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PAUSA CAFFE’ E PAUSA FUMO, AL PALAZZO BONCOMPAGNI SI ESAGERA E NESSUNO DICE NULLA….. OMERTA’ E LASSISMO ANCHE CON #CAMBIAMO

Roccasecca


Ma chi lavora seriamente al Comune di Roccasecca??? Gia’ il personale e’ ridotto al lumicino e  tra questi «pochissimi» c ‘ e’ ancora chi responsabilmente adempie il proprio dovere, con molto sacrificio ed abnegazione e chi si sollazza con pausa caffe’ e pausa fumo.
E’ un andazzo oltremodo riprovevole dal punto di vista etico, che fa andare a rilento la macchina amministrativa.
Con la nuova amministrazione Sacco ci si aspettava una  stretta sui dipendenti dal caffe’ troppo lungo e dalla sigaretta compulsiva, per evitare perdite di tempo negli uffici, dove la macchina amministrativa spesso va al rallenty, ma ahinoi! tutto peggio di prima.
Eclatante il caso di un responsabile che, a tutte le ore lavorative, e’ fuori il portone del comune a “spippacchiare” …..ma non ha NULLA da fare??? e perche’ nessuno gli dice NULLA???
In alcune amministrazioni serie e’ stato regolamentato  la pausa caffe’-fumo con il recupero dei minuti spesi in tale rigenerazione e a Roccasecca??? pare che  ogni dipendente possa fare il proprio comodo senza  sentirsi  in dovere di risponderne a NESSUNO.
Eppure e’ un grave illecito, il frequente allontanarsi dal posto di lavoro in assoluta arbitrarieta …o no??? e si potrebbe  configura quindi anche un danno nei confronti del proprio datore di lavoro ( nella fattispecie di NOI CITTADINI)  per ridotta produttività… o no?
Insomma all’ inefficienza ed all’ inefficacia ci si associa pure il far trascorrere il tempo con la sigaretta in bocca passeggiando davanti al Palazzo- sede lavorativa. ….
Roccasecca e’ un paese normale ???

SINDACO SACCO,
ORGANIZZIAMO MEGLIO IL PERSONALE E SOPRATTUTTO VIGILIAMO!
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One thought on “PAUSA CAFFE’ E PAUSA FUMO, AL PALAZZO BONCOMPAGNI SI ESAGERA E NESSUNO DICE NULLA….. OMERTA’ E LASSISMO ANCHE CON #CAMBIAMO

  1. Continuo a leggere sui danni che la discarica di Cerreto ( di proprietà MAD s.r.l) produce sull’ambiente e sui rischi che ne derivano per la salute degli abitanti di tutto il territorio. Il veicolo principale per la diffusione delle sostanze inquinanti, con presunta provenienza dalla discarica di Roccasecca ( non escludendo possibili altre sorgenti) , deriva principalmente dal passaggio sul quel tratto di territorio del fiume Liri e due suoi affluenti.
    Una soluzione potrebbe esserci : “Si potrebbe spostare il fiume Liri ed evacuare la popolazione così gli interessi dei Lozza ,e di altri eventuali, non sarebbero più disturbati da certe presenze fastidiose. Soluzione di non facile applicazione ma che potrebbe essere ben accolta da fautori ed utenti della discarica che finalmente avrebbe il via libera. Fermeremmo oltretutto il gioco di certe farse politiche dal momento che la legittimazione a 360 gradi non darebbe più adito a possibili connivenze come qualcuno “ama millantare” su alcuni blog od articoli di giornali. Circa un anno fa il programma televisivo “Striscia la Notizia” allertava sullo stato di uno dei due affluenti del Liri , il Melfa, sul cui corso erano ben visibili tracce di schiume ed accumuli melmosi su vari tratti dello stesso e dove, peraltro, era possibile individuare alcuni scarichi oltre a strane e sospette infiltrazioni dal terreno lungo le sponde del fiume.
    Posto che il problema non è di esclusivo addebito alla discarica, verificando cosa c’è a monte e valle dell’impianto di smaltimento rifiuti, ci si accorge che le proprietà e le la maggior parte delle attività fanno sempre casualmente capo al Sig. Lozza, direttamente od indirettamente, attraverso altre società diverse dalla Mad. A monte ad esempio vi è un impianto per la produzione di calcestruzzo e relative cave di sabbia, ceduto, come ramo d’azienda, dalla trasporti Melfa s.r.l con concessione in affitto per nove anni alla Colabeton s.p.a nel 2006 . La società Melfa s.r.l è una delle tante società di Valter Lozza che ne è l’amministratore. Sempre a monte della discarica ed appena all’esterno della stessa, altra attività Lozza, un impianto per la produzione di energia da scarti della lavorazione delle olive e biomasse. Su tutti i giornali o per bocca dei politici si ripete di continuo che il territorio non può più assorbire e farsi carico di ulteriori ampliamenti di quella che avrebbe dovuto essere una discarica provvisoria nata nel 2003 con la benedizione dell’allora presidente della regione Francesco Storace. Se ci fosse veramente la volontà e l’interesse a chiudere la discarica di Cerreto è da chiedersi come mai, appena a valle ed a confine con la stessa, Valter Lozza acquista una vasta superficie di terreno di circa 200/ 250 ettari a ridosso del Fiume Liri in località vigne vecchie. Si tratta di una estesa superficie di terreno dove sono preesistenti grandi capannoni ( un tempo allevamento di maiali ) e dove è stato creato una sorta di zoo inserendo alcune specie di animali di provenienza varia tra cui : alpaca, bue muschiato ,asini ,mufloni capre, alcune razze pregiate di vitelli etc…, oltre a numerose specie di anatre, oche ed animali da cortile. La cosa che sorprende è non di certo l’inserimento degli animali, bensì il fatto che sia stata consentita ( od eseguita in abuso senza i dovuti permessi ) la realizzazione di ampi bacini idrici a ridosso del già martoriato fiume Liri. Osservando con Google Earth non si vede traccia né di depuratori per il trattamento delle acque dei bacini né dove eventualmente vadano a finire gli scarichi degli stessi. Tirando le somme e rispondendo agli interrogativi posti dal servizio di “Striscia la Notizia”, che evidenziava acque inquinate più a monte della discarica, e in considerazione del fatto che le superfici di terreno occupate dalle numerose attività del Lozza si estendono per oltre un chilometro a monte ed altrettanto a valle si può verisimilmente dire che con molta probabilità sono tali attività a concorrere ed essere fonte di disturbo e possibile inquinamento per il Liri ed i suoi affluenti .
    Se consideriamo i terreni di proprietà Lozza in Cerreto , e non solo quelli acquisiti in contrada Vigne Vecchie, si può ipotizzare che ancora per svariati decenni S. Giovanni Incarico avrà un bel da fare a discutere dei problemi inerenti la discarica. Certo è che Valter Lozza ha saputo creare , col favore dei venti politici e non, un circuito economico completo che va dall’essere uno dei soci fondatori della Banca del Sud S.P.A (2006/2007) di cui è vicepresidente ad un sistema di società che gli garantiscono il perfetto funzionamento della sua filiera economica.Molto difficile , stante la situazione monopolistica e le grandi risorse economiche consolidate, supporre che possa esser facile contenere l’ampliamento della discarica e limitare l’effetto domino di danni derivanti da tale concentrazione di potere .? Gli abitanti di S. Giovanni incarico possono solo sperare, vigilando, in qualche errore causato dal senso d’ onnipotenza ed impunità che talvolta genera il potere, sperando altresì nell’onestà ed incorruttibilità dei suoi politici, qualche magistrato attento, ed un’accurata analisi e controllo fiscale sulle attività. Frattanto uno spunto per eventuali controlli potrebbe derivare da quanto accade sulle proprietà Lozza, indagando su eventuali modifiche e cambiamenti di superficie ( bacini idrici ) che con leggerezza, forse determinata dall’arroganza di potere , e forse senza le necessarie autorizzazioni , hanno visto eseguiti interventi di modifica anche sulle sagome ed i volumi di alcune delle preesistenze che incidono su queste aree.
    Concentrarsi solo sulla discarica non serve a risolvere il problema dell’inquinamento ambientale e nello specifico del Liri e dei suoi affluenti. E’ utile allargare l ‘indagine sulle attività che incidono sul quel tratto di territorio per poter arrivare a conclusioni e determinazioni più complete. Concentrare le attenzioni su un presunto problema, nello specifico la discarica, può distogliere dal vero problema! Lasciare che la ricchezza possa essere concentrata nelle mani di pochi,oltre a creare enormi squilibri economici e sociali, genera un meccanismo di potere che difficilmente potrà essere contrastato o revocato. Purtroppo abbiamo dovuto imparare a nostre spese che la politica si nutre ed ingrassa solo in siffatti sistemi …. di conseguenza li favorisce !! Pubblicamente nega e rinnega fingendo di contrastare, dietro le quinte avviene ben altro ! Ben pochi quelli che si salvano !

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