Shada

Shada. Doctor Who – Douglas Adams

Shada Book Cover Shada
Doctor Who
Douglas Adams, Gareth Roberts
Fantascienza
Mondadori
2013
Digitale - Cartaceo
365

Shada è un’avventura perduta del quarto dottore. Perché perduta? Perché Douglas Adams, autore anche della bellissima serie Guida Galattica per gli Autostoppisti, ne aveva scritto la sceneggiatura e questa sarebbe dovuta essere il finale della diciassettesima stagione di Doctor Who, ma uno sciopero degli operatori BBC impedì che si portasse a termine la registrazione dell’episodio.

shada
Il cast di Shada: il quarto dottore, interpretato da Tom Baker, con Romana e Chronotis.

Lo script è stato poi ripreso da Gareth Roberts che l’ha romanzato e ha finalmente reso fruibile l’opera di Adams. Anche Roberts è uno sceneggiatore della famosa serie TV e ha sceneggiato alcuni dei miei episodi preferiti, tra cui quello con Agatha Christie come protagonista.

Il vero, indiscusso protagonista di questo libro è un libro e già rende tutto più simpatico. Inoltre, ci sono proprio tutti gli elementi che rendono adorabile questa serie TV che ormai dura da tantissimi anni. Lo stile è scorrevole, tuttavia per gradire veramente questa lettura, bisogna avere un minimo di infarinatura sul vasto mondo di Doctor Who.

shada

Queste parole sono incise sul plinto di maconite su cui poggia L’antico e venerabile codice di Gallifrey, uno dei Potenti Artefatti dell’epoca di Rassilon. Vengono qui riprodotte per gentile concessione del curatore degli Archivi del Panopticon, presso il Campidoglio di Gallifrey. Tradotte dal gallifreyano antico, significano all’incirca: “Se questo libro dovesse andarsene in giro, dategli un ceffone e rispeditelo dritto a casa”.

La storia è ambientata principalmente a Cambridge, ma se seguite la serie TV, sapete bene che presto o tardi si volerà via a bordo del TARDIS, andando a spasso tra i mondi in tempi diversi.

Tutti i personaggi sono ben resi: si percepisce lo sbigottimento dei terrestri alle prese con i misteri nascosti dell’universo e il caos confusionario del dottore (che per quanto sia il quarto, nella mia mente l’ho sempre immaginato come il decimo, il mio preferito in assoluto).

Le parti un po’ sconclusionate con un sacco di blablabla fantascientifici fanno parte della magia che dagli anni ’60 caratterizza il personaggio del Dottore. Probabilmente qualcuno punterà il dito su alcuni espedienti utilizzati dall’autore per fare in modo che tutto si risolva per il meglio, ma chi conosce la serie sa benissimo come funziona il mondo del Dottore e tutto ha una sua logica, anche se piena di nonsense (e questa frase è a sua volta un nonsense: ci troviamo davanti ad un evidente caso di wibbly-wobbly timey-wimey… stuff  – ok, questa è per esperti 😉 )

Le battute tra i personaggi rispecchiano perfettamente lo humour inglese che permea sia lo show che lo stile di Douglas Adams.

Siete pronti ad entrare nel TARDIS (è più grande all’interno!) e a perdervi nel vortice del tempo? allora Shada è il libro che fa per voi.

Curiosità: Se volete vedere l’episodio, sul sito della BBC potete trovare il cartone animato e tante altre curiosità.

Resta connesso. Segui la nostra pagina Facebook e iscriviti alla newsletter, in modo da non perderti nemmeno una novità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.