Bike sharing per bambini: a Parigi

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A Parigi ha preso il via il primo bike sharing al mondo dedicato ai bambini; i piccoli di età compresa tra i 2 e i 10 anni possono così andare in giro gratuitamente in giro per la città a bordo di una bicicletta che avrà delle caratteristiche specifiche a seconda dell’età del bambino (i genitori possono ad esempio scegliere se prendere o meno anche delle rotelline, adatte ai più piccoli).

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Bologna, orti urbani anti-crisi

L’esperimento è partito da Bologna, dove gli orti anti-crisi stanno diventando una realtà. Il leader antispreco Andrea Segre, direttore del centro agroalimentare di Bologna (Caab), ha deciso di costruire insieme al patron di Eataly Oscar Farinetti un orto gigantesco.

L’apicoltura urbana arriva a Torino

Mettendo a disposizione degli studenti della facoltà di Agraria 108 piccoli orti cittadini, circa 25 metri quadrati e riservandone 70 a famiglie in difficoltà economica, giovani sotto i 25 anni, disoccupati e nuclei monoreddito. Si tratterebbe, secondo Segre, di un’operazione sociale ed economica. Inoltre, ’100×100 Orti Urbani’ è un’altra idea del Caab.

Ogni orto costerà 120 euro di canone annuo e verrà dato in concessione biennale. Si stiam che ci sarà una produzione di circa 160/180 chili di ortaggi con un risparmio tra i 600 e gli 800 euro a famiglia. Verrò anche riservato agli agricoltori uno spazio di vendita e a sempre a loro sarà consentito di scambiarsi reciprocamente i propri prodotti.

L’Università inoltre assicurerà corsi e assistenza per formare nuovi orticoltori urbani. Il tutto con un occhio all’ambiente: l’acqua necessaria all’irrigazione e’ quella di bonifica e piovana, le coltivazioni saranno ovviamente biologiche e dagli scarti verra’ ricavato compost per la concimazione.

Il 30 settembre sono stati assegnati i primi orti secondo un bando per gli aspiranti agricoltori. Secondo le regole ogni assegnazione è personale e se non si coltiva in maniera continuativa e secondo i parametri indicati nel regolamento, si perde diritto all’appezzamento.

Design autoprodotto con istruzioni alla mano: la risposta all’Ikea

Design autoprodotto con istruzioni alla mano. Una sorta di risposta all’Ikea. Un gruppo di designer italiani ha lanciato la propria idea per riappropriarsi della libertà intellettuale e creativa. Si tratta di IFU: Instruction for use, o per dirla meglio: Ingegno, Fattibilità, Utilizzo di oggetti esteticamente gradevoli, utili, testati.

Soluzione salvaspazio: la micro cucina di design

I designer possono in pratica realizzare un libretto di istruzioni per il prodotto che hanno inventato e metterlo a disposizione degli utenti, come sottolinea Wired. C’è un qr code per vedere online un tutorial e la lista dei materiali. “Il costo del libretto è molto basso, perché l’utente deve poi comprare tutti i pezzi. A noi paga l’idea, la creatività”, spiegano gli autori. Per 5 euro si possono ordinare online, su Etsy, una dozzina di progetti. Ma entro l’inverno Ifu dovrebbe comparire in alcune catene di bricolage e in negozi di fai-da-te indipendenti.

“Geometria, creatività e gravità giocano con noi – spiegano i designer – per regalarci quelle piccole, grandi soddisfazioni proprie del ‘saper fare’, in cui le nostre cantine, i garage, i solai, i locali hobby, la cucina, il giardino, i nostri spazi – insomma – si trasformano in laboratori domestici 2.0 da godere, condividere, trasformare, utilizzare come rampa di lancio per la nostra soddisfazione: fatelo col cuore, per salire di un gradino, perché l’auto-costruzione è anche auto-gratificazione. E stimolo per nuove imprese”.

La ruota porta-scarpe

I designer ricevono una quota per ogni libretto venduto. Poca roba, su cinque euro di spesa. Ma per battere la Billy, la libreria di Ikea che secondo il manifesto di alcuni giovani designer italiani “ha rotto la balle”, bisogna saper scendere a compromessi. Il gruppo è aperto a nuove collaborazioni.

