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Il Patchwork

Dai tempi dei pionieri: il patchwork.
Tecnica antichissima, nata certamente dall’esigenza di sfruttare al massimo ciò
che si possiede. La parola patchwork, significa letteralmente lavoro (work) e toppa
(patch). In questo Tutorial ne descriverò le caratteristiche primarie.
Io ho usato, in modo semplice questa tecnica, anche per fare abitini delle bambole
o anche ai peluche.

DifficoltàMedia
CostoEconomico

Strumenti

Una volta era un lavoro realizzato totalmente a mano, ma ai nostri tempi è meglio utilizzare la macchina da cucire.
  • Macchina da cucire
  • Tappeto da taglio
  • Cutter circolare
  • Righello
  • Ferro da stiro
  • Tavola da stiro
  • Forbici da taglio
  • Forbici Zig Zag
  • Fili coordinati ai colori del tessuto
  • Spilli

ISTRUZIONI DI BASE

ISTRUZIONI BASILARI

Lezione di patchwork per principianti

  • Il patchwork

    Se ne fa risalire l’invenzione alle donne Americane del tempo della colonizzazione, che per prime avrebbero utilizzato toppe e avanzi di stoffa per realizzare coperte, tende, ecc. creando poi dei capolavori, imitati poi in tutto il mondo. Il lavoro è dunque realizzato utilizzando diverse sagome, solitamente figure geometriche, (quadrati, rettangoli, triangoli, rombi), che combinati tra di loro in vario modo danno la possibilità di creare un’infinità di motivi, esprimendo così la propria creatività attraverso l’uso del tessuto. Quest’arte consiste pertanto nell’unire a macchina o a mano tanti ritagli di tessuto, di forma colore e consistenza diversa, fino ad ottenere un disegno preciso. Bisogna stabilire innanzitutto quante sagome saranno necessarie. Vanno poi tagliate con l’aiuto del cartoncino, più sagome o meno a seconda delle varie forme che comporranno il lavoro.

    Per tagliare ogni parte, appoggiare le sagome di cartone nel tessuto e fermare al centro con uno spillo. Tagliare la sagoma aggiungendo 1 cm di margine tutt’intorno. A questo punto si ripiegano i lembi della stoffa, dopo averne intaccato gli angoli sul cartoncino, e si imbastisce tutt’intorno. Stirare, per segnare le ripiegature. Eliminare le imbastiture e togliere il cartoncino. Unire i vari pezzi tra di loro, dopo averli appoggiati diritto contro diritto e cucire un fitto zig zag perché la stoffa non sfilacci. Stirare il lavoro dal rovescio tenendo aperte le cuciture interne, poi stirare dal diritto.

    I lavori patchwork vanno sempre foderati per nascondere le cuciture. Appoggiare uno strato di ovatta sul rovescio della fodera e sovrapporre diritto contro diritto fodera e patchwork, cucendo tutt’intorno lasciando uno spazio per rivoltare. Rivoltare e stirare. Per iniziare è consigliabile utilizzare delle sagome semplici, come i quadrati o i rettangoli, e successivamente si può passare a forme più difficili da comporre. La scelta dei tessuti è legata principalmente al proprio gusto o alla fantasia, ma per esempio: potete utilizzare tre tessuti differenti, uno stampato, e due colori unici, che riprendano due dei colori dello stampato. L’unione delle sagome è la parte più importante, in modo che il disegno generale sia piacevole. E’ utile preparare i tessuti? Si, è meglio lavare il tessuto in acqua calda e poi stirarlo inamidandolo per consentire poi un taglio più perfetto. Il materiale occorrente? Per semplificare e velocizzare il lavoro, oggi il taglio si esegue con la riga graduata e il cutter rotativo, ed il cucito si esegue con la macchina da cucire. Ci sono poi un’infinità di piccole cose che rendono più facile iniziare ad apprendere questa tecnica. Per iniziare dalle basi, come poi hanno fatto le donne americane del tempo della colonizzazione, che non potevano possedere strumenti come oggi, e hanno realizzato capolavori stupefacenti, potete semplicemente incominciare con ago, filo, tessuti scelti, o scampoli vari, avanzi, cartoncino, filo da imbastire, ovatta per imbottire… Se poi volete trapuntare un motivo sul vostro lavoro ultimato, dopo averlo tracciato su di esso, usate il punto filza, anche in colore contrastante. Nel disegno, i tre passaggi principali della realizzazione del patchwork.

  • Il patchwork

    Se vi piace il modello di questi “Orsacchiotti Colorati”, facilissimi da realizzare e personalizzare, cliccate nel link sottostante:

    https://www.etsy.com/listing/280625264/teddy-bear-sewing-pattern-pdf-stuff?ref=shop_home_active_12&pro=1

  • * Un’idea per voi, trovato su un bellissimo Sito: Modello trapunta con quadrati .

    CLICCATE NEL SOTTOSTANTE LINK. Il Tutorial è in inglese, ma in alto a destra, cliccate su “Vuoi tradurre questa pagina?” e scegliete la vostra lingua.

    LINK:

  • Modello di cucito abiti per orsacchiotti –

    Questo modello di cucito in PDF è progettato per adattarsi a Teddy Bear di 53 Cm. di altezza.

    Pdf Tutorial di 13 pagine con 11 foto, passo dopo passo. Lingua del Tutorial – inglese.

    Il Cartamodello è composto da 14 pagine.

    Cartamodelli in grandezza naturale. Scarica, stampa, cuci! Stampa semplicemente il PDF nel formato di carta che usi normalmente. I margini di cucitura sono sempre inclusi nei miei schemi.

  • Teddy bear clothes sewing pattern

    Questo modello, che comprende i pantaloni in jeans e il maglione lavorato ai ferri, è compreso nel “Modello di cucito abiti per orsacchiotti”

  • Sailor Suit pattern

    Modello Marinaio. Compreso nel “Modello di cucito abiti per orsacchiotti”

    Il Modello di cucito per orsacchiotti è disponibile nel seguente link:

    https://www.etsy.com/listing/785419966/bear-clothes-pattern-teddy-bear-clothes?ref=shop_home_active_2

  • Copyright © 2020

    Rossella Usai

    Calci (PISA) – ITALY

    Spero vi piacciano i miei Tutorial creativi! ❤️✂️✏️💻

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  • Se volete scoprire tutti i segreti e l’arte del Patchwork cliccate nel seguente link:

    http://blog.pianetadonna.it/dollmakingtutorial/i-miei-ebook-e-libri/

Pubblicato da dollmakingtutorial

Mi chiamo Rossella Usai. Abito in un paese tipico della Toscana, Calci, in Provincia di Pisa (Italy). Sono una moglie, mamma e anche nonna. Ho scoperto la creatività anche grazie ai miei figli e ora anche di più con la mia nipotina. Spero che vi piacciano le mie creazioni.

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