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Angelina Jolie: nuova operazione per sconfiggere il cancro

Torniamo a parlare di Angelina Jolie (LEGGI QUI) perchè come ha dichiarato la stessa attrice in un’intervista a Entertainment Week dovrà sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico, dopo la doppia mastectomia cui si è sottoposta lo scorso anno per scongiurare il rischio di andare incontro al cancro al seno; la Jolie in questa occasione ha anche ringraziato tutte le persone che le sono state accanto.

Ha dichiarato:

Sono stata fortunata perché ho avuto degli bravissimi dottori e una buona convalescenza, ed un progetto come “Unbroken” sul quale concentrarmi per tornare a stare di nuovo bene

Foto Getty

Il sesso? Anche dopo la menopausa

Le donne amano il sesso anche dopo la menopausa; a dirlo sono i risultati di uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’università di Pittsburgh attraverso un’indagine condotta su 354 donne dai 40 ai 65 anni di età.

Emmanuele A. Jannini, professore di sessuologia all’università dell’Aquila spiega:

Il sesso fa bene e più si fa e più si desidera farlo. Per la prima volta si dimostra nelle donne ciò che fino ad oggi è stato dimostrato per gli uomini e cioè che una sana attività sessuale è protettiva e si mantiene negli anni, a dispetto del corpo che invecchia. A differenza degli uomini, però, le donne praticano sesso anche quando stanno male mentre i maschi vi rinunciano. Lo studio segnala anche che le signore hanno un’attività sessuale più intima rispetto agli uomini, ricorrendo a baci e preliminari”

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Voi che ne pensate: siete d’accordo?

L’Oréal Paris e la “Campagna Nastro Oro” per prevenire il cancro al seno

Anche quest’anno L’Oréal Paris rinnova il suo impegno verso Fondazione Umberto Veronesi, dando seguito alla “Campagna Nastro Oro. Tumore al seno. Prevenire per vincere. Insieme.”, per la prevenzione del tumore al seno. Dal 22 aprile al 7 maggio nei punti vendita Ipercoop e dal 15 maggio al 28 maggio nei punti vendita Coop Supermercati, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolve 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi.

Il simbolo scelto per indicare il sostegno di L’Oréal Paris alla “Campagna Nastro Oro. Tumore al seno. Prevenire per vincere. Insieme.” è un piccolo nastro ripiegato color oro. Un semplice ornamento, il nastro, utilizzato come simbolo di consapevolezza e supporto di questa importante causa di prevenzione. Indossato sui capi d’abbigliamento o legato intorno ad oggetti esprime e comunica l’impegno e la responsabilità della persona a questa importante campagna e il desiderio di divulgare la prevenzione del tumore al seno a tutti coloro che lo vedono.

Tumore al seno. Prevenire per vincere. Insieme.” Questo lo slogan impattante della “Campagna Nastro Oro”, che racchiude i valori dell’importanza della prevenzione. Un progetto che vede come testimonial tre grandi campionesse dello sport che scendono in campo a favore della sensibilizzazione alla prevenzione: Tania Cagnotto, Campionessa Mondiale di Tuffi, Francesca Piccinini, Campionessa Mondiale di Pallavolo e Alessandra Sensini, Campionessa Olimpica Windsurf. L’obiettivo è quello del fotografo Fabio Lovino che, ritraendole in questo scatto, vuole interpretare e comunicare i grandi valori positivi dello sport: impegno, costanza, tenacia per raggiungere la meritata vittoria. La
creatività è dell’agenzia McCann Erickson.

Campagna Nastro Oro” infatti affronta un tema sostanziale: l’importanza della prevenzione per incentivare e sostenere la diagnosi precoce del tumore al seno. Visite specialistiche regolari, come l’analisi mammografica o l’ecografia mammaria, permettono di scoprire l’eventuale presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni che possono un giorno causare una neoplasia. Perché la migliore terapia è la prevenzione.

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Abbiamo raggiunto obiettivi ritenuti impensabili e, con la stessa voglia di vincere, siamo pronti ad affrontare nuove sfide per trasformare un big killer come quello del tumore al seno, che colpisce solo in Italia oltre 47.000 donne all’anno, in una patologia guaribile in una percentuale sempre più alta, avvicinandosi sempre di più alla mortalità zero. Un tumore individuato precocemente in fase preclinica grazie agli esami diagnostici guarisce nel 97-98% dei casi; da qui l’importanza di campagne di sensibilizzazione alla prevenzione come questa di Nastro Oro” – afferma il Professor Paolo Veronesi.

