Aumento dell’accisa sulla benzina per fronteggiare i danni del sisma in Emilia

Mini aumento dell’accisa della benzina per contribuire a fronteggiare i danni provocati dal terremoto in Emilia Romagna. “A copertura degli interventi previsti a seguito del sisma è stato deciso l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili della spending review”, scrive il Consiglio dei Ministri in una nota.

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Cgil, Cisl e Uil sono contrarie all’aumento delle accise sulla benzina per destinare risorse alle Province colpite dal terremoto. Secondo i segretari generali di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, e il segretario federale Uil, Domenico Proietti, sarebbe stato più utile cercare risorse nel recupero dell’evasione fiscale e nella riduzione degli sprechi.

Le accise sulla benzina in realtà sono da sempre una leva fiscale utilizzata in momenti di emergenza. L’ elenco dei rincari che gravano su questa imposta è lungo e risale al 1935. Il primo aumento delle accise risale infatti alla guerra in Abissinia (1,90 lire).

Marc Zuckerberg braccino corto…niente mancia in due ristoranti romani

Il conto in trattoria di Marc Zuckerberg, a quanto pare, potrebbe essere lo stesso che arriverebbe a molte coppie italiane che cercano di risparmiare. Il fondatore di Facebook infatti è stato nella Trattoria Nonna Betta a Roma, nel quartiere ebraico, e ha pagato 32 euro, senza lasciare niente come mancia.

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Marc è stato a cena insieme alla neo sposina Priscilla Chan, in luna di miele a Roma. I due hanno consumato un antipasto a testa (carciofo alla giudia e fiore di zucca), una porzione sola di ravioli con carciofi, spigola e pachino, da bere acqua e tè caldo. E anche in un altro ristorante romano, da Pierluigi a Campo de’ Fiori, Marc Zuckerberg (che ha un patrimonio da quasi 20 miliardi di dollari) non ha lasciato alcuna mancia. Un fatto insolito per un qualunque americano, figuriamoci per uno che non ha problemi di soldi…

La Finocchiaro fa spesa da Ikea con la scorta e sul web si scatena la bufera

La foto arrivano dal settimanale Chi e dal web si scatenano i commenti. Anna Finocchiaro, senatrice del Pd, ha fatto un salto da Ikea con la scorta. I suoi bodyguard spingevano il carrello con padelle aderenti e stendibiancheria.

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Nelle foto si vede la senatrice che cerca tra gli scaffali e confronta i prezzi nel regno del low cost. Quello che non è andato giù al mondo di internet è che per fare i suoi acquisti si sia portata dietro la scorta che viene pagata dai cittadini.

In molti su twitter hanno criticato la Finocchiaro creando anche un hastag #finocchiarovergogna. Il vicedirettore di Rai2 Gianluigi Paragone scrive “La foto di Finocchiaro all’Ikea, che tratta gli uomini di scorta come inservienti, è un’offesa”. Ed è la stessa Finocchiaro a controbattere: “Avere la scorta per me non è un piacere. Mi è stata imposta e nonostante ciò provo a fare una vita normale, anche da Ikea“.

Terremoto, tra le 400 e le 500 di forme di Parmigiano danneggiate

I danni al Parmigiano Reggiano e al Grana Padano a Modena e Bologna a causa del terremoto sono davvero ingenti. Tra le 400 e le 500mila forme infatti sono state pesantemente danneggiate per un totale di decine di milioni di euro. Moltissime forme di formaggio precipitate assieme alle scalere non potranno essere recuperate e le strutture dei magazzini resteranno inservibili per mesi.

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Le forme dovranno essere controllate una per una. Il 70% ancora non era marchiato: si tratta quindi di formaggio relativamente molle, più facilmente soggetto a danni. In questo caso la destinazione potrebbe essere solo la fusione, mentre le forme più stagionate potranno essere eventualmente convertite a grattugiato. In entrambi i casi, la svalutazione è di un 70-80%. Ma per evitare deperimenti del prodotto bisognerà agire in fretta, altrimenti il settore rischia davvero di finire in ginocchio.

Risparmiare con prodotti di qualità al Mercato Campagna Amica-Coldiretti

Vivete a Roma e volete acquistare prodotti di qualità ad un prezzo vantaggioso? Fare spesa risparmiando e al centro di Roma, vicinissimo al Circo Massimo, è possibile.

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Il sabato e la domenica infatti è aperto il Mercato di Campagna Amica-Coldiretti che consente di acquistare prodotti agricoli di stagione provenienti dai campi del Lazio e permette di conoscere chi li produce, dato che sono proprio i produttori stessi a venderli al cliente.

