme, la voglia di condividere. Tutta la mia sana invidia e tutto il mio rispetto. Ma dovete ringraziare il cielo: trovarsi così è solo uno straordinario dono del destino. Bravi, si’, a restare insieme, ma vi siete trovati e non lo avete deciso voi. E io tifo per chi non si trova e per chi ci crede ancora!

Mi fa solo rabbia che stando così le cose per predisposizione genetica e DNA, siano troppe donne a soffrire e troppi uomini a divertirsi. È un discorso di parte il mio, uno sfogo, ma io amo le donne e sono schierata. Sappiamo bene che non è giusto generalizzare e che siamo circondati anche da santi e stronze. Due minorita’, che stimo profondamente. Anzi, le stronze mi son pure molto simpatiche e le inviterei a tenere dei corsi pubblici e a diffondere il proprio verbo. Farebbero del bene e ci permetterebbero pure di fare una risata liberatoria. Ma come dicevo prima, la bilancia per quantità indica una situazione diversa.

Per quelle che restano confinate nella riserva delle Alici e delle Cenerentole non ho molti consigli da dare. La vostra indole romantica vi fara’ prendere continue cantonate, cercate di rialzarvi ogni volta facendovi venire un dubbio in piu’ sul prossimo pretendente. Non perdete la speranza e soprattutto la fiducia in voi stesse. E imparate la santa regola della “leggerezza”, che è il mio stile di vita. Non abbiate grandi aspettative, non siate troppo pressanti, non investite troppo cuore. Dovrete forzare la vostra indole, ma cercate di proteggervi. Non è totalmente colpa vostra, siamo molto mal circondate!

Altro non so, se non augurare a tutte noi quello che diceva l’amica di Vivian, nel finale di “Pretty Woman” (classico film cult di noi ingenue), che è quella “cosa” che comincia per “c”, che nella vita serve sempre, in tutti i campi!

 (I miei amici maschi non si sentano criticati. Scrivo per me e per le mie amiche)

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