Hobbisti, è cambiata la legge in Emilia Romagna

Per ora questo cambiamento è in Emilia Romagna e non in tutta Italia, però sta creando non pochi problemi agli hobbisti. La legge regionale dell’Emilia-Romagna per regolare le compravendite nei mercatini degli hobbisti ha cambiato le regole e fra queste ha inserito l’obbligo di fare una tessera da 200 euro.

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Con la legge regionale n.4 2013 “Regolamentazione del commercio sulle aree pubbliche in forma hobbistica” e modifiche alla legge regionale 25 giugno 1999 n. 12 (Norme per la disciplina del commercio su aree pubbliche in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114) e alla legge regionale 28 aprile 1984, n. 21 (Disciplina dell’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale) – (delibera di Giunta n. 1500 del 15 10 12), ha provveduto a regolamentare l’attività degli hobbisti e dei mercatini che si svolgono nel suo territorio.

Come sottolinea Doria del sito Un’idea nelle mani, in base alla nuova regolamentazione gli hobbisti (che fanno mercatini in questa regione) non possono vendere, barattare, proporre o esporre più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro; per prendere parte ai mercatini devono richiedere al proprio Comune di residenza, previo pagamento di 200 euro, un tesserino identificativo (rilasciato dal Comune di residenza, oppure dal Comune capoluogo della Regione Emilia-Romagna per i residenti in altra Regione) che consente la partecipazione a dieci manifestazioni all’anno, per un massimo di due anni nell’arco di ogni quinquennio. Il tesserino non è cedibile o trasferibile e dovrà essere esposto durante la manifestazione in modo visibile e leggibile al pubblico e agli organi preposti al controllo. Inoltre ciascun hobbista dovrà consegnare al Comune, in occasione della vidimazione del tesserino, l’elenco completo dei beni che intende vendere, barattare, proporre o esporre e il relativo prezzo (l’elenco non può superare il valore di 1.000 euro).

Le sanzioni vanno da 250 a 1.500 euro e si applicano nei seguenti casi: assenza del titolare del tesserino identificativo, o mancata esposizione del tesserino al pubblico o agli organi preposti alla vigilanza; mancata consegna al Comune, in occasione della vidimazione del tesserino, dell’elenco dei beni oggetto di vendita, ovvero accertata incompletezza o non veridicità dell’elenco; vendita, baratto, proposta o esposizione di più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro.

L’autrice sottolinea però che con la nuova legge regionale, introducendo l’art. 7-bis nella legge regionale n. 12 del 1999,  (sono denominati hobbisti tutti coloro che, non essendo in possesso dell’autorizzazione di cui agli articoli 2 e 3, vendono, barattano, propongono o espongono, in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore) dovrebbe essere indirizzata solo a quegli hobbisti che trattano l’usato, baratto, scambio, brocante, bric à brac.

Anche se l’autrice sottolinea che si tratti di un’ipotesi, pare che siano esonerati coloro che vendono o espongono le proprie opere d’arte o d’ingegno. In questo caso, se tutto questo è valido, va portata con sè la Dichiarazione sostitutiva di Atto di Notorietà (PDF) in cui si dichiara “di esercitare l’attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo senza necessità di autorizzazione amministrativa secondo quanto disposto dell’art.4 comme II lettera H del D.L.31-03-1998nr114″.

E’ tempo di cambiare, Ikea e lo spot contro gli gnomi da giardino

Con l’arrivo della primavera sicuramente molte famiglie – quelle che hanno il giardino, balconi o terrazze – hanno ripreso l’abitudine di rilassarsi e mangiare all’aperto.

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Lo spazio esterno va curato e risistemato prima di esporre i mobili da esterno nello spazio a disposizione. Ikea, in questa abitudine, ha deciso di dichiarare guerra ai nani da giardino. Nell’ultimo spot realizzato dal colosso svedese del low cost, dal titolo ‘Time for change’, una coppia deve affrontare un esercito di gnomi decisi a far parte dell’arredamento. La famiglia invece vuole ‘svecchiare’ e abbellire il proprio giardino cacciando i nanetti arrabbiati. Chi vincerà?