Il Mercato di Campagna Amica permette anche ai più piccoli di divertirsi e curiosare nell’orto didattico e di mangiare gelati creati esclusivamente con materie prime locali. Il mercato è aperto il sabato dalle 9 alle 18 e la domenica dalle 9 alle 16 in Via di San Teodoro 74.

Rincari anche per il menu pizza e birra, +3% rispetto al 2011

Tempi duri anche per uscire a prendere una pizza e una birra, accoppiata vincente per informalità e risparmio. Secondo i dati Adoc infatti i prezzi sarebbero in ascesa, segnando un +10% per i fritti, +2.3% per le birre e +1.6% per le pizze. Un menu di questo tipo costa pratcamente il 3% in più rispetto al 2011.

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A salire di prezzo non sono tanto le pizze (+1,6%) quanto le birre con un +2,3% e soprattutto i fritti, che in dodici mesi sono rincarati del 10,4%. Con il fiore di zucca che da 1,50 passa a 2 euro, le olive ascolane e le patatine fritte che da 3,50 ora costano 4 euro.

Le chele di granchio e il filetto di baccalà restano fermi rispettivamente a 3,50 e 2,50 euro. Le birre salgono di qualche centesimo e alla fine la media è di 4,81 euro contro i 4,70 del 2011. La birra alla spina piccola da 3,50 euro passa a 3,70.

Come dimezzare i costi per curare i vostri giardini

Volete sapere come risparmiare il 50% di acqua per curare il vostro giardino? Bene, questo articolo potrebbe fare al caso vostro.

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Verrà presentato nella prossima edizione di Terra Futura, a Fortezza da Basso dal 25 al 27 maggio, uno speciale tessuto di fibre naturali (prodotto sia in rotoli che in dischi di varie dimensioni tagliati per essere posizionati sul terreno intorno alla pianta) che permette di dimezzare costi e consumi idrici di agricoltura, vivaismo, floricultura e orticultura domestiche.

Si tratta di un innovativo materiale tecnologico testato in Toscana e in Israele costituito da fibre naturali e fibre superassorbenti legate meccanicamente e che assorbono grandi quantità di acqua – 11 volte il peso del materiale – e che la rilasciano lentamente nel terreno, evitando gli sprechi.

Il tessuto è stato ideato e prodotto a Prato dal Gruppo Tessile Lenzi con il marchio Terralenx. Questo tessuto fa sì che il terreno, protetto dall’evaporazione, si mantenga per molti giorni in uno stato di isolamento termico, più fresco in estate, più caldo in inverno e ha anche un effetto pacciamante, ovvero impedisce la crescita delle erbe infestanti, riducendo così l’uso di diserbanti chimici. Diversi test condotti in Toscana dall’Università di Firenze e in zone aride del Sud, hanno dato risultati eccellenti, con risparmi di acqua dal 40 al 50%.

Quanto costa una giornata di mare?

Nonostante la crisi e il fatto che i concessionari delle aree demaniali marittime paghino allo Stato cifre irrisorie, le tariffe per entrare negli stabilimenti balneari restano molto alte. Le spiagge infatti sono proprietà dello Stato che vengono date in concessione ai gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso se autorizzati dai comuni e se qiuindi espongono un cartello ben visibile.

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E’ possibile affittare sdraio, ombrelloni, cabine, lettini e posti auto. Questi servizi di norma sono aggiunti al biglietto d’ingresso, ma non è obbligatorio affittarli una volta entrati. Si può anche accedere alla spiaggia di uno stabilimento balneare, per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto d’ingresso ma non si può però sostare né sulla spiaggia né sulla battigia, area che dev’essere costantemente libera da persone o cose.

Andando in alcune spiagge d’Italia ci si può fare un’idea su quanto costa una giornata al mare in uno stabilimento, affittando magari un ombrellone e due lettini. A Riccione un ombrellone e due lettini potrebbero costare 27 euro al giorno; a Lecce potrebbe variare in base alla stagione, dall’1 al 31 luglio 18 euro, dall’1 al 3 agosto 22 euro, dal 4 al 19 agosto 25 euro, dal 20 al 31 agosto 22 euro e nel mese di settembre 10 euro; a Grosseto un ombrellone e due lettini potrebbero costare 15 euro in bassa stagione, 20 euro in media stagione, 25 euro in alta stagione e 28 euro in altissima stagione; a Lucca potreste pagare 30 euro al giorno nel mese di giugno, luglio e agosto per ombrellone, sdraio e lettino, e 25 a settembre; a Catania per due lettini, un ombrellone e il posto auto potreste spendere sui 25 euro. In pratica il prezzo varia dai 20 ai 30 euro al giorno, sempre che non abbiate bisogno di affittare anche altro…