Per ogni prodotto L’Oréal Paris acquistato nei punti vendita Ipercoop (dal 22 aprile al 7 maggio) e nei punti vendita Coop Supermercati (dal 15 al 28 maggio) L’Oréal Paris devolverà 50 centesimi a favore della Fondazione Veronesi per la ricerca contro il tumore al seno.

Tumore seno in fase iniziale: chirurgia meno invasiva

Quando un tumore al seno viene diagnosticato in fase iniziale, ossia quando i linfonodi ascellari non sono coinvolti è possibile un intervento chirurgico meno invasivo, chiamato quadrantectomia che coinvolge solo il seno e non i linfonodi dell’ascella. A dirlo sono stati i risultati di uno studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e pubblicato all’interno della rivista scientifica Cancer e che ha coinvolto 500 donne di età compresa tra i 30 e i 65 anni.

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Marco Pierotti, Direttore scientifico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha così commentato:

Dieci anni di osservazione su 500 casi trattati e l’integrazione di ricerca clinica e biologica hanno portato a questo risultato che permette, a parità di esito clinico, di modulare gli interventi con migliore qualità di vita dei pazienti e anche con significative ricadute di risparmio economico

Utero in affitto: donna farà nascere il nipote

Nello Stato dell’Utah in USA una donna di 58 anni sta portando a termine la gravidanza (la piccola nascerà a febbraio) della figlia; ha dato il suo utero in affitto a figlia e genero che non riuscivano a procreare.

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La piccola sarà quindi sia figlia che nipote della signora Julia Navarro; di certo questa coppia aveva un forte desiderio di diventare genitori ma dare l’utero in affitto alla figlia non sarà un po’ troppo?

Sesso: parlarne già a nove anni

A che età bisognerebbe iniziare a parlare di sesso ai propri figli? Domanda estremamente delicata e dalla risposta di certo non facile; i ldocumento intitolato ‘Standard per l’educazione sessuale’, realizzato da Oms Europa e Centro Federale per l’Educazione alla Salute di Colonia ha cercato di fornire qualche delucidazione. Stando a questo documento a 9 anni ai piccoli andrebbe spiegato il sesso e la contraccezione; tra i 9 e i 12 anni dovrebbero già avere una prima idea sull’orientamento di genere e accetare anche una diversità nell’orientamento sessuale.

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Pensate poi che già da 0 a 4 anni i bambini iniziano a conoscere il corpo (sia il proprio che quello degli altri) principalmente giocando; voi cosa ne pensate? E soprattutto come affrontate i temi del sesso e della contraccezione con i vostri figli?

Pomodori prevengono il tumore al seno

Secondo uno studio anche le donne in post menopausa ad alto rischio di cancro al seno trarrebbero dei benefici dall’inserire nella dieta i pomodori; stando ai ricercatori della Rutgers University il licopene che è un antiossidante naturale contenuto appunto nel pomodoro, riesce a controllare il metabolismo di grassi e zuccheri e prevenire quegli squilibri infiammatori che possono concorrere allo sviluppo di tumori.

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Spiegano:

L’aumento del consumo alimentare di cibi a base di pomodoro consente livelli di adiponectina più alti nel sangue tra le donne in post-menopausa con rischio maggiore di cancro al seno, in primo luogo tra quelle che non sono obese

Un ottimo motivo in più quindi per inserire all’interno della dieta cibi che contengono pomoodoro.

Pillola del giorno dopo: oltre un certo peso non funziona

Attenzione perchè la pillola del giorno dopo oltre un certo peso non funziona. Pare che su quelle donne che pesano più di 80 kg non funzioni; la Food and Drug Administration (Fda), l’ente statunitense per la regolamentazione dei farmaci, sta pensando di far inserire un avviso sulle indicazioni del farmaco. Una decisione che arriva dopo quella degli enti regolatori europei, che hanno chiesto all’azienda francese produttrice della pillola Norlevo di inserire un apposito avvertimento.

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La scoperta è stata fatta dall’azienda produttrice della pillola che hanno potuto constatare che come inzi ad essere meno efficace nelle donne che pesano 75 kg e in quelle che superano gli 80 non è efficace.

Questo farmaco è simile alla pillola del giorno dopo venduta negli Usa, sotto il nome commerciale Plan B One Step e con altri nomi nella versione generica.

Mangiare sano e camminare: la ricetta contro il cancro al seno

Mangiare sano e camminare per trenta minuti al giorno: questa sembra essere la ricetta contro il cancro al seno; queste sono le conclusioni di uno studio condotto presso l’ospedale Sant’Anna di Torino e pubblicato sulla rivista “Breast Cancer Research and Treatment”.

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Una corretta alimentazione e un po’ di attività fisica: due gesti che dovremmo conoscere bene ma che spesso trascuriamo possono ridurre del 20-30% il rischio di cancro al seno.