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Le pulizie di primavera sono molto importanti

Le pulizie di primavera, secondo gli esperti, sarebbero davvero utilissime. E il motivo non è solo legato all’ordine. I rischi maggiori per gli uomini sarebbero infatti legati all’igiene, specialmente nei punti della casa in cui non viene effettuata spesso una pulizia ordinaria.

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Secondo l’Academy of Nutrition and Dietetics di Chicago le pulizie straordinarie potrebbero molti benefici, specialmente in cucina. I batteri infatti possono annidarsi in diversi luoghi della cucina, come muri e controsoffitti. Gli esperti consigliano di lavare i piani di lavoro con un cucchiaio di candeggina per litro d’acqua; acqua calda e sapone ad ogni utilizzo invece vanno bene per elettrodomestici, taglieri e utensili.

Bisogna fare attenzione al frigorifero, da pulire con acqua e detersivo non abrasivo per evitare la proliferazione di batteri. La spugnetta per lavare i piatti inoltre va sostituita spesso e quella per lavare i piatti non va utilizzata anche per i piani di lavoro o per raccogliere sugo o sporcizia.

Affitto delle stanze e coworking vanno sempre più di moda

La coabitazione e la condivisione degli uffici va sempre più di moda. A influire su questo atteggiamento è la crisi. Per contrastare il momento difficile infatti sia per quanto riguarda l’affitto delle stanze che l’affitto di stanze negli uffici è in aumento.

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Secondo un’indagine di Immobiliare.it nell’ultimo anno le famiglie che mettono a disposizione parte dell’immobile in cui vivono sono cresciute del 14%. In precedenza invece venivano messi in locazione interi appartamenti. Oggi le offerte di affitto relative a singole stanze all’interno dell’abitazione del proprietario rappresentano il 26% del totale.

Stesso discorso vale per il coworking. Condividere un appartamento è infatti un buon sistema per ridurre le spese. Sempre più spesso imprenditori e piccole società mettono a disposizione spazi all’interno dei propri stabili per altri lavoratori. Oltre alla riduzione dei costi si creano anche sinergie e questo non guasta.

Come risparmiare quando il riscaldamento è centralizzato

L’inverno sta finendo ma ci sono dei suggerimenti che possiamo tenere a mente per il prossimo anno. Il riscaldamento infatti rappresenta spesso un salasso per molte famiglie italiane, soprattutto quelle in cui i riscaldamenti sono centralizzati e quindi l’accensione e lo spegnimento dei termosifoni non dipende dalle famiglie.

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Per evitare però le temperature tropicali ci viene in aiuto la norma Uni 10200, aggiornata recentemente. La norma permette di distinguere i consumi volontari di energia delle singole unità da tutti gli altri consumi. Si possono installare particolari dispositivi in grado di regolare la temperatura del proprio appartamento, pagando solo il calore effettivamente consumato. In questo modo non solo si può risparmiare, ma si può anche salvaguardare l’ambiente ed evitare gli sprechi.

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Vietato proibire animali nei condomini

Buone notizie per gli amanti degli animali in casa, ovvero per quasi 20 milioni di famiglie. Nei condomini sarà infatti vietato proibire ai vicini di avere animali domestici. Per questo la Lega Antivivisezione (Lav) è felicissima.

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Ad approvare questa disposizione, nell’ambito della riforma del regolamento di condominio, è stata la Camera con un sì bipartisan ora al vaglio del Senato.

Turismo 2.0 per vacanze low cost, dagli scambi di case ai passaggi in auto

Il turismo in tempi di crisi è sempre più low cost. Dagli scambi di casa alle offerte di posto letto, dai bed and breakfast che offrono camere barattandole con altri servizi, dal passaggio in auto alle vacanze last second.

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Tutto pur di spendere il meno possibile nell’era del turismo 2.0. Sui siti è infatti ormai facilissimo confrontare i prezzi di voli, hotel, treni. E’ il metodo migliore per chi sceglie di viaggiare e non vuole agenzie di viaggio e intermediari. I turisti hanno a loro disposizione anche tanti siti in cui iscrivendosi possono scambiarsi servizi, dalle case ai posti letto, e così la vacanza diventa quasi a costo zero.

Su queste piattaforme poi è possibile lasciare commenti su come ci si è trovati in vacanza, permettendo così anche ai prossimi viaggiatori di avere un’idea chiara a colpo d’occhio.