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Abbandono del tetto coniugale: è una causa di addebitabilità della separazione

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Mio marito mi sta rendendo insopportabile la vita. Ogni giorno, nuove liti, nuove recriminazioni e continue pressioni psicologiche. Posso andare via di casa?

Gentile signora, le consiglio cautela e serenità perchè, sull’impulso del momento, potrebbe mettere in atto comportamenti che, poi, in sede di eventuale separazione, sarebbero contrari ai suoi interessi. E’ vero, infatti, che l’abbandono del tetto coniugale non è più un reato a se stante e come tale punibile come in passato ma è altrettanto vero che la decisione di lasciare la casa familiare è, nella generalità dei casi, motivo di addebito della separazione oltre che fattispecie di rilievo penalistico con riferimento all’art. 570 c.p. che sanziona la violazione degli obblighi di assistenza familiare. Abbandonando il partner, infatti, si fanno mancare al coniuge l’assistenza morale e materiale che sono il fondamento stesso del matrimonio e anche se, in alcune ipotesi, tale fatto può essere giustificato, ad esempio se frutto di un’intollerabilità della convivenza già palese in epoca precedente, la prassi da seguire per agire lecitamente è un’altra. Una volta che avrà maturato la decisione di lasciare suo marito, pertanto, dovrà proporre la domanda di separazione che è, a tutti gli effetti, una giusta causa di allontamento dalla residenza familiare ai sensi dell’art. 146 del codice civile.

2 Responses to “Abbandono del tetto coniugale: è una causa di addebitabilità della separazione”

  1. vio scrive:

    sono una donna disperata…vi prego dittemi cosa devo fare!questi giorni mi sono litlighata con il mio compagnio e mi ha messo le mani in faccia…questa volta ho esplosa perche ogni giorno non i va bene niente e mi fa in tutti modi…ho deciso di abandonare il tetto coniugale…solo che prima di andare via l’ho convinto di firmare un foglio che di comune accordo vado via con il bimbo di casa!ho fatto bene,ho ce qualche rischio?

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