I pirati del cielo di Chris Wooding

I pirati del cielo Book Cover I pirati del cielo
Chris Wooding
Fantasy steampunk
Fanucci
02/01/2014
Cartaceo e digitale
535

In un remoto futuro, Frey è il capitano della "Ketty Jay" e il capo di una piccola, sgangherata ciurma di perdigiorno. Inveterato spaccone e vera canaglia, Frey si guadagna da vivere insieme alla sua banda frequentando il lato sbagliato della legge, tra furti e contrabbando, sfuggendo ogni volta per un pelo alle aeronavi corazzate della Coalizione Navale. Così quando gli arriva una soffiata su un cargo carico di preziosi, Frey la vede subito come un'occasione di guadagno facile e veloce. Ma il colpo va storto, il cargo esplode e improvvisamente Frey diventa il nemico pubblico numero uno del governo, con la flotta della Coalizione alle calcagna. Ma lui sa qualcosa che loro non sanno: il cargo era programmato per esplodere e Frey è stato solo incastrato. Se vuole provarlo, deve mettere in campo tutto il suo talento criminale per dimostrare che non è lui il criminale che cercano!

Questa recensione non contiene spoiler, leggete tranquilli  😉

i pirati del cielo di Chris Wooding

Questo libro è un gioiellino! Davvero, non capisco perchè ” I pirati del cielo” sia passato così sottotono rispetto ad altre pubblicazioni che reputo vere e proprie cagate. I Pirati del cielo narra le vicende Di Capitan Frey, uno stragnocco, affascinante, filibustiere che con la sua aereonave Ketty Jay solca i cieli di un’epoca non ben definita, sospesa tra passato e futuro post atomico. La sua ciurma è un’accozzaglia improbabile di piccoli delinquentelli perdigiorno che si trasformano in leali e affidabili alleati del capitano. Ho letto questo libro un po’ di tempo fa, ma ne conservo un bellissimo ricordo. E’ una storia divertente, appassionante, avventurosa e scusatemi se è poco: il capitano è un figone della madonna! L’unica cosa che non ho proprio digerito, come amante appassionata di film fantascientifici, è la mancanza di strumenti ultramoderni per la navigazione e l’orientamento, ho sudato freddo quando il pilota studiava le cartine a mano per decidere che direzione prendere! Io odio le cartine di carta, mi sono sempre persa quando ero in viaggio, cosa che non succede più dall’avvento del navigatore di Google maps! Anzi, succede ma almeno te lo dice lui come venirne fuori!

Insomma, tiriamo le somme su I pirati del cielo: questo libro è da leggere, soprattutto se amate lo stile steampunk con capitani figoni compresi!

Seguici su Facebook!

Precedente Ho sposato una vegana di Fausto Brizzi Successivo Nel mio paese è successo un fatto strano