Il rumore delle cose che iniziano – Evita Greco

Ada e Giulia si conoscono in ospedale. Un passato di abbandono e problemi di dislessia, la prima; una vita apparentemente perfetta, la seconda. Ad accomunarle è Teresa, la nonna di Ada, che in quell’ospedale è venuta a trascorrere i suoi ultimi giorni affidata alle cure di Giulia. Durante una delle lunghe visite a sua nonna, Ada incontra al bar l’ambiguo Matteo e inizia con lui una storia. E poi, inaspettato, arriva il colpo di scena: scopriamo che Teresa non è l’unica cosa che accomuna le due giovani donne. Questo è il romanzo sulla paura del cambiamento che ci coglie indifesi di fronte alla fine di qualcosa. Il segreto, forse, è sforzarsi di scorgere un nuovo inizio in tutto ciò che finisce, magari concentrandosi su tutti quei piccoli segnali, o “rumori”, che caratterizzano ogni nuova fase della nostra vita. E’ quello che da sempre Teresa aveva cercato di insegnare a Ada, e che ritroviamo magistralmente sintetizzato nell’ultima, struggente, lettera lasciata alla nipote: “Trova qualcuno che si impegni a riconoscere la tua vera natura e a proteggerla. Prenditi cura di lui. Ma prima scoprila tu, la tua vera natura. E prenditene cura.”

Evita Greco, Il rumore delle cose che iniziano, Milano, Rizzoli, 2017, 328 pp.

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