Io non sono così – le ripeteva – Io che ti amo te lo dimostro a modo mio. Non sono il tipo da effusioni.

Perché ci lasciamo andare?

Cosa scatta nella nostra mente che ci induce a concedere la nostra fiducia a questa piuttosto che a quell’altra persona? Hai incontrato tanti altri ragazzi che per le loro qualità e per il modo in cui ti trattavano avrebbero meritato un posto nel tuo cuore, ma questo non è successo. Hai scelto Lui, l’unica persona capace di farti veramente volare e poi precipitare.

La verità è che nelle questioni d’Amore la mente ha ben poco potere. Quando incontri qualcuno e quel qualcuno ti piace la tua testa si spegne e tu cominci a fare e a dire semplicemente mosso dalle sensazioni che quello ti trasmette. Quante volte ci siamo sentiti così stupidi di fronte alla persona che ci piace? E quante altre, più tardi, nel tepore del nostro letto, abbiamo vissuto e rivissuto all’infinito momenti di vita reale trascorsi con lui? Tante…

Apriamo il nostro cuore nella speranza che quel qualcuno lo custodisca al posto nostro come se quello fosse il tesoro più prezioso al mondo, ma non sempre le cose vanno come vorremmo. Aprire il proprio cuore comporta quasi sempre il rischio che questo ritorni al mittente più maltrattato e disilluso di prima.

Non ci si rende mai conto di come le cose più semplici e meravigliose siano in realtà le più importanti. Stare con la persona che dici di amare, farle avvertire la tua presenza, abbracciarla o semplicemente tenerla per mano sono piccoli rituali che dovrebbero far parte del quotidiano di ognuno, e invece c’è sempre troppo poco tempo per queste cose. Ciò che agli occhi di una persona sensibile risulta scontato e spontaneo non da tutti è considerato importante.

  • Io non sono così – le ripeteva – Io che ti amo te lo dimostro a modo mio.
  • Non sono il tipo che ti abbraccia. Per me è tempo perso.

Eppure in un abbraccio, è racchiusa l’essenza di mille parole. Ci perdiamo così tanto in futili chiacchiere per spiegare, far capire – chissà poi che cosa – quando invece sarebbe sufficiente prendere quella persona tra le braccia e stringerla forte. Lui si sbagliava, non è mai tempo perso quello dedicato ad un abbraccio. Non è soltanto corpi che si sfiorano e mani che si cercano, è l’insieme di due mondi che si incontrano e che si scontrano, di sensazioni che ti assalgono e di cui, dopo, non riesci a farne a meno.

Ci vuole una grande forza per abbracciare qualcuno. Lasciarsi andare in balia dei propri sentimenti richiede coraggio, perché quando abbracci la persona che ami accetti inconsciamente di renderti vulnerabile tra quelle braccia. Forse era per questo che Lui non l’abbracciava mai. Lui – un uomo tutto ad un pezzo – non avrebbe mai accettato l’eventualità di dipendere da qualcuno.

E invece donarsi completamente all’altro è così bello. Non si tratta di fragilità a cui cerchi di sopperire appoggiandoti all’altro; è piuttosto la volontà di donarsi completamente anima e corpo, perché stare soli senza dover rendere conto a nessuno è sicuramente bello, ma avere accanto qualcuno che si preoccupa per te, che solo con quel contatto così naturale e spontaneo ti trasmette sicurezza e ti ridona forza, è divino.

Abbracciare qualcuno significa abbattere le barriere che negli anni hai eretto attorno a te e mostrarti nudo, completamente indifeso di fronte alla persona che in quel momento stringi forte. Abbracciare qualcuno è come dire: io sono lì per te e, in questo momento, non vorrei essere in nessun altro posto.

Riproduzione riservata – Innamorata di uno stronzo

 

 

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