Washapp: la lavatrice a portata di App

A chi non è mai capitato di rovinare il proprio maglione preferito a causa di un lavaggio sbagliato? Tutti coloro che hanno sempre visto la lavatrice come un mostro mangia-vestiti, oggi possono contare su WashApp, un’app che rivela rimedi, trucchi e segreti per “lavare” ogni dubbio su come fare un bucato perfetto.
WashApp, nata da un’idea di Stefania Lobosco, giovane professionista del mondo della comunicazione, è stata sviluppata nell’ambito del progetto Open, frutto della collaborazione tra Vodafone e Zero per dare concretezza alle proposte più creative e originali di applicazioni mobili. Stefania ha candidato tramite il sito web open.vodafone.it la sua idea di app, che è stata selezionata fra più di 300 proposte dal comitato scientifico di Open e realizzata da un team di sviluppatori Vodafone.
WashApp, è l’app ideale per i giovani studenti fuorisede, i single alle prime armi con il bucato, ma anche per le mamme lavoratrici con poco tempo e tanti panni da lavare. L’applicazione è stata creata con lo scopo di aiutare a limitare al massimo i danni provocati dalla lavatrice, grazie a numerose funzioni, tra cui una preziosa lavatrice virtuale.
“L’app consente di selezionare da un vasto database diverse tipologie di capi di tessuti e colori differenti per sapere con certezza se possono essere lavati insieme e con quali modalità di lavaggio” – ha dichiarato Stefania Lobosco, ideatrice dell’applicazione – “WashApp permette, inoltre, di accedere ad un ricco elenco di macchie per conoscere tutti i rimedi per eliminarle, ad una sezione simboli per interpretare gli incomprensibili geroglifici presenti sulle etichette degli indumenti e di visualizzare una serie di consigli per salvaguardare al meglio i tuoi capi e l’ambiente.”
WashApp è ora disponibile gratuitamente su Android Market, da cui si potrà scaricare prossimamente anche la versione PRO, con funzioni più sofisticate e database ancora più vasti. Dal mondo digitale, un aiuto reale per i piccoli problemi della vita quotidiana.
http://www.facebook.com/WashApp
https://twitter.com/#!/wash_app

Come risparmiare a tavola: ecco dieci trucchi utilissimi

La crisi ha chiaramente influito sul modo di fare la spesa degli italiani, o meglio, del 60% degli italiani. A modo suo ognuno si sta ingegnando per risparmiare, scegliendo ricette low cost, preferendo prodotti a chilometri zero, recuperando gli avanzi della tavola, utilizzando le ricette low cost della nonna, acquistando direttamente dai contadini o addirittura coltivando un orticello.


A fotografare la situazione è un’indagine della Coldiretti/Swg in riferimento all’andamento dell’inflazione rilevato dall’Istat che evidenzia un aumento del 4.7% dei prezzi per il carrello della spesa, il più alto dal 2008 e del 20.9% della benzina, il massimo dal 1983.
Ecco 10 trucchi per risparmiare mantenendo alta la qualità.
1 – Scegliere prodotti locali e di stagione. Questo garantisce più genuinità e freschezza e costa meno perché la merce non ha ‘viaggiato’ e non c’è stato utilizzo di benzina per trasportarlo da un posto all’altro.
2 – Preferire prodotti sfusi. Le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo industriale di vendita degli alimenti. Ad esempio è possibile comprare il latte fresco nei distributori automatici, ottenendo maggiore qualità al risparmio.
3 – Pianificare la spesa. Si può fare valutando prima i prezzi e le offerte dei vari punti vendita e quindi acquistando in supermercati diversi.
4 – Tagliare le intermediazioni. Questo garantisce un miglior rapporto qualità-prezzo e prodotti più freschi.
5 – Coltivare un piccolo orto. Lo fa già un italiano su 4, coltivando lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane, piselli, fagioli fave e ceci e per farlo basta un terrazzo.
6 – Imparare a preparare in casa pane, pasta, yogurt, conserve e confetture. Questo consente un notevole risparmio e una maggiore qualità.
7 – Evitare il più possibile gli sprechi. Si può fare evitando di far scadere i prodotti e riciclando gli avanzi per il pasto successivo.
8 – Riscoprire le ricette low cost della nonna. Ad esempio scegliere i tagli meno pregiati del bovino utilizzandoli in cucina per bolliti o per arrosti, costano meno e non abbassano la qualità.
9 – Stare più tempo ai fornelli. In questo modo si evita di comprare i piatti pronti e si riscoprono sapori più genuini, spendendo meno.
10 – Acquistare in gruppo. Una strategia che permett di effettuare la spesa settimanalmente e di risparmiare sui trasporti comprando maggiori quantità di prodotto da dividere. In Italia ci sono circa 800 gruppi di acquisto solidale (Gas), un numero raddoppiato rispetto a tre anni fa.