22

22/11/’63 – Stephen King – Recensione

22/11/'63 Book Cover 22/11/'63
Stephen King
Thriller
Sperling&Kupfer
2011
Digitale - Cartaceo
767

«Dopo tante stupende storie diaboliche, King ha scritto il più divino dei suoi romanzi. Voto 10.» - Antonio D'Orrico

Jake Epping è un tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, e il suo posto preferito per fare quattro chiacchiere è la tavola calda di Al. Che ha un segreto: la dispensa nasconde un varco temporale, e conduce al 1958. Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l'incredulità non gli impedisce di farsi coinvolgere nella missione che ossessiona il suo amico da tempo. Se mai hai voluto cambiare veramente le cose, Jake, questa è la tua occasione: ferma Oswald quel 22 novembre 1963 . Salverai Kennedy. Salverai suo fratello Bob, e Martin Luther King; bloccherai le rivolte razziali. E forse eviterai anche la guerra in Vietnam. Basta che passi per la «buca del coniglio», sul retro della tavola calda. Non importa quante volte l'attraverserai: uscirai sempre sul piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, ore 11.58 del 9 settembre 1958. E non importa quanto a lungo resti in quel passato: al ritorno, nel tuo presente saranno trascorsi due minuti. Comincia così la nuova esistenza di Jake, nei panni di George Amberson, nel mondo di Elvis Presley, James Dean, del twist e del fumo di sigaretta che avvolge tutto. Un mondo nel quale Jake è destinato a conoscere l'amore e a sovvertire tutte le regole del tempo. Fino a cambiare il corso della storia.

Non avevo mai letto niente di King (il gioco di Gerald a parte, ma l’ho letto da adolescente, nel periodo horror della mia vita, durato pochissimo perché sono una fifona). Quando mi hanno consigliato 22/11/’63 l’ho snobbato, dando risposte di circostanza. Poi però hanno fatto la serie TV. E non si guarda mai una serie TV senza prima aver letto il libro da cui è tratta. MAI.

E sono stata proprio sciocca a non leggerlo immediatamente! 22/11/’63 è un libro GENIALE!

22/11/’63 è la storia di Jake Epping, un insegnante di letteratura inglese, che si ritrova all’improvviso al centro dei pensieri di Al, il gestore della tavola calda di Lisbon Falls dove Jake vive ed insegna. Al ha un segreto grandissimo: nella dispensa del suo ristorante ha scoperto quella che lui chiama “buca del coniglio”, ovvero un passaggio temporale che lo riporta ogni volta al 9 settembre 1958. Malato e prossimo alla morte, rivela a Jake dell’esistenza della “buca del coniglio”. Jake all’inizio è ovviamente incredulo, ma viste le condizioni di Al, decide di assecondarlo. Scopre che non solo la tana esiste davvero, ma che può stare nel passato quanto vuole perché nel presente passano sempre e solo due minuti e che ad ogni ritorno nel passato, tutto quello che ha fatto nel passaggio precedente si è cancellato.
Ma Al ha una richiesta: «Se mai hai voluto cambiare il mondo, questa è la tua occasione. Salva Kennedy. Salva suo fratello. Salva Martin Luther King. Ferma le rivolte razziali. E forse fermerai anche la guerra in Vietnam. » Si allungò in avanti. «Fai fuori l’orfanello infelice, compare, e salverai milioni di vite.»

Jake accetta. Ma le cose non sono così semplici perché il passato non vuole essere cambiato. Il passato è inflessibile.

La vita è un lancio di monetina. A volte la monetina ruota verso di noi, ma più spesso si allontana, mostrandoci rapida le sue facce mentre dice: finisce qui, tesoro, è stato bello finché è durato, vero?

Jake è un personaggio straordinario. Ha uno spessore psicologico che raramente ho riscontrato nei libri che ho letto fino ad ora. Nonostante si trovi ovviamente spiazzato dalla situazione e dalla richiesta di Al, Jake riesce a fare buon viso a cattivo gioco e a costruirsi una vita vera e reale nel passato, con tanto di amori, amici e nemici.

I personaggi secondari di 22/11/’63 sono tantissimi. Ognuno ha la sua importanza che verrà compresa a tempo debito, ma è praticamente impossibile non odiare con tutte le proprie forze Frank Dunning e Johnny Clayton, così come non si possono non amare Mimi, Deke e Sadie, giusto per fare degli esempi.
Anche i luoghi sono gli stessi ricorrenti dei romanzi horror di King. Torniamo infatti a Derry, dove King ci regala perfino qualche autocitazione da It (che è in lista da leggere per il 2017… ho deciso di sfidare i miei limiti fifoni).

A far da sottofondo alle varie ministorie che si intersecano in modo magistrale, c’è ovviamente l’attentato a Kennedy. Dal punto di vista storico, King è stato davvero accuratissimo. Conoscendo la storia a grandi linee, mi sono documentata mentre leggevo e il fatto che sia così preciso, tanto da riuscire ad insegnarmi qualcosa, regala un valore aggiunto a 22/11/’63.
Lo stile di King è molto scorrevole e anche quando “si perde nei dettagli” non è mai noioso, anzi! Tanto sai che, comunque, le informazioni che ti sta dando in quel momento ti serviranno più avanti.

22/11/’63 è, come avrete ormai intuito, ambientato nell’America di fine anni ’50 con tutti i suoi pregi e difetti. Una vita più semplice (dove “se parli di attacchi terroristici, la gente immagina adolescenti che ribaltano le mucche”) da un lato e la segregazione razziale ancora molto presente dall’altro. È tutto talmente ben descritto che vi sembrerà di essere davvero tornati indietro nel tempo!

La storia è vista dal punto di vista di Jake che, a volte, si rivolge direttamente a chi lo legge. Perché? Non ve lo dico!

Cosa succederebbe al mondo che conosciamo oggi se Kennedy non fosse morto in quel lontano novembre del 1963? L’ipotesi fatta da Stephen King è molto interessante. Ovviamente non vi racconterò nulla di più e per scoprire come andranno le cose a Jake, diviso tra passato e futuro, dovrete leggere 22/11/’63.

Ricordate solo questo: “Nemmeno la gente in grado di tornare nel passato sa cosa le riservi il futuro.”

Da 22/11/’63 è stata tratta l’omonima miniserie televisiva di cui vi ho parlato ad inizio articolo. La serie TV è diversa, moltissimi personaggi sono stati brutalmente tagliati dalla sceneggiatura, tuttavia mi è piaciuta, anche se ho decisamente preferito il libro.

Avete letto 22/11/’63? Vi aspetto per commentarlo insieme!

Resta connesso. Segui la nostra pagina Facebook e iscriviti alla newsletter, in modo da non perderti nemmeno una novità.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.