La Kabbalah e i 72 Nomi di Dio di Yehuda Berg

Innerbeauty| La Kabbalah e i 72 Nomi di Dio è il libro che mi ha portato a conoscere, o meglio ad approcciarmi, a questa antica tradizione spirituale. Questi insegnamenti per i cabalisti rappresentano un vero e proprio “strumento” donatoci per aprire la strada alla consapevolezza, una consapevolezza pratica che ognuno può sperimentare nel proprio quotidiano.

La Kabbalah e i 72 Nomi di Dio | Innerbeauty
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Le origini della Kabbalah risalgono a circa 4 mila anni fa, ma solo duemila anni dopo il nucleo principale di questi insegnamenti è stato rivelato attraverso lo Zohar, o Libro dello Splendore. Nella Torah, i primi cinque libri del Vecchio Testamento o Pentateuco, sono racchiusi invece i meccanismi che spiegano il funzionamento del cosmo ad un livello più profondo che è quello spirituale, meccanismi che non vanno ricercati nella semplice lettura degli eventi narrati, ma interpretando le analogie e i codici in Essa custoditi. Il “codice” da cui traggono origine i 72 Nomi di Dio è difatti racchiuso nel passo biblico dell’ Esodo 14, 19-21, che descrive il passaggio del popolo di Israele attraverso il Mar Rosso. Nel libro Yehuda Berg descrive anche il metodo con cui sono state estratte le combinazioni, di tre lettere ognuna da leggere da destra verso sinistra, che costituiscono i 72 Nomi.

Tavola dei 72 Nomi di Dio | Innerbeauty
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Nomi che secondo la Kabbalah possiedono un potente effetto vibratorio ed energetico in grado di connettere chi li utilizza con le più profonde energie dell’universo per portare la chiarezza della “Luce” nella propria vita ed ottenere un appagamento globale che investe sia il piano spirituale che quello fisico. Nel libro La Kabbalah e i 72 Nomi di Dio, Yehuda Berg spega come utilizzarli: ad ogni nome associa la sua funzione peculiare spiegandola brevemente, offrendo spunti di riflessione e soprattutto di meditazione per ogni intenzione espressa. Personalmente, voglio sbilanciarmi, questo libro rappresenta un potente strumento meditativo: è una delle più profonde esperienze di meditazione che al momento abbia mai fatto. Berg stesso, nella prima parte del libro, spiega come meditare con i 72 Nomi.

Cosa mi ha colpita degli insegnamenti della Kabbalah?

  • Che è una dottrina spirituale estremamente pratica.
  • Che è trasversale a qualsiasi credo o religione.
  • Che un sapere antico di 4 mila anni trovi oggi riscontri concreti nelle più recenti scoperte scientifiche.
  • Che allinei sullo stesso piano le esigenze spirituali con quelle fisiche.

Ci sarebbero sicuramente molte altre cose da aggiungere, ma questa non è la sede e cosa più importante non credo di essere la persona più adatta a spiegarle ed approfondirle! Spero di avervi dato qualche spunto interessante, pur nella semplicità delle mie conoscenze. Lasciatemi pure le vostre osservazioni! Vi segnalo che esiste anche un App per smartphone del Kabbalah Centre International che si chiama The 72 Names Of God, la installai qualche mese fa e mi sembra di averla pagata sui 3,50 euro, è carina ed è in inglese, riporta i Nomi con la meditazione.

Vi lascio il link al Kabbalah Centre Italia dove sicuramente troverete maggiori informazioni. A presto!

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