Dal libro al film: recensione di Maze Runner – Il labirinto

L’8 ottobre è uscito nelle sale cinematografiche italiane Maze Runner – Il labirinto, tratto dall’omonimo libro. Il labirinto, per quanto riguarda il romanzo, fa parte della serie The Maze Runner di James Dashner. In Italia sono stati pubblicati i primi tre libri e dovrebbe uscire anche il quarto a breve. Se vi interessa leggere prima libro e poi vedere il film, fermate qui la vostra lettura e cliccate qui per la recensione del romanzo.

Maze Runner

Ho adorato il romanzo. Ne ero ossessionata, facevo le tre per leggere più capitoli possibili. E’ un libro molto lento all’inizio. Per circa un centinaio di pagine l’autore descrive la radura, i sentimenti di Thomas nell’essersi ritrovato in questo spazio circondato da muri con tutti quei ragazzi che non sanno niente del loro passato. James Dashner ci mostra anche, per un bel pezzo di libro, come funziona la vita nella Radura, come procede la vita dei Radurai. Posso capire che mettere tutte queste cose nel film lo rende un po’ noioso, ma allora perché sconvolgere tutta la storia? Mentre seguivo il film mi sono chiesta più volte se il regista avesse davvero letto il romanzo.

TMRposter-gallyIl personaggio di Gally non mi è piaciuto molto. Nel romanzo è un vero “testa di sploff” (per usare un termine della Radura), mentre nel film mi è sembrato il tipico ragazzo che pensa solo per se. Nel libro, mi ricordo, che fa di tutto pur di ostacolare Tom. In più, nel film Gally non è stato punto dai Dolenti, mentre nel romanzo si. Come sapete, se avete letto, a chi viene punto dai Dolenti viene somministrato il Dolosiero: un siero che permette alla persona di ricordare il suo passati, di avere dei ricordi che poi, piano piano, sfumano nella mente. E’ questo il motivo dell’odio di Gally per Tom: lui ha visto Thomas nella sua vita precedente alla Radura.

Il Dolosiero: da dove comincio? Il Dolosiero c’è sempre stato, non è arrivato per la prima volta con Teresa come nel film, ma lo mandavano con le provviste una volta al mese. Ben, infatti, aggredisce Tom nel cimitero perché è sotto l’effetto del siero e non perché è appena stato punto. Il ragazzo, nel romanzo, infatti è stato punto poco prima dell’arrivo di Tom nelle Radura.

Il protagonista inizia a sentire la voce di Teresa non appena lei arriva nella Radura. Nel film, invece, Tom la sente già da prima che la ragazza arrivi. E mentre lei è in coma, Tom affronta il labirinto insieme a Minho e a un Alby più morto che vivo.
Una volta superata la notte in labirinto, Alby viene curato con il Dolosiero. Nel film lui è il primo ragazzo su cui viene testato il siero. Quando si riprende, ricorda tutto ma nel romanzo quando cerca di spiegare a Thomas quello che ha visto, una forza misteriosa lo soffoca. Nel film questo non c’è. In più, Alby muore quando i ragazzi decidono di andare a trovare l’uscita del labirinto e non durante l’attacco dei Dolenti alla Radura. In questa parte dovrebbe morire Gally, invece. Un’altra differenza è il fatto che i Dolenti ne prendono uno per notte, e non 30 mila in un minuto. Comunque, sono dettagli. Capisco che se si doveva seguire il libro riga per riga, sarebbe durato due giorni.

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Prima che i muri smettessero di chiudersi, Thomas viene nominato Velocista e insieme a Minho esplora il labirinto. In questa parte trovano la Tana dei Dolenti, che non è un buco nel muro, ma bensì un varco invisibile sospeso nel vuoto. Thomas fa due più due e capisce che ci deve essere una via d’uscita in tutta quella situazione: le mappe che disegnano sempre i Velocisti in realtà sono un codice.. Il codice per uscire dal Labirinto.
Nel film questa via d’uscita è una serie di numeri, nel romanzo una serie di parole.
Nella versione cinematografica non viene risaltato il linguaggio dei Radurai, che adoro personalmente, e le scacertole non esistono. Non vengono nemmeno menzionati i vari tentativi di fuga falliti per uscire dal Labirinto.

 

Un commento che racchiude tutto quello che ho scritto? L’hanno americanizzato troppo per i miei gusti. Gli attori sono tutti eccellenti, tutti azzeccati per il ruolo che dovevano ricoprire, ma c’è stato un “non so che” che mi ha stonato. Forse perché avevo grandi aspettative dopo aver letto il libro.
Di per se il film non è brutto, avvincente, emozionate, ti tiene incollato allo schermo.. Ma se avete letto il romanzo non potete fare a meno che notare tutte le differenze.
Leggete ragazzi, leggete! 😉

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