La ballata di Iza, di Magda Szabó

La ballata di Iza Book Cover La ballata di Iza
Magda Szabó
Narrativa e letteratura
Giulio Einaudi Editore
2008
cartaceo e digitale
304

La ballata di Iza di Magda Szabó

Alla morte del marito Vince, un vecchio magistrato, Etelka accetta la proposta della figlia di lasciare la cittadina di provincia dove ha trascorso gran pane delia vita e di trasferirsi a Budapest. Iza, una dottoressa molto attiva e stimata da pazienti e colleghi, organizza la vita della madre in ogni dettaglio, eliminando qualsiasi traccia del passato. Poco alla volta l'anziana donna si ritrova come pietrificata in una sorta di non-esistenza, sino a quando non decide di tornare nella cittadina per assistere alla posa di una lapide sulla tomba del marito.

La ballata di Iza di Magda Szabó

Iza: la perfetta figlia di una famiglia perfetta. Alla morte del padre si prende cura della madre. Fino qui non c’è nulla di strano, se non fosse che questo libro, questa storia apparentemente normale, cela una drammaticità enorme. Come ci si prende cura degli altri? Questa è una domanda che molto spesso non ci poniamo e, pensando di fare del bene, in realtà facciamo male, molto male…sappiamo prenderci cura dei nostri cari nel modo più adatto a loro o lo facciamo solo nel modo in cui la gente se lo aspetta?

Questa è ovviamente la mia chiave di lettura per questo romanzo, ci ho letto davvero tutta la tristezza dell’apparire sempre perfetta di fronte a chi noi pensiamo che se lo aspetti. In pratica, la vita di Iza, è una vita vissuta allo specchio, uno specchio in cui lei riflette l’immagine che vuol far vedere al mondo.

La ballata di Iza parla di una donna in carriera, vissuta tra gli anni 50/60 a Budapest.

Iza è un medico, figlia unica di un magistrato e di una casalinga che hanno sempre messo le sue esigenze dinnanzi alle loro. Quando il padre viene a mancare, Iza, medico affermato di Budapest, decide di prendere in mano la situazione e si sostituisce alla madre nella gestione della disgrazia famigliare.

Etelka, la madre, si ritrova così ad essere oggetto delle attenzioni della figlia, che pur nella bontà, sono soprattutto volte a far si che la gente veda come lei si prodighi da brava figlia desiderosa di ricambiare le attenzioni ricevute dai genitori nell’infanzia.

Etelka si vede così privata di ogni potere decisionale, si ritrova in balia del volere della figlia che la porta a vivere in città, dopo una vita vissuta in paese, chiusa in un appartamento, anzi in un’ unica stanza, la sua stanza, molto confortevole e a distanza di sicurezza dall’appartamento pieno di elettrodomestici a lei sconosciuti. La triste storia di queste due donne, madre e figlia, è una storia se vogliamo frequente: tanto amore ma poca comunicazione, si va avanti per stereotipi e per buona creanza, perchè la società lo impone… bella lettura per persone mature.

L’autore: Magda Szabó

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