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GIUNTA SACCO/ L’ ENNESIMA DIMOSTRAZIONE DI INCOMPETENZA MISTA A PRESUNZIONE, L’ ITER ALLUNGATO SU «MORATORIA», PUR DI NON APPROVARE L’ ITER ACCORCIATO DI ABBATE &C.
I Roccaseccani pare che stiano dormendo  sonni tranquilli con l’ amministrazione Sacco, lasciandosi ammaliare dalle belle parole delle «VUOTE AZIONI», soprattutto in materia ambientale.
Tanto per ricordare ai dormienti:- lo stato di salute della popolazione residente vicina e lontana  già risente degli impatti ambientali della Discarica di Cerreto e SAF, tanto che il rapporto ERAS del Dip. Epidemiologico della Regione Lazio evidenzia l’aumento della patologie legate all’inquinamento nella popolazione residente nelle aree ove sono presenti discariche e termo valorizzatori.
La Giunta Sacco, tutto questo lo sa, ma sin dall’ insediamento, ha affrontato la delicata questione della salvaguardia dell’ ambiente e del territorio, sempre con azioni sbagliate e fuorvianti, con molto sperpero di pubblico denaro, prediligendo la strada delle soft  lungaggini burocratiche, che lasciano il tempo che trovano, tanto da far pensare che ci sia un retropensiero di non volonta’ a risolvere l’ annoso problema della «discarica di Cerreto» e dell’ ambiente del territorio roccaseccano.
Eppure,  la giunta Sacco e’  “FULL” di ambientalisti ventennali da cui i cittadini si aspettavano «scintille ambientali», a cominciare dall’ ordinanza di chiusura sindacale…che mai e’ avvenuta e mai avvera’ se si procede ancora con questo andazzo burocratico del sindaco Sacco e giunta- ambientalista, silente, si e’ destinati a dare all’ ERAS dati piu’ corposi.
Ieri, la prova provata dell’ inettitudine e dell’ arroganza dell’ Amministrazione Sacco, e’ stata data al consiglio comunale con la bocciatura della proposta dei consiglieri di minoranza, arch. Antonio Abbate &C, idea del Comitato «Basta Eternit-Fibra Killer» con all’ oggetto :-“Azioni ed interventi per la salvaguardia ambientale del territorio del Comune di Roccasecca”- consistente in una variante al vigente Piano regolatore, previo l’inserimento in esso di una norma di salvaguardia ambientale – cosiddetta  «moratoria», consistente nel divieto di collocazione ed esercizio nel territorio di Roccasecca di nuovi impianti di trattamento e smaltimento dei RSU o di ampliamento e potenziamento di quelli esistenti, nonché di impianti industriali per la produzione di energia da biomasse e di compostaggio, con esclusione di quelli dedicati ai soli fabbisogni della comunità e dei cittadini di Roccasecca e di quelli di recupero e riciclo delle frazioni differenziate dei rifiuti.
Praticamente, la proposta veicolata dal Comitato  «Basta Eternit-Fibra Killer», tramite i Consiglieri di Minoranza Abbate & C. chiedeva  di variare immediatamente le norme tecniche del PRG per l’inserimento del divieto di costruire nuove discariche ed ampliare quelle esistenti ed altro.
Ma, come e’ stato detto, tale iter abbreviato di stoppare l’ ampliamento della discarica ed implementazione di nuove etc con NORME TECNICHE BEN PRECISE nel PRG.,  e’ stato bocciato dalla maggioranza del Consiglio che ha invece scelto l’ iter lungo, quello di inserire nel Piano Regolatore Generale il divieto di costruire nuove discariche ed ampliare quelle esistenti.
Per schiarire le «cervella» ai dormienti roccaseccani:-mentre la  proposta della Maggioranza, approvata da Consiglio, dà indicazioni ed impegni, circa il citato divieto, da inserire nella redigenda variante, per l’ esecutivita’ della quale passeranno anni ed anni… quanti. non si sa….
-la proposta della Minoranza, al contrario, chiedeva  di variare immediatamente le norme tecniche del Piano per l’inserimento del divieto stesso.
Abbate e Giorgio hanno dato «scacco matto» a Sacco con la presentazione della «moratoria» del Comitato « Basta Eternit-Fibra Killer»  che tanti Comuni della Valle del Sacco stanno approvando, molto articolata e ben diversa da quella approvata tre mesi fa dalla giunta Sacco, tanto per essere chiari.
Sacco, sentendosi sotto «scacco» ha, goffamente, arginato il colpo con quella ridicola mozione, della lungaggine dell’ iter «moratoria», con  l’ invito al tecnico già incaricato di redigere la variante al piano regolatore a recepire la delibera sul principio di precauzione adottata a dicembre 2016, che costera’ lacrime e sangue ai cittadini di Roccasecca e non solo.
I tempi lunghi, piacciono tanto a Sacco & C. e non si riesce proprio a capire le vere motivazioni …… perche’ infinocchiare cosi’ subdolamente i concittadini???
Il serio tema dell’ ambiente e’ stato approcciato male…. molto male…. dalla giunta di #Cambiamo e finira’ peggio….. Sapevatelo!
Ieri e`stato un giorno triste per I Roccaseccani che anelano ad un ambiente sano e salubre!
MAD e SAF ringraziano